Libretto nominativo ordinario

Buoni fruttiferi postali

Libretto postale

Quando si tratta di risparmi è sempre una giungla soprattutto in questo periodo di crisi in cui tutto sembra difficile, il libretto postale sembra sempre un porto sicuro. Vediamo insieme le ultime novità e i nuovi arrivati in casa Poste Italiane.

di Redazione

04 agosto 2015

Libretto postale rendimento oro, dettagli e condizioni

Uno degli strumenti di gestione del risparmio più diffuso è senza dubbio il libretto postale. Sono loro i re del risparmio per un uso pratico e facile e per un approccio a tutte le età. Tra quello più usato e diffuso c'è il libretto di risparmio postale nominativo ordinario. Il libretto ordinario permette di versare e prelevare senza spese anche da bancomat dove è possibile prelevare fino a 600 euro al giorno e 2500 euro al mese. Unica spesa è quella di bollo mentre per quanto riguarda i rendimenti le differenze ci sono eccome. Il Libretto Nominativo ordinario permette un rendimento annuo lordo dello 0,20% ma per tutti i conti la cui giacenza media dell'anno precedente abbia superato il 35% avrà un piccolo premio. I risparmiatori avranno, l'anno successivo, una maggiorazione dello 0,25%, quello che in gergo viene chiamato il "rendimento oro", rispetto al rendimento di partenza il cosiddetto "rendimento giallo".

Libretto postale nominativo, opzioni e caratteristiche

I libretti di risparmio postale sono alcuni degli strumenti più usati dagli italiani per mettere insieme i propri guadagni o, meglio, le proprie pensioni. Ci sono libretti per ogni uso e ogni età e ognuno propone caratteristiche diverse. Tra le varie scelte ci sono anche quelli disponibili per i minori (nominativi speciali per i minori) che, divisi per fasce di età, permettono ai ragazzi dai 0 ai 18 anni di avere a disposizione i propri risparmi anche da prelevare, solo da 12 anni in poi o addirittura per pensare ad investimenti vari, dai 14 ai 18 anni. I libretti sono disponibili anche in caso di diatribe giudiziarie in atto. Quest'ultimo è il libretto postale di risparmio nominativo giudiziario disponibile per raccogliere i soldi che arrivano da procedimenti giudiziari. In questo caso non ci sono spese di tenuta conto, nè di apertura e nè per versamenti e prelievi.

Libretto postale Smart 2015, dettagli e novità

Le novità in materia di risparmio e di libretti postali non mancano mai e anche nell'estate 2015 è arrivata un'ultima creatura, il Libretto Postale Smart. Quali sono le novità? Quali i rendimenti e i costi? Iniziamo parlando degli interessi visto che il libretto promette un tasso annuo lordo dell’1,25%. Niente male se a questo sommiamo il fatto che lo Smart è totalmente gratuito e, quindi, non ha alcun costo di gestione, nè per le operazioni allo sportello o con la carta se optate per il circuito postale. Infine, gli intestatari possono essere fino a quattro. Il libretto Smart permette agli utenti di avere anche un codice Iban che si può usare per ricevere o fare un bonifico ma solo dopo aver comunicato alla Posta i propri dati bancari. Non il massimo della comodità se ci pensiamo bene ma tra tanti vantaggi qualche svantaggio deve pur esserci.

Libretto postale, Iban e interessi

I libretti postali sono alla portata di tutti per risparmi, da tenere più o meno vincolati, e per veri e propri conti su cui ricevere lo stipendio o usare per le spese di tutti i giorni. Ma quanto è possibile "guadagnare" sui nostri risparmi anno dopo anno? A causa della crisi e del calo dei tassi di interesse, per i libretti postali i rendimenti sono "poveri". I risparmiatori, però, possono fare due conti sapendo che si parte dai libretti ordinari che danno un interesse lordo dello 0,25 o dello 0,20%, si passa dai libretti Smart (novità assoluta) che danno l'1,75% lordo, e finendo ai libretti per i minorenni che danno un rendimento lordo del 2,25%. A questo, però, dobbiamo sommare il fatto che, sugli interessi liquidati, viene applicato un prelievo del 26%. Su alcuni libretti c'è anche un'imposta di bollo in somma fissa di 34,2 euro all'anno ma solo in alcuni casi in cui le giacenze superano i 5000 euro.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali tipi di libretto postale disponibili e come differiscono tra loro?
    Esistono diverse tipologie di libretti postali adattabili alle esigenze specifiche. Il Libretto Nominativo Ordinario è il classico strumento di risparmio, con un rendimento base dello 0,20% lordo e possibilità di prelievi gratuiti fino a 600 euro giornalieri. Per i minori sono previsti libretti speciali con accesso graduale ai fondi in base all'età (dai 12 ai 18 anni). Esiste inoltre il Libretto Giudiziario, privo di costi di gestione, utile per gestire fondi derivanti da cause legali. Infine, il Libretto Smart offre un tasso superiore (fino all'1,25%-1,75% a seconda delle fonti e delle condizioni temporali) ed è totalmente gratuito, permettendo fino a quattro intestatari.
  • Come funziona il meccanismo del "rendimento oro" sul libretto ordinario?
    Il rendimento oro è un bonus applicato al Libretto Nominativo Ordinario per incentivare il mantenimento dei risparmi nel tempo. Se la giacenza media dell'anno precedente supera il 35% rispetto al saldo iniziale o a determinate soglie, l'utente riceve una maggiorazione dello 0,25% lordo sull'anno successivo. Questo si aggiunge al rendimento base (detto "giallo") dello 0,20%. È fondamentale monitorare la propria giacenza media annuale per qualificarsi per questo premio aggiuntivo, che rappresenta uno dei modi migliori per aumentare il rendimento netto di questo strumento tradizionale senza rischi.
  • È possibile utilizzare il libretto postale per ricevere bonifici e quale IBAN offre?
    Sì, il Libretto Postale Smart, introdotto come innovazione recente, fornisce un codice IBAN completo. Questo permette di ricevere bonifici, ad esempio dello stipendio, e di effettuare pagamenti diretti, a patto che l'intestatario comunichi preventivamente i propri dati bancari alla Posta. Tuttavia, questa funzionalità richiede un passaggio amministrativo aggiuntivo rispetto ai normali contanti. Gli altri libretti tradizionali non offrono generalmente un IBAN dedicato per le transazioni correnti quotidiane, rimanendo focalizzati principalmente sulla raccolta del risparmio piuttosto che sulla gestione operativa del conto corrente.
  • Quali tasse e costi si applicano ai libretti postali?
    La fiscalità principale sui libretti postali è costituita dall'imposta sulle rendite finanziaria del 26%, trattenuta direttamente sugli interessi lordi maturati e liquidati. Per quanto riguarda i costi fissi, la marca da bollo di 34,20 euro annui si applica solo se la giacenza media supera i 5.000 euro; per importi inferiori, il bollo è esente. Il Libretto Smart si distingue per essere totalmente gratuito, senza costi di tenuta conto o di gestione. I libretti ordinari prevedono invece costi di bollo se superano la soglia indicata, ma rimangono gratuiti per versamenti e prelievi entro i limiti stabiliti.
  • Conviene ancora investire nei libretti postali considerando i bassi tassi di interesse?
    I libretti postali offrono rendimenti modesti (spesso sotto l'1-2% lordo) e non sono ideali per chi cerca alti profitti o protezione contro l'inflazione elevata. Tuttavia, risultano convenienti per chi privilegia la sicurezza del capitale garantita dallo Stato, la liquidità immediata e l'assenza di rischi di mercato. Sono particolarmente utili per piccoli risparmi, per i minori o come riserva di emergenza grazie alla facilità di prelievo. La scelta dipende dall'orizzonte temporale: per obiettivi a breve termine e massima prudenza, restano una valida opzione, mentre per lunghi periodi potrebbero essere necessari strumenti più redditizi ma più rischiosi.

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