Conto corrente bancario

Come fare soldi

Conti correnti

I conti correnti sono gli strumenti finanziari più diffusi in Italia; si tratta in genere di conti di deposito, che danno la possibilità di svolgere rapidamente varie tipologie di operazioni, per spostare il denaro in essi versato o per effettuare direttamente vari tipi di pagamento.

di Redazione

05 agosto 2015

Controllo conti correnti

I conti correnti sono degli strumenti finanziari che consistono in un deposito non vincolato presso una Banca, che dà diritto alla possibilità di utilizzare carte di debito e di credito, assegni ed altre tipologie di moneta. Tramite il conto corrente è anche possibile effettuare altri tipi di operazioni, come bonifici, pagamenti di utente o riscossione dello stipendio. Sono strumenti molto utili, e molte persone non saprebbero farne a meno, anche perché il denaro depositato viene conservato in modo sicuro in banca ed è disponibile non appena ve ne sia la necessità. Il controllo dei conti correnti avviene attraverso lo strumento dell'estratto conto. In banca, online o presso uno sportello bancomat è possibile avere un chiaro elenco di tutte le operazioni svolte sul conto corrente in un dato lasso di tempo, finemente dettagliate. In molti casi la banca invia mensilmente un estratto conto del conto corrente ad ogni correntista, in modo che possa verificare che non vi siano stati errori o omissioni.

Confronta i conti correnti

Prima di aprire un conto corrente è importante effettuare un chiaro esame di quale sia il più conveniente. La gran parte dei conti correnti propongono condizioni diverse, che più si addicono alle varie esigenze dei possibili correntisti. Per questo motivo spesso si utilizzano i servizi di un sito internet, che confronta i conti correnti, in modo da valutare quale sia il più indicato. Alcuni conti correnti propongono vari tipi di servizi a pagamento, il cui saldo va effettuato ogni volta che si effettua un bonifico, o si fa un'operazione di altra tipologia. Altri conti correnti permettono di effettuare tutte le operazioni gratuitamente, ma necessitano di una sorta di abbonamento mensile. altri ancora non hanno alcun tipo di spesa accessoria, ma spesso sono stipulabili ed utilizzabili prevalentemente online e quindi non sono fruibili dalla gran parte delle popolazione non informatizzata.

Imposta di bollo sui conti correnti

L'imposta di bollo sui conti correnti è una tassa che lo Stato Italiano richiede a coloro che inviano estratti conto; quindi ogni singola banca deve annualmente pagare allo stato detta imposta, che ovviamente richiede al correntista. Dal 2014 sono esenti dall'imposta di bollo tutti i conti correnti, intestati a persone fisiche, con un saldo inferiore ai 5000 euro per l'intero anno solare. Chiaramente se tale tetto viene sforato anche solo per un giorno, il correntista è tenuto a richiedere tale imposta. Le nuove leggi prevedono anche che nel caso in cui l'istituto finanziario non invii alcun tipo di estratto conto al correntista, tale imposta non deve venire applicata. Quindi oggi molte banche propongono conti correnti online, senza invio dell'estratto conto, che beneficiano della possibilità di non pagare alcuna imposta di bollo, neppure per depositi superiori ai 5000 euro. L'imposta di bollo equivale a 34,20 euro annui, oppure al 2 per mille della cifra presente sul conto corrente.

Controlli conti correnti

Dal 2014 il fisco può effettuare vari tipi di controlli sui conti correnti. Tutti gli istituti bancari operanti sul territorio nazionale sono obbligati a comunicare alla Agenzia delle Entrate tutti i movimenti bancari dei loro correntisti. Attraverso un particolare strumento informatico presso l'Agenzia delle Entrate possono scremare i conti correnti che presentano molte operazioni sospette, per far partire un'indagine nei confronti dei correntisti che possiedono i conti incriminati. Le operazioni che vengono monitorate sono tutte quelle che avvengono, ma chiaramente destano interesse del fisco solo i movimenti anomali di denaro, i prelievi di ingenti somme in contanti, gli estratti conto molto elevati di persone che dichiarano cifre esigue nelle loro dichiarazioni dei redditi. Tutti i movimenti di denaro superiori ai 500 euro possono risultare sospetti e possono venire verificati fin nei minimi particolari.

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Domande frequenti

  • Quali sono le spese fisse e variabili da considerare quando apro un nuovo conto corrente?
    Quando valuti un conto corrente, devi distinguere tra costi fissi e variabili. I costi fissi includono la commissione di tenuta del conto (spesso mensile o annuale) e l’imposta di bollo. I costi variabili dipendono dalle operazioni effettuate: bonifici ordinari e istantanei, prelevamento contante oltre il numero gratuito previsto, uso della carta di credito e gestione della giacenza media. È fondamentale leggere il Foglio Informativo per capire quali servizi sono inclusi nel canone base e quali comportano addebiti aggiuntivi, optando per conti gratuiti se utilizzi pochi servizi o per quelli a canone zero se rispetti determinati requisiti come il versamento dello stipendio.
  • Come funziona l'esenzione dall'imposta di bollo per i conti correnti personali?
    L'imposta di bollo sui conti correnti personali è pari a 34,20 euro all'anno. Tuttavia, sei esente dal pagamento se la giacenza media mensile del tuo conto rimane sotto i 5.000 euro per tutto l'anno solare. Se superi questa soglia anche per un solo giorno, dovrai pagare la tassa. Un'importante eccezione riguarda i conti esclusivamente digitali: se la banca non invia l'estratto conto cartaceo o telematico formale (ad esempio, fornendo solo accesso via app), l'imposta di bollo non si applica affatto, indipendentemente dall'importo depositato. Verifica sempre le condizioni specifiche della tua istituto bancario riguardo alla modalità di invio degli estratti conti.
  • Il fisco controlla i miei movimenti bancari? Quali operazioni scattano un allarme?
    Sì, l'Agenzia delle Entrate monitora i movimenti bancari grazie all'obbligo per le banche di trasmettere i dati delle transazioni. Non tutti i movimenti sono scrutinati, ma il sistema automatizzato segnala le anomalie rispetto al tuo profilo economico dichiarato. Operazioni sospette includono prelievi di grandi somme in contanti, versamenti irregolari o movimentazioni elevate in contrasto con il reddito dichiarato. In particolare, qualsiasi operazione superiore a 500 euro può essere sottoposta a verifica più approfondita se appare incongrua. Questo meccanismo serve principalmente a contrastare l'evasione fiscale e il riciclaggio, garantendo trasparenza sulle fonti del denaro.
  • È meglio tenere il denaro sul conto corrente o investire altrove?
    Il conto corrente è progettato per la liquidità immediata e la sicurezza, non per generare rendimenti significativi. Generalmente, i conti correnti tradizionali offrono interessi nulli o molto bassi sulla giacenza, spesso insufficienti a coprire l'inflazione e le eventuali commissioni. Se hai fondi che non ti servono a breve termine, potrebbe convenire valutare prodotti diversi come conti deposito o titoli di stato, che offrono tassi di interesse superiori. Tieni sul conto corrente solo la somma necessaria per le spese quotidiane e le emergenze immediate, ottimizzando così la resa del tuo patrimonio complessivo.
  • Come posso confrontare efficacemente le offerte dei diversi conti correnti?
    Per confrontare i conti in modo oggettivo, utilizza siti specializzati o comparatori online affidabili. Non guardare solo il canone mensile, ma analizza il costo totale annuo considerando anche le spese operative (bonifici, prelievi, carte). Valuta la comodità d'uso: l'app bancaria è intuitiva? Ci sono filiali vicine se ne hai bisogno? Considera anche i servizi accessori inclusi, come assicurazioni o assistenza legale. Infine, verifica le penali per la chiusura anticipata del contratto e la facilità di disdetta. Una scelta consapevole ti permette di evitare costi nascosti e di trovare un prodotto adatto al tuo stile di vita finanziario.