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Buoni fruttiferi postali

Bancoposta fondi

Investi i tuoi risparmi nei buoni fruttiferi postali o nei fondi di BancoPosta! In questi tempi di crisi è bene mettere qualcosa da parte e farla fruttare per trovarsi in futuro una somma con lo stesso potere d'acquisto di quella versata al momento della sottoscrizione, più qualche extra.

di Redazione

19 giugno 2015

I buoni fruttiferi postali

Si tratta di prodotti finanziari sicuri emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, collocati stesso da Poste Italiane e garantiti dallo Stato Italiano. Sono una tipologia di investimento da fare in assoluta tranquillità visto che c'è la garanzia sul capitale investito e gli interessi maturati nel tempo. Non c'è nessun costo da sostenere, eccetto quelli di natura fiscale che si riducono ad un ritenuta del 12,5% sugli interessi maturati e ad un imposta da bollo solo se la somma investita supera i 5000 euro. Esistono diverse tipologie di buoni postali, ognuno con una diversa durata (breve, media, lunga) e modalità di rendimento (fisso, crescente, variabile), ideali quindi per ogni esigenza.Si può affermare che buoni fruttiferi postali sono assimilabili alle obbligazioni prive di cedola (come i BOT), quindi sono emessi al valore nominale e rimborsati a tale valore più gli interessi maturati. Il rimborso può essere chiesto in qualsiasi momento e l'unico rischio che grava su di essi è quello di insolvenza di Poste Italiane spa.

I buoni fruttiferi ordinari

Tra le svariate forme di buoni fruttiferi offerti dalle poste, ci soffermiamo su quella classica, ovvero i buoni ordinari (serie C18), sulla base delle condizioni in vigore dal 2015. I buoni ordinari sono prodotti di durata lunga, massimo venti anni dalla data di sottoscrizione alla scadenza del quale sono liquidati il capitale e gli interessi maturati. Hanno una tipologia di rendimento crescente con un tassi di interesse nominali che partono dallo 0.15% del primo anno fino al 2.5% dell'ultimo. Tali interessi sono corrisposti al momento del rimborso del buono ma solo se trascorso almeno un anno dalla sottoscrizione; dopo 20 anni alla scadenza i buoni diventano infruttiferi. I buoni possono essere intestati sia a persone fisiche che giuridiche e possono essere cointestati fino a 4 persone, con la possibilità di avere una modalità di rimborso disgiunto per ciascuno dei titolari.

I fondi comuni Bancoposta

Il fondo comune d’investimento è un patrimonio suddiviso in tante quote quanti sono i suoi partecipanti. Sono gestiti dalle SGR (società di gestione del risparmio), che hanno il compito di investire il patrimonio del fondo sul mercato mobiliare e allora stesso tempo devono diversificare l'investimento onde per minimizzare il rischio. Per quanto riguarda i fondi comuni Bancoposta, sono proposte diverse soluzioni specifiche per ogni esigenza del risparmiatore/investitore. Ci sono i fondi a "benchmark", cioè fondi che usano come parametro di riferimento una tipologia titoli finanziari o una determinata area geografica; esistono i fondi obbligazionari con distribuzione annuale dei proventi, cioè fondi che investono su un portafoglio di titoli obbligazionari variegato e per un periodo di tempo predefinito; i fondi flessibili, chiamati così perché si adattano al mercato proteggendo l'investimento anche nei casi di andamento negativo, pertanto conferiscono molta libertà al gestore del fondo nella scelta dell'asset allocation.

Fondo Bancoposta Selezione Attiva

Si tratta del nuovissimo fondo comune d’investimento flessibile gestito da BancoPosta Fondi SGR, di recente collocamento in quanto operativo dall'8 giugno 2015. Come già specificato, si tratta di un fondo flessibile, quindi diversifica l'investimento tra diversi strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, derivati) e valute di aree geografiche differenti in modo da realizzare nel medio periodo una crescita seppur contenuta del capitale investito. E' una tipologia di fondo aperto in quanto il sottoscrittore può richiedere in qualsiasi momento il rimorso totale o parziale della sua quota. Il fondo ha un profilo di rischio/rendimento medio (rischio 3 su una scala stabilità da Poste Italiane che va da 1 a 7). Va ricordato che la partecipazione a tale fondo non è a rischio nullo, pertanto in caso di andamento negativo non è garantita la restituzione totale del capitale investito né del rendimento minimo, per via di eventuali variazioni del valore della quota di partecipazione a sua volta è connessa alle oscillazioni di valore degli strumenti finanziari in cui è investita.

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Domande frequenti

  • I buoni fruttiferi postali garantiscono realmente la tutela del capitale?
    Sì, i buoni fruttiferi postali sono considerati uno degli investimenti più sicuri disponibili in Italia poiché sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e garantiti direttamente dallo Stato Italiano. Questo significa che il capitale versato è protetto contro le fluttuazioni di mercato, a differenza di azioni o fondi comuni. L'unico rischio teorico residuo è legato all'eventuale insolvenza di Poste Italiane Spa, ma data la garanzia statale, questa probabilità è estremamente bassa. È importante notare che questa sicurezza si applica ai soli buoni fruttiferi e non ai fondi comuni d'investimento, che invece comportano rischi di mercato.
  • Quali costi devo sostenere per investire nei buoni fruttiferi postali?
    L'investimento nei buoni fruttiferi postali è caratterizzato dall'assenza di commissioni di gestione o di acquisto. L'unica spesa prevista è di natura fiscale, composta da una ritenuta fiscale del 12,5% sugli interessi maturati. Inoltre, è prevista un'imposta di bollo dello 0,2% annuo, ma essa si applica esclusivamente se il valore del titolo detenuto supera la soglia di 5.000 euro. Per importi inferiori a tale limite, l'investimento rimane completamente gratuito oltre alle tasse sugli utili. Questa struttura dei costi rende il prodotto particolarmente conveniente rispetto ad altre forme di investimento gestito.
  • Come funziona il rendimento dei buoni ordinari (Serie C18)?
    I buoni ordinari Serie C18 offrono un rendimento crescente nel tempo, strutturato per incentivare la permanenza del capitale. Il tasso di interesse nominale inizia dallo 0,15% nel primo anno e aumenta progressivamente fino a raggiungere il 2,5% nell'ultimo anno, entro un massimo di venti anni. Gli interessi maturati vengono corrisposti contestualmente al rimborso del buono, purché siano trascorsi almeno dodici mesi dalla sottoscrizione. Alla scadenza dei vent'anni, il buono diventa infruttifero, ovvero smette di generare nuovi interessi se non viene riscosso, rendendo necessario pianificare il rientro dei fondi prima di tale termine.
  • Cosa sono i fondi comuni Bancoposta e quali rischi comportano?
    I fondi comuni Bancoposta sono patrimoni collettivi gestiti da società di gestione del risparmio (SGR) che investono in mercati finanziari diversificati per ridurre il rischio. A differenza dei buoni postali, qui il capitale non è garantito: il valore della tua quota varia in base all'andamento degli strumenti finanziari sottostanti (azioni, obbligazioni, ecc.). Esistono varie tipologie, come i fondi benchmark, obbligazionari o flessibili. Ad esempio, il Fondo Selezione Attiva ha un profilo di rischio medio (3 su 7), il che implica che in scenari di mercato negativi potresti recuperare meno del capitale investito iniziale, pur puntando a una crescita nel medio periodo.
  • Posso ritirare i miei soldi dai fondi Bancoposta in qualsiasi momento?
    Generalmente, sì. La maggior parte dei fondi comuni Bancoposta, incluso il Fondo Selezione Attiva, sono fondi aperti, il che permette al sottoscrittore di richiedere il rimborso totale o parziale delle proprie quote in qualsiasi momento. Tuttavia, è fondamentale considerare che il prezzo di rimborso dipenderà dal valore della quota al giorno della richiesta. Se il mercato ha avuto performance negative nel breve termine, potresti ricevere una somma inferiore a quella investita. Inoltre, alcuni fondi potrebbero prevedere costi di uscita o periodi di blocco limitati, quindi è sempre consigliabile verificare le condizioni specifiche del singolo fondo scelto presso la propria filiale postale o sul prospetto informativo.

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