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Come fare soldi

Conti deposito migliori

Il segmento bancario offre una così vasta scelta di conti deposito, che sembra impossibile poter optare per quello giusto. Clicca sul link e leggi il nostro articolo: potrai conoscere quali sono i conti deposito migliori e la loro evoluzione dal 2012 al 2015; così potrai scegliere se cambiare banca.

di Redazione

29 maggio 2015

Come riconoscere i conti deposito migliori?

Su un conto deposito è possibile versare la somma di denaro che si desidera dedicare al proprio risparmio e avere in cambio la possibilità di ricevere, a seconda del tasso di interesse offerto, un rendimento. Quando ci si appresta a sceglierne uno, è innanzitutto necessario considerare la solidità del gruppo bancario, poi analizzare il tipo di conto e infine il tipo di rendimento. I conti deposito si dividono in vincolati e non vincolati. I primi hanno tendenzialmente un miglior tasso di interesse ma il tuo denaro non sarà immediatamente disponibile; potrai infatti prelevarlo solo alla scadenza del vincolo. I conti deposito con il miglior tasso di interesse forniscono anche la possibilità di scegliere il vincolo, che a volte può essere anche inferiore ad un anno. Uno dei conti deposito migliori è dunque quello che soddisfa tutte e tre queste caratteristiche, ma tutto dipende anche un po' dalle proprie esigenze personali: alcuni risparmiatori potrebbero ad esempio essere interessati ad una liquidazione anticipata e alcuni conti deposito migliori offrono anche questa opzione.

Quali sono i conti deposito migliori del 2013

Rendimax di Banca Ifis è tra i conti deposito migliori 2013; il fondo consente infatti la scelta del vincolo, (da 30 a 730 giorni) e il tipo di liquidazione (anticipata o posticipata, a seconda delle proprie esigenze). Non male anche l'andamento 2013 di Youbanking di Banco popolare: liquidazione anticipata, vincolo di un anno e l'imposta di bollo per i nuovi clienti resta a carico della banca. Stesso discorso per ContoForte di Banca Medio Credito del Friuli Venezia Giulia: è tra i conti deposito migliori perché offre un rendimento intorno al 3% lordo e in più gli interessi vengono liquidati ogni tre mesi. Ottimo anche il lordo offerto da WebSella.it (del 2,8%) e quello di Extra Money di Bipiemme, offerto su un vincolo di 6 mesi rinnovabile. Tra i grandi gruppi, ricordiamo anche conto CheBanca!, di Mediobanca: nel 2013 proponeva tassi anticipati particolarmente interessanti; nessuna spesa di gestione extra ma l'imposta di bollo era a carico del cliente. Tra i conti deposito migliori c'è anche Deposit@ di Unipol e il conto Cash Park Vincolato di Banca Fineco: offrivano un tasso di interesse del 2% lordo per vincoli a 12 mesi, con imposta di bollo a carico del correntista.

Quali sono i conti deposito migliori del 2012

La maggior parte dei conti deposito è gestibile online. Si tratta comunque di fondi interbancari, il che significa che le uniche operazioni consentite sono il trasferimento di denaro dal conto deposito a un altro (e viceversa) d'appoggio, ad esempio il proprio conto corrente. Molti istituti di credito propongono elevati tassi di interesse per accaparrarsi un numero maggiore di clienti; spesso queste offerte sono però a tiratura limitata e garantite solo per i nuovi clienti. Tra i migliori conti deposito 2012 si è combattuta una guerra da cui è uscito vincitore IWPower Special 3° Step di IWBank, con un'offerta del 4,25% lordo, valido per tutti i vincoli disponibili (3, 6, 12 e 18 mesi). Al secondo posto, si collocava Deposito SemprePiù Web di Banca Popolare di Vicenza: non erano previste spese di gestione e in più era possibile assicurare da un minimo di €5.000 fino a un massimo di €1.000.000! Tra i conti deposito migliori c'era anche Banca Marche con Deposito Sicuro, che già a settembre 2012 si era aggiudicato la medaglia di bronzo: il suo tasso d'interesse, già proficuo, aumentava con il prolungarsi del vincolo. Tra i grandi gruppi: CheBanca!, con un 3,60% lordo sui 12 mesi.

Conti deposito migliori per tasso d'interesse

Quando si è alla ricerca di un conto deposito, bisogna prestare anche molta attenzione alle spese extra: non solo quelle di gestione dunque, ma anche quelle legate al pagamento dell'imposta di bollo e alle penalizzazioni legate all'estinzione anticipata, nel caso in cui il conto sia vincolato. Detto questo, tra i conti deposito migliori per interessi, si trovano tutti quelli in grado di offrire almeno un 2,5% lordo; come Banca Etruria, con il suo Conto Fico, che garantisce per quest'anno un guadagno netto di oltre €300 su una somma depositata di €2.000; il vincolo è impostato a 12 mesi ma il conto si può aprire anche online e non ci sono spese di chiusura. Discorso simile anche per conto Facto di Farmafactoring e per Widiba, un brand di Montepaschi, tra i conti deposito migliori. Segue a ruota Banca Mediolanum, che con il suo InMediolanum garantisce un guadagno di oltre €200 con zero spese e il pagamento dello 0,20% (annuale) sull'imposta di bollo. La stessa offerta arriva anche da WeBank e da ING Direct, che però hanno un rendimento molto più basso (pari ad un 1,20% lordo); WeBank, peraltro, offre un conto deposito libero.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un conto deposito vincolato e uno non vincolato?
    La distinzione fondamentale risiede nella disponibilità immediata del capitale e nel tasso di interesse offerto. Nei conti deposito vincolati, il denaro viene bloccato per un periodo prefissato (che può variare da pochi mesi a diversi anni) e non è prelevabile prima della scadenza senza incorrere in penali. In cambio, questi strumenti garantiscono generalmente tassi di interesse più alti. Al contrario, i conti deposito non vincolati permettono di ritirare i fondi in qualsiasi momento, offrendo massima liquidità, ma solitamente presentano rendimenti inferiori rispetto alle versioni vincolate. La scelta dipende quindi dalla tua esigenza di accessibilità immediata ai tuoi risparmi versus la volontà di massimizzare il guadagno.
  • Come calcolare il rendimento netto di un conto deposito dopo le tasse?
    Per determinare il rendimento effettivo, devi sottrarre dal tasso lordo le trattenute fiscali e le eventuali spese di gestione. In Italia, la maggior parte degli interessi bancari è soggetta a una ritenuta fiscale del 26%, applicata direttamente dall’istituto. Inoltre, bisogna considerare l’imposta di bollo, pari allo 0,20% annuo sul saldo medio, che alcune banche coprono per i nuovi clienti mentre altre addebitano al correntista. Per ottenere il netto, moltiplica il capitale per il tasso lordo, sottrai il 26% sugli interessi maturati e deduci le spese fisse annuali. È cruciale leggere il foglio informativo per verificare chi sostiene il costo del bollo e se esistono commissioni di apertura o estinzione anticipata.
  • I conti deposito sono protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi?
    Sì, i conti deposito ordinari sono strumenti bancari tutelati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), che garantisce il rimborso dei capitali fino a 100.000 euro per titolare e per istituto bancario in caso di fallimento della banca. Questa protezione è un elemento chiave di sicurezza che distingue i conti deposito da altri investimenti più rischiosi. Tuttavia, è importante verificare che il prodotto sia effettivamente classificato come deposito bancario e non come strumento finanziario complesso. Assicurati inoltre di conoscere il nome esatto dell’istituto emittente, poiché la garanzia si applica specificamente all’ente creditizio presso cui hai conferito i fondi, non al broker o alla piattaforma attraverso cui potresti averli acquistati.
  • È conveniente investire in un conto deposito vincolato se ho bisogno di liquidità futura?
    Investire in un vincolo ha senso solo se sei certo di non aver bisogno di quella somma durante il periodo di blocco. Se dovessi necessitare di liquidità prima della scadenza, dovrai ricorrere all’estinzione anticipata, che quasi sempre comporta il pagamento di penali significative e la perdita degli interessi maturati. Alcuni prodotti offrono opzioni di liquidazione anticipata meno onerose, ma riducono il tasso complessivo. Prima di sottoscrivere, valuta attentamente il tuo piano finanziario: se la somma potrebbe servirti per emergenze o progetti a breve termine, preferisci un conto deposito non vincolato o a brevissimo termine, sacrificando leggermente il rendimento per garantire la flessibilità necessaria.
  • Cosa devo controllare oltre al tasso di interesse quando scelgo un conto deposito?
    Non focalizzarti esclusivamente sul tasso lordo promozionale, ma analizza il quadro completo dei costi e delle condizioni. Verifica la presenza di spese di gestione, il costo dell’imposta di bollo (se a carico tuo o della banca) e le penali per l’estinzione anticipata. Controlla anche la durata minima e massima del vincolo, la frequenza di capitalizzazione degli interessi (annuale, semestrale, mensile) e se il tasso è fisso o variabile. Infine, assicurati che la banca abbia una solida solidità finanziaria e che il servizio sia gestibile comodamente via online. Spesso, un tasso leggermente inferiore ma privo di costi nascosti e con maggiore flessibilità risulta più vantaggioso nel lungo periodo rispetto a un’offerta apparentemente ricca di spese.