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Piccolo prestito Inpdap

Aggiornato il 22 settembre 20264 capitoli5 domande frequenti
Prestito semplice e veloce.

Richiesta di un Piccolo Prestito inpdap.

La richiesta di accesso al Piccolo Prestito - oggi corrisposto dall'Inps anche per la gestione ex Inpdap - può essere effettuata da qualunque dipendente o pensionato pubblico iscritto alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e permette di ottenere piccole somme che potranno essere restituite in un arco temporale di massimo quattro anni. Le somme che possono essere richieste ammontano circa al corrispettivo di una mensilità di stipendio o pensione per i prestiti annuali, due per quelli biennali, tre per quelli triennali e quattro per quelli quadriennali. Per quanto riguarda i dipendenti in attività, il modulo può essere consegnato direttamente all'amministrazione di appartenenza, mentre i pensionati dovranno necessariamente ricorrere alla procedura telematica. L'ente erogatore si riserva, ovviamente, una attenta verifica della sussistenza delle condizioni, prima di procedere all'approvazione definitiva.

Il Piccolo Prestito inpdap: accesso online.

La richiesta di un Piccolo Credito Inpdap può essere inoltrata anche tramite una semplicissima procedura self service, da effettuarsi comodamente da casa, connettendosi on line al portale NoiPA. Il primo passo per inoltrare la richiesta di erogazione è quello di possedere il PIN o la Carta Nazionale dei Servizi, che servono ai fini dell'identificazione del soggetto richiedente. Il passo successivo è quello di accedere al portale NoiPA con le proprie credenziali e, una volta all'interno dell'area riservata, procedere con la richiesta. Attraverso il portale è possibile effettuare simulazioni per calcolare il numero e l'entità delle rate di restituzione del piccolo prestito o procedere direttamente alla richiesta on line, che sarà presa in carico dal sistema e successivamente approvata dall'ente.

Presentazione della domanda in forma cartacea.

Per tutti coloro che, ancora in servizio attivo, non volessero avvalersi della procedura on line, è possibile scaricare dal sito dell'INPS, all'interno della sezione per la Gestione dei Dipendenti Pubblici, l'apposito modulo di domanda per l'erogazione del Piccolo Prestito Inpdap. Il modello di domanda deve essere compilato, in triplice copia, in ogni sua parte, inserendo i propri dati anagrafici e tutti i dettagli relativi alla somma richiesta e alla durata del prestito; il modulo sarà depositato presso l'Amministrazione di appartenenza; sarà poi la stessa Amministrazione a provvedere, senza alcun costo aggiuntivo, all'invio telematico della richiesta all'ente erogatore. Anche in questo caso, l'ente effettuerà un controllo preventivo prima di procedere all'approvazione definitiva del finanziamento.

Piccolo Prestito inpdap: quanto si può ottenere.

L'accesso al Piccolo Prestito permette di ottenere somme che sono parametrate alla retribuzione media del richiedente, oltre che all'arco temporale di restituzione. Nel dettaglio: - se è richiesto un prestito annuale, la somma finanziabile è pari a una mensilità media netta di stipendio o pensione, aumentabile sino a due in assenza di altre trattenute o cessioni, con il limite del quinto; - per prestiti biennali, l'importo sale a due mensilità, eventualmente aumentabile a quattro; - per prestiti triennali, è possibile ottenere tre mensilità, aumentabili a sei; - per i finanziamenti di quattro anni, la base finanziabile è di quattro mensilità, che possono salire sino ad otto. Per i pensionati, in deroga a quanto stabilito, vale sempre il limite del quinto della pensione cedibile. Il tasso di interesse applicato è del 4,25%, mentre le spese di amministrazione ammontano allo 0,50%.

Domande frequenti

  • Qual è l’importo massimo che posso richiedere con il Piccolo Prestito INPDAP?
    L’importo dipende dalla durata scelta e dal tuo stipendio o pensione medio netto. Per un prestito annuale puoi ottenere fino a una mensilità (o due se non hai altre trattenute); per un biennale fino a due mensilità (quattro senza altri oneri); per un triennale fino a tre (sei); per un quadriennale fino a quattro (otto). È fondamentale rispettare il limite del quinto della retribuzione o pensione cedibile, ovvero la rata mensile non può superare il 20% del netto mensile.
  • Come funziona la richiesta online attraverso il portale NoiPA?
    La procedura è completamente digitale e richiede solo la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o il PIN SPID. Dopo aver effettuato l’accesso all’area riservata di NoiPA, puoi scegliere tra la simulazione del piano di ammortamento per verificare importo e rate, oppure inviare direttamente la domanda. Una volta trasmessa, la pratica viene gestita automaticamente dal sistema e sottoposta all’approvazione finale dell’ente, permettendoti di evitare spostamenti fisici.
  • Posso presentare la domanda anche in forma cartacea?
    Sì, i dipendenti pubblici attivi possono utilizzare il modulo cartaceo scaricabile dal sito INPS nella sezione dedicata alla Gestione Dipendenti Pubblici. La domanda va compilata in triplice copia con tutti i dati richiesti e consegnata all’amministrazione di appartenenza. Sarà poi l’ufficio competente a trasmettere telematicamente la richiesta all’ente erogatore gratuitamente. Questa opzione è valida solo per chi è attualmente in servizio attivo.
  • Quali sono i costi e gli interessi applicati al Piccolo Prestito?
    Il tasso di interesse annuo è fissato al 4,25%, considerato agevolato rispetto ai mercati privati. A questo si aggiunge una spesa di amministrazione pari allo 0,50% dell’importo erogato. Non ci sono costi nascosti o commissioni aggiuntive per la gestione della pratica. Le rate vengono detratte automaticamente dallo stipendio o dalla pensione mensile, garantendo una modalità di rimborso comoda e senza rischi di dimenticanze.
  • Chi ha diritto di accedere a questa forma di finanziamento?
    Hanno diritto al Piccolo Prestito tutti i dipendenti pubblici statali e i pensionati iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (ex INPDAP, ora gestito da INPS). I dipendenti in servizio devono presentare la domanda tramite la propria amministrazione o online, mentre i pensionati sono obbligati a utilizzare esclusivamente la procedura telematica su NoiPA. L’ente valuta comunque la sussistenza dei requisiti prima dell’erogazione.

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