cessione del quinto dello stipendio

Cessione del quinto

Calcolo cessione del quinto

Il calcolo della cessione del quinto dello stipendio é molto semplice e riguarda una forma particolare di prestito personale, che di base può essere richiesto dal lavoratore dipendente. Le rate del prestito vengono trattenute direttamente dallo stipendio, con un'alta garanzia per pagamenti regolari.

di Redazione

28 ottobre 2015

Calcolo della cessione del quinto dello stipendio

Tra le varie tipologie di prestiti garantiti rientra anche la cessione del quinto dello stipendio: si tratta di una forma di prestito personale con alcune particolarità. Innanzitutto le rate del prestito richiesto da parte del lavoratore dipendente vengono trattenute direttamente dallo stipendio. Questo rappresenta un'altissima garanzia in merito al rispetto dei pagamenti previsti, con problematiche che possono insorgere solamente nel caso in cui si perda il lavoro. Tuttavia è prevista un'apposita assicurazione obbligatoria, che fungerà da garanzia per il credito ottenuto con il prestito, nei casi di morte del debitore, di malattia o appunto nell'eventualità di perdita del lavoro. Per quanto riguarda il calcolo della cessione del quinto dello stipendio, vanno considerate rate con un importo fisso: le stesse, così come emerge dalla stessa denominazione del prestito, non possono essere superiori alla quinta parte dello stipendio.

Vantaggi della cessione del quinto dello stipendio

La cessione del quinto dello stipendio è una tipologia di prestito pensata per i lavoratori dipendenti. Per quanto riguarda i vantaggi, il principale è rappresentato dal fatto che la cessione del quinto dello stipendio si può ottenere in modo più semplice rispetto agli altri prestiti, dal momento che non è previsto il controllo preventivo richiesto in genere per verificare l'effettiva capacità di rimborso del prestito. Tecnicamente la cessione del quinto avviene tramite trattenuta diretta in busta paga, la quale sarà poi utilizzata dal datore di lavoro per rimborsare l'ente finanziatore. Di conseguenza quest'ultimo si sentirà maggiormente tutelato contro potenziali rischi di insolvenza. La rata di rimborso, sempre inferiore al 20% dello stipendio netto continuativo mensile, può essere prevista per una durata massima di 120 mesi: generalmente, invece, la durata minima di richiesta è pari a 24 mesi. Il rischio che possano verificarsi casi di insolvenza volontaria del debitore è ridotto al minimo, ma bisogna tenere presente che si tratta pur sempre di una cessione volontaria, che come tale può anche essere revocata.

Limiti del prestito attraverso la cessione del quinto

Sebbene la cessione del quinto riguardi principalmente i lavoratori dipendenti, con busta paga mensile ed importo previsto, attualmente anche un soggetto pensionato o un lavoratore atipico può accedere a questa forma di prestito, con l'aggiunta di alcuni limiti. Tra questi, ad esempio, rientra la pensione di invalidità civile oppure quella di reversibilità, che non consente al soggetto di richiedere questo tipo di prestito; inoltre, per il lavoratore a termine la durata di tale prestito non può superare mai la scadenza del contratto di lavoro. Gli enti finanziatori inoltre richiedono la presenza di una forma di assicurazione obbligatoria, che possa fungere da ulteriore garanzia in caso di morte o malattia. Chiaramente, possono presentare la richiesta di prestito attraverso cessione del quinto anche i dipendenti di aziende private: in questi casi sarà la singola banca o l'ente finanziario interpellato a riservarsi la possibilità di valutare le garanzie offerte dal richiedente.

Esempi di calcolo cessione del quinto dello stipendio

Rimanendo in ambito di prestiti da parte di Poste Italiane, si può fare un esempio di calcolo cessione del quinto, prendendo in considerazione il prestito riservato ai Dipendenti Pubblici. Qualora il proprio stipendio netto sia pari a 1.250 euro al mese, è possibile richiedere un contratto della durata di 120 mesi, con rata mensile di 250 euro e con TAN Fisso 6,74% e TAEG 7,80%. L'importo totale finanziato è così pari a 21.782,143 euro, mentre l'importo richiesto/erogato al cliente è pari a 21.032,14 euro. Gli interessi sono pari a 8.217,86 ed il costo totale del credito a 8.967,86 euro. Per quanto riguarda le spese, si ha un importo di apertura istruttoria pari a 100,00 euro e di distribuzione pari a 200,00 euro: i costi di gestione ammontano a 450,00 euro, mentre non si hanno spese inerenti ad imposta di bollo su contratto, nè per le comunicazioni periodiche, nè per incasso e gestione rata. L'importo totale dovuto è così pari a 30.000 euro. Sono necessari alcuni requisiti per ottenere il finanziamento, tra cui un’età massima di 65 anni alla scadenza del piano di ammortamento, con anzianità di servizio di 42 anni al massimo per gli uomini e di 41 anni per le donne.

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Domande frequenti

  • Qual è il limite massimo della rata mensile nella cessione del quinto?
    La rata mensile non può mai superare la quinta parte (20%) dello stipendio netto continuativo. Questa regola garantisce che il debitore mantenga una quota significativa del proprio reddito per le spese quotidiane. Ad esempio, se il netto mensile è di 1.250 euro, la rata massima ammessa è di 250 euro. È fondamentale calcolare attentamente questo rapporto per evitare sovraindebitamento, poiché il finanziamento viene ripagato automaticamente tramite trattenuta diretta in busta paga.
  • Chi può richiedere la cessione del quinto dello stipendio?
    Principalmente destinata ai lavoratori dipendenti pubblici e privati, questa forma di prestito è accessibile anche ai pensionati e, in certi casi, ai lavoratori atipici. Tuttavia, ci sono esclusioni precise: chi percepisce solo pensioni di invalidità civile o di reversibilità non può accedervi. Inoltre, per i lavoratori a tempo determinato, la durata del prestito non può superare la scadenza del contratto di lavoro. L'accesso richiede solitamente un'età massima di 65 anni alla fine del piano di ammortamento.
  • È obbligatorio stipulare un'assicurazione per la cessione del quinto?
    Sì, la legge impone la sottoscrizione di una polizza assicurativa obbligatoria. Questa copertura protegge il finanziatore e il debitore in caso di eventi imprevedibili come decesso, invalidità permanente o malattia grave. Nel caso di perdita del lavoro, l'assicurazione interviene per garantire il regolare pagamento delle rate, riducendo il rischio di insolvenza. I premi assicurativi fanno parte del costo totale del credito (TAEG) e devono essere chiaramente indicati nel prospetto informativo prima della firma del contratto.
  • Come funziona il calcolo degli interessi e quali sono i costi aggiuntivi?
    Il costo totale del credito include gli interessi maturati sulla somma erogata, le spese di istruttoria, quelle di valutazione e le commissioni di gestione. Ad esempio, su un finanziamento di circa 21.000 euro, gli interessi potrebbero aggirarsi sugli 8.000 euro, a cui si aggiungono spese fisse come l'apertura pratica (circa 100-200 euro) e la gestione annuale. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è il parametro chiave da confrontare, poiché riflette il costo reale del prestito includendo tutti questi oneri, permettendo un confronto oggettivo tra diverse offerte bancarie.
  • Qual è la durata massima e minima del prestito?
    La durata massima consentita per la cessione del quinto è di 120 mesi, ovvero 10 anni. Questo periodo lungo permette di contenere l'importo della rata mensile entro il limite del 20% dello stipendio. Al contrario, la durata minima tipica richiesta dagli istituti finanziari è di 24 mesi. Scegliere una durata più breve aumenta la rata mensile ma riduce il totale degli interessi pagati, mentre una durata più lunga abbassa la rata ma incrementa il costo complessivo del debito. La scelta dipende dal bilancio familiare e dalla capacità di rimborso mensile.

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