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Tra le varie tipologie di buoni fruttiferi postali, in primo piano si hanno sempre i classici buoni postali ordinari.Si tratta di un vero e proprio prodotto storico del risparmio postale, in quanto viene emesso sin dal 1925.Da anni dunque riesce ad attirare l'attenzione e la fiducia di numerosi clienti, che scelgono la serenità dell'investimento a fronte di un piccolo guadagno costante e crescente nel tempo.Sono disponibili in forma dematerializzata e cartacea per importi pari a 50 euro e multipli. E' possibile richiederne la sottoscrizione in tutti gli Uffici Postali: inoltre per la forma dematerializzata la richiesta può avvenire anche attraverso BancoPosta online, se si è titolari di un conto BancoPosta che sia abilitato al servizio.Altra caratteristica importante sta nel fatto di poter richiedere il rimborso in qualsiasi momento, anche in un'unica soluzione e senza alcun costo aggiuntivo. Nel caso di buoni della tipologia dematerializzata viene offerta anche la possibilità di richiedere un rimborso parziale. Il regime fiscale prevede un tasso del 12,50% sugli interessi ed i buoni sono esenti dalle imposte di successione, ma soggetti all'imposta di bollo.
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Fino agli anni Ottanta la legge prevedeva che lo Stato avesse facoltà di modificare il rendimento dei buoni fruttiferi postali, anche di quelli che fossero già stati emessi. Il Codice Postale (d.P.R. 156/1973, con modifiche da l. 588 del 25.11.1974) prevedeva infatti che i tassi di interesse si potessero modificare attraverso appositi decreti ministeriali, che avessero anche una valenza retroattiva. Le variazioni del tasso di interesse andavano dunque a riguardare sia i buoni emessi a partire dalla data di entrata in vigore di un eventuale decreto, sia quelli relativi ad una o più delle serie precedenti. In concreto questo è avvenuto nel giugno del 1986, quando il Governo ha deciso di abbassare il rendimento dei buoni già emessi, creando una nuova "Serie Q", che modificava il rendimento dei buoni legati alle precedenti "Serie O" e "Serie P".
L'elemento fondamentale che da anni spinge i clienti a scegliere di investire i propri risparmi attraverso i buoni fruttiferi postali è senza dubbio la garanzia del capitale.Sebbene gli interessi riconosciuti non siano altissimi, il piccolo risparmiatore può avere la certezza di investire il proprio denaro in totale tranquillità, con un piccolo guadagno costante e crescente nel tempo.Il risparmio postale da sempre rappresenta infatti una garanzia per coloro che non si intendono molto della materia in campo finanziario, ma che desiderano comunque effettuare degli investimenti e far così fruttare i propri risparmi.Oltre alla garanzia della restituzione del capitale investito, con i buoni fruttiferi postali vengono assicurati anche gli interessi maturati alla fine della durata di vita del buono stesso, ed in diversi casi anche gli interessi maturati sino ad un eventuale recesso anticipato.In base alla tipologia di prodotto prescelto, si possono calcolare i rendimenti garantiti, la durata di vincolo richiesto e tutte le caratteristiche legate a ciascun buono presente nell'ampia gamma di offerta rivolta agli utenti.
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