Cessione del quinto

Cessione del quinto inps

La cessione del quinto Inps è la soluzione più vantaggiosa per far fronte a qualsiasi esigenza finanziaria. Un viaggio, lavori di manutenzione della casa o qualsiasi altra spesa con questa forma di finanziamento possono essere affrontate senza problemi o il rischio di dimenticare di pagare le rate.

di Redazione

14 maggio 2015

Cessione del quinto Inps: caratteristiche

La cessione del quinto Inps è una tipologia di prestito che prevede un rimborso con rate trattenute direttamente sulla pensione e versate dall’istituto di previdenza. Possono chiedere questo tipo di finanziamento i titolari di pensione di vecchiaia, reversibilità e invalidità. La durata massima è di 120 rate, ognuna delle quali non deve superare il 20% dell’importo totale della pensione e proprio dall'entità di quest'ultimo che dipende il valore del prestito. Una delle caratteristiche principali di questo tipo di finanziamento è che per legge deve essere coperto da un’assicurazione rischio vita. Per richiederlo non è necessario indicare alcune motivazione, basta rivolgersi alla banca o ad un intermediario finanziario iscritto all’albo della Banca d’Italia. Una volta che l’Inps ha provveduto ad accettarlo e l’iter burocratico è concluso, la somma viene accreditata con un bonifico o un assegno bancario.

Cessione del quinto Inps o Inpdap: vantaggi

La cessione del quinto Inps, Inpdap o qualsiasi altro istituto di previdenza presentano diversi vantaggi rispetto ad altri tipi di finanziamento: possono essere ottenuti facilmente ed abbastanza velocemente, anche da persone protestate o cattivi pagatori, non devono essere indicati i motivi per cui vengono richiesti, al pagamento delle rate provvede l’istituto di previdenza e non si corre il rischio di non rispettare le scadenze. Tra gli altri aspetti positivi anche le condizioni economiche agevolate ed inoltre la presenza di una polizza rischio vita obbligatoria, che consente di sollevare gli eredi da qualsiasi problema, in quanto provvede l’assicurazione a coprire il prestito in caso di premorienza. Infine vi è anche il vantaggio di poter saldare in anticipo l’intero importo senza dover corrispondere gli interessi non ancora maturati.

Cessione del quinto inps calcolo

Il pensionato che intende attivare un prestito con la cessione del quinto Inps, deve richiedere un documento ovvero la comunicazione di cedibilità della pensione, in cui l’ente indica il valore massimo della rata. In base a queste indicazioni la banca o la società di intermediazione redigono il contratto di finanziamento, la cui entità non può essere superiore al valore contenuto in tale documento. Mentre per quanto riguarda la durata varia in relazione all’età del richiedente, con un minimo di due ad un massimo di 10 anni. Da notare che alcuni istituti di credito non accettano richieste di persone che superano gli 85/90 anni. Per quanto riguarda la rata della cessione del quinto Inps, il calcolo viene effettuato considerando il valore totale della pensione, al netto delle ritenute fiscali e previdenziali e dell’importo della pensione minima stabilita ogni anno dalla legge.

Cessione del quinto inpdap tassi

La cessione del quinto Inpdap può essere richiesta non solo dai pensionati ma anche dai dipendenti di pubbliche amministrazioni e di enti statali, che possono ottenere in questo modo, liquidità per far fronte alle proprie esigenze. Il prestito che si caratterizza per il rimborso tramite trattenute trattenute effettuate direttamente sulla retribuzione o pensione, prevede tassi particolarmente agevolati. I tassi della cessione del quinto Inpdap sono fissi e non possono variare per tutta la durata del contratto. Accanto al tasso annuo nominale o TAN, è previsto anche il tasso annuo effettivo globale o Taeg, che comprende il costo del finanziamento. Quest'ultimo deve essere tenuto in stretta osservazione prima di accettare le condizioni contrattuali, in quanto viene rivalutato ogni anno ed incide notevolmente sugli oneri del prestito.

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Domande frequenti

  • Chi può richiedere la cessione del quinto Inps e quali requisiti specifici sono necessari?
    Possono accedere a questo finanziamento i titolari di pensione di vecchiaia, di reversibilità o di invalidità gestita dall'Inps. Non ci sono limiti legati allo stato creditizio: anche i soggetti iscritti al Centro Impieghi (protestati) o con precedenti negativi possono ottenerlo, poiché la garanzia principale è la trattenuta diretta sulla pensione. L'unica condizione sostanziale è che l'importo della rata non superi mai il 20% dell'importo mensile della pensione netta. Inoltre, esistono limiti di età anagrafica imposti da molte banche, solitamente fino a 75-80 anni, mentre oltre gli 85-90 anni le richieste potrebbero essere rifiutate.
  • Come funziona il calcolo dell'importo massimo del prestito e della rata?
    L'importo erogabile dipende dal valore della tua pensione lorda, al netto delle ritenute fiscali e previdenziali, e dal rispetto del limite legale del 20%. Prima di firmare, devi richiedere all'Inps la 'comunicazione di cedibilità', un documento ufficiale che certifica l'eccedenza disponibile della tua pensione. Questo valore determina il massimale del prestito. La durata varia dai 2 ai 10 anni (fino a 120 rate), calcolata in base all'età del richiedente per garantire che l'ultima rata sia corrisposta entro limiti di sicurezza. È fondamentale verificare che la rata proposta rispetti rigorosamente il quarto della pensione netta.
  • Quali sono i costi reali associati alla cessione del quinto Inps?
    I costi comprendono il TAN (Tasso Annuo Nominale), che rimane fisso per tutta la durata del contratto, e il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), che include commissioni, spese di istruttoria e assicurazioni. Elemento chiave è la polizza rischio vita obbligatoria per legge, il cui premio è incluso nel TAEG e garantisce che il debito venga estinto in caso di decesso, liberando gli eredi. Poiché il TAEG subisce variazioni annuali, è cruciale confrontare preventivi dettagliati di diverse banche o intermediari finanziari. Chiedi sempre il Foglio Informativo completo per visualizzare il costo totale del finanziamento e le eventuali penali per il rimborso anticipato.
  • È possibile estinguere il prestito in anticipo senza penalità?
    Sì, uno dei grandi vantaggi della cessione del quinto è la possibilità di estinzione anticipata totale o parziale in qualsiasi momento. A differenza di molti altri prestiti personali, non sono previste penali significative per il rimborso anticipato. Tuttavia, facendo saldi anticipati, si riduce il capitale residuo e quindi gli interessi futuri; ma attenzione: la polizza assicurativa rischio vita potrebbe continuare a essere calcolata sull'importo originario se non specificato diversamente nel contratto. Verifica sempre con la tua banca come viene ricalcolato il premio assicurativo in caso di riduzione del debito per ottimizzare i risparmi complessivi.
  • Cosa cambia tra cessione del quinto Inps e Inpdap?
    La differenza principale risiede nell'ente previdenziale di riferimento. La cessione del quinto Inps è destinata ai pensionati privati e lavoratori autonomi, mentre quella Inpdap (ora confluita nella Gestione Separata o INPS a seconda dei casi storici) riguarda i dipendenti pubblici e degli enti statali. Entrambe condividono le stesse caratteristiche strutturali: rimborso tramite trattenuta diretta sulla busta paga/pensione, divieto di richiesta motivazioni, copertura assicurativa obbligatoria e tassi generalmente più bassi rispetto al credito al consumo standard. Le condizioni economiche (tassi e commissioni) possono variare leggermente tra i due settori a causa delle diverse convenzioni stipulate dagli enti con le banche.

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