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Buoni fruttiferi postali

Obbligazioni postali

Le obbligazioni postali sono costituite da una sorta di prestito che si può fare alle Poste Italiane: in sostanza il singolo cittadino presta parte dei suoi soldi a questo Ente, che in cambio gli riconosce una rendita periodica, e che restituirà il capitale ricevuto al termine del contratto.

di Redazione

04 dicembre 2015

Quotazioni delle obbligazioni postali

Le obbligazioni postali costituiscono un prodotto finanziario abbastanza diffuso, utilizzato da Poste Italiane, ma anche da altri enti pubblici o aziende private. Il privato cittadino può acquistare una quota di obbligazioni, che costituiscono una sorta di prestito all'ente che le ha emesse. Le obbligazioni hanno una durata in anni, allo scadere dei quali chi le possiede potrà riavere il loro valore nominale. Nel corso degli anni della loro durata le obbligazioni danno diritto ad un dividendo periodico, la cui frequenza dipende dal contratto iniziale. Le quotazioni delle obbligazioni postali dipendono dallo stato economico dell'ente Poste Italiane: in linea generale più un Ente è in attivo e senza problemi finanziari e più le quotazioni salgono; se invece un Ente rischia il fallimento le quotazioni scendono, in quanto in caso di fallimento al creditore non verrà risarcito il valore nominale delle obbligazioni acquistate al loro naturale termine di scadenza.

La quotazione delle obbligazioni postali

Poste Italiane vende obbligazioni postali di vario genere. Questo Ente infatti si occupa sia della collocazione sul mercato di obbligazioni direttamente collegate con le poste, sia di vendere obbligazioni di altri enti, in genere Istituti Bancari. Un esempio sono le obbligazioni Barclays, che in Italia sono acquistabili presso gli sportelli di Poste Italiane. Le quotazioni delle obbligazioni postali di questo tipo non sono legate alla salute economica delle poste, ma direttamente a quella dell'ente che le ha emesse. Per alcuni clienti questo tipo di problematica può non essere chiara, perché un prodotto finanziario acquistato presso lo sportello di un ufficio postale può subire degli sbalzi nelle quotazioni, in rialzo o in ribasso, anche nel caso in cui Poste Italiane mantenga il proprio valore finanziario invariato e non dia segni di recessione o di possibile fallimento. Quando si acquistano delle obbligazioni è fondamentale comprendere da che ente sono state emesse, per poterne nel tempo valutare le quotazioni correttamente.

Obbligazioni postali: le quotazioni

Quando si parla di obbligazioni postali le quotazioni possono dipendere anche da altri fattori. Una persona che ha immobilizzato parte del suo capitale con delle obbligazioni può valutare l'eventualità di rivendere tali titoli, per ottenerne la liquidità prima dello scadere del loro termine naturale. Questo può avvenire perché le obbligazioni postali non sono personali o nominali, e possono quindi subire ogni tipo di transazione. In questi casi se l'Ente di emissione delle obbligazioni naviga in cattive acque è difficile ottenere in cambio delle obbligazioni un valore simile a quello di acquisto, perché esiste un rischio reale di un eventuale fallimento dell'ente, che può rendere pari a zero il valore delle obbligazioni. Nel caso in cui i certificati obbligazionari abbiano una durata molto lunga, e siano stati emessi da un ente senza problemi economici, si possono vendere ottenendo subito una cifra che comprende parte dei dividendi annuali più il valore del prestito iniziale. Questo può essere vantaggioso se i liquidi sono necessari subito, per motivi personali o per effettuare investimenti più vantaggiosi.

Obbligazioni postali 2013

Poste Italiane colloca periodicamente sul mercato diverse tipologie di obbligazioni postali; le emissioni di obbligazioni postali del 2013 sono state tre e in tutti i casi si trattava di prodotti emessi da Banca IMI S.p.A. e non direttamente da Poste Italiane. Tali obbligazioni scadranno nel 2019, ciò significa che in tale anno i creditori riceveranno in restituzione tutta la cifra spesa inizialmente per l'acquisto delle obbligazioni. Quando si valuta o meno se conservare tali obbligazioni postali o se invece venderle è necessario effettuare tali valutazioni tenendo conto della salute economica di IMI spa, la banca d'investimento di Intesa Sanpaolo, uno dei principali gruppi bancari italiani, con rilevanza anche a livello internazionale. Tali obbligazioni quindi non hanno subito alcun tipo di variazione nel loro valore dovuta al collocamento in borsa di Poste Italiane o al riassetto interno di tale azienda, visto che, pur essendo state vendute da tale azienda, in realtà sono correlate totalmente ad un Gruppo Bancario diverso.

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Domande frequenti

  • Chi è il vero debitore quando acquisto obbligazioni presso uno sportello delle Poste?
    È fondamentale distinguere tra il canale di vendita e l'emittente effettivo. Poste Italiane agisce spesso come intermediario nella distribuzione di strumenti finanziari, ma il debito grava sull'ente che ha effettivamente emesso l'obbligazione. Ad esempio, molte emissioni disponibili ai Posti sono rilasciate da istituti bancari come Banca IMI o Barclays. Di conseguenza, il rischio di credito e la stabilità del titolo dipendono esclusivamente dalla solidità finanziaria di queste banche o società, non da quella di Poste Italiane. Verificare sempre il nome dell'emittente sul documento contrattuale è essenziale per valutare correttamente il rischio associato all'investimento.
  • Posso vendere le mie obbligazioni postali prima della scadenza?
    Sì, la maggior parte delle obbligazioni non è nominale e può essere negoziata sul mercato secondario prima della data di maturazione. Questa opzione offre liquidità immediata, permettendoti di recuperare il capitale investito più eventuali interessi maturati. Tuttavia, il prezzo di vendita fluttua in base alla domanda e all'offerta, nonché alla percezione del rischio legato all'emittente. Se l'ente emittente attraversa difficoltà finanziarie, il valore di rivendita potrebbe essere inferiore al costo di acquisto. Al contrario, per titoli emessi da enti solidi e a lungo termine, la rivendita anticipata può generare un guadagno significativo grazie agli interessi accumulati.
  • Come variano le quotazioni delle obbligazioni in base alla situazione economica?
    Il valore di mercato delle obbligazioni è strettamente correlato alla salute finanziaria dell'ente emittente. Se l'azienda o la banca che ha rilasciato il titolo gode di stabilità e profitti, la richiesta aumenta e le quotazioni tendono a salire. Viceversa, segnali di crisi o rischio di insolvenza provocano un crollo dei prezzi, poiché gli investitori esigono premi maggiori per assumersi rischi elevati. È cruciale ricordare che questa dinamica riguarda solo l'ente emittente specifico. Anche se acquisti il titolo tramite un canale bancario sicuro come le Poste, la quotazione reagirà solo alle notizie relative alla banca emittente, ignorando la stabilità del distributore.
  • Qual è il rendimento tipico di un'obbligazione postale rispetto ad altri strumenti?
    Le obbligazioni offrono una rendita periodica fissa, solitamente sotto forma di cedole, che viene erogata durante la vita del titolo fino alla restituzione del capitale a scadenza. Il tasso di interesse è predeterminato al momento dell'acquisto e non varia nel tempo, offrendo prevedibilità sui flussi di cassa. Rispetto ai depositi bancari, possono offrire rendimenti leggermente superiori per compensare il rischio di mercato e la minore liquidità immediata. Tuttavia, il rendimento effettivo dipende dal prezzo di acquisto: se compri a premio, il rendimento effettivo sarà inferiore al tasso nominale, mentre se compri a sconto, sarà superiore. Va sempre confrontato con l'inflazione e con altri strumenti a basso rischio.
  • Cosa succede se l'ente emittente fallisce?
    In caso di fallimento o insolvenza dell'ente che ha emesso l'obbligazione, il titolare del titolo rischia di perdere parte o tutto il capitale investito. A differenza dei depositi bancari, che godono di garanzie statali fino a determinate soglie (come il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi in Europa), le obbligazioni corporate o governative non hanno generalmente la stessa protezione automatica. In scenari di crisi grave, il recupero del credito avviene attraverso procedure concorsuali lunghe e complesse, con recuperi variabili. Pertanto, diversificare gli investimenti tra diversi emittenti e settori è una strategia chiave per mitigare il rischio di perdita totale del capitale.

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