Cessione del quinto dello stipendio: cos’è e come si calcola
La cessione del quinto dello stipendio è una formula di prestito personale che prevede un rimborso mensile con una quota che corrisponde ad un quinto del proprio stipendio. Questa forma di finanziamento prevede diversi vantaggi. In primo luogo, dato che una quota dello stipendio andrà a coprire la rata, si può ottenere il prestito più facilmente e con meno documentazione. In secondo luogo, la rata verrà versata direttamente dal datore di lavoro come trattenuta sullo stipendio, eliminando il rischio di ritardi o mancati pagamenti. Inoltre, è molto facile capire quale cifra si potrà richiedere. Attraverso diversi strumenti disponibili in rete, è possibile effettuare facilmente il calcolo della cessione del quinto dello stipendio e capire quale importo chiedere e in quanto tempo verrà rimborsato. Per effettuare il calcolo è sufficiente inserire l’importo del proprio stipendio e il tasso d’interesse del prestito.
Chi può usufruire della cessione del quinto dello stipendio
Nel caso della cessione del quinto dello stipendio la normativa prevede che questa si possa applicare solo a determinati casi. Innanzitutto, possono richiederla i lavoratori dipendenti pubblici o privati. Questi ultimi, però, devono lavorare per società di capitale e non di persone. Quindi, sono ammessi alla cessione del quinto dello stipendio i lavoratori dipendenti di società per azioni, snc, srl, sas, e forme societarie assimilate. Serve, in ogni caso, un contratto di lavoro a tempo indeterminato che sia iniziato da almeno tre mesi. Inoltre, possono accedere alla cessione del quinto anche i pensionati INPS e INPDAP. I lavoratori autonomi sono sempre esclusi da questa forma di finanziamento, poiché non possiedono un vero e proprio stipendio. Sono ammessi, invece, i lavoratori a contratto o a progetto. Quest’ultima possibilità, però, è limitata a determinati casi specifici e il prestito non può mai superare la durata del contratto di lavoro.
Aspetti specifici e casi particolari
Per lavoratori dipendenti pubblici e privati e per i pensionati INPS e INPDAP la cessione del quinto dello stipendio è quasi sempre una opzione praticabile. Esistono alcune informazioni che, però, vanno conosciute in anticipo. Le uniche garanzie richieste sono il salario e, dove applicabile, il trattamento di fine rapporto. Quest’ultimo determina anche, in parte, il finanziamento massimo erogabile. In caso di perdita del lavoro o di disabilità o morte che impediscano il regolare pagamento delle rate, una assicurazione provvede a coprire la quota che non è garantita dal TFR. Per i dipendenti pubblici questa assicurazione è coperta dall’INPDAP, mentre i privati dovranno ricorrere ad una compagnia assicurativa. Un vantaggio della cessione del quinto è che permette l’accesso al credito anche a coloro che sono stati protestati o risultano essere cattivi pagatori. Come le altre forme di finanziamento, inoltre, anche questa può essere estinta in anticipo.
Finanziamenti con cessione del quinto per dipendenti pubblici
I dipendenti e i pensionati pubblici possono usufruire della cessione del quinto dello stipendio INPDAP. Si tratta di una forma di finanziamento erogata dall’ente previdenziale per il pubblico impiego e che prevede condizioni di favore per i dipendenti e i pensionati pubblici. Questo prestito può essere erogato direttamente dall’INPDAP oppure tramite istituti di credito privati e convenzionati. I finanziamenti possono avere una durata fino a 120 mesi e sono generalmente offerti a condizioni più vantaggiose rispetto a quelli disponibili per i privati. In caso si decida di usufruire di questa forma di finanziamento si potranno ottenere tutte le informazioni in merito alla cifra che si può richiedere e alle condizioni di pagamento presso gli uffici INPDAP o tramite gli istituti di credito convenzionati.