Smart & Start per lo sviluppo economico del Mezzogiorno

Finanziamenti a fondo perduto

Finanziamenti

I finanziamenti a fondo perduto sono dei pretiti speciali concessi a particolari categorie di soggetti o settori al fine di promuovere la crescita economica del nostro Paese. Sono detti "a fondo perduto" o "agevolati" poichè una parte del finanziamento è a carico dell'Ente concedente il prestito.

di Redazione

20 maggio 2015

Finanziamenti a fondo perduto: la situazione in Italia

L'Italia ha sempre investito gran parte delle proprie risorse economiche nell'imprenditoria e una prima grande categoria di persone che possono beneficiare dei finanziamenti a fondo perduto è costituita proprio dai neo imprenditori. Grazie al prestito agevolato, infatti, è possibile fornire a chi desidera avviare un'attività autonoma gli strumenti indispensabili per iniziare il proprio percorso. E' importante sottolineare che, con il prestito agevolato il beneficiario non deve restituire integralmente il capitale erogato né tantomeno i relativi interessi. Questa formula, inoltre, non riguarda solo i soggetti singoli o i giovani imprenditori ma è estesa anche alle società. In Italia, i finanziamenti statali a fondo perduto sono essenzialmente di 3 tipi: Autoimprenditorialità, Autoimpiego e Smart & Start.

Finanziamenti a fondo perduto: l'Autoimprenditorialità

Chi desidera mettersi in proprio e ha un'età compresa fra i 18 e i 35 anni può avvalersi dei benefici economici previsti dall'Autoimprenditorialità. Questa è una forma di finanziamento che aiuta a promuovere la nascita di nuove attività o l'ampliamento di quelle già esistenti. Generalmente, gli investimenti non devono superare i 2,5 milioni di euro e interessano la fornitura di servizi e la produzione di beni nei settori più diversi. Le agevolazioni sono fornite sia sotto forma di finanziamento a fondo perduto sia attraverso un mutuo agevolato. Per accedere al prestito basta consultare i vari bandi pubblicati in rete e proporre la propria candidatura. Gli Enti che si occupano di Autoimprenitorialità prevedono un'assistenza integrale ai beneficiari e dei servizi di tutoring per avviare al meglio la propria attività.

Finanziamenti a fondo perduto: l'Autoimpiego

L'Autoimpiego è probabilmente la formula più utilizzata dai neo imprenditori per iniziare a lavorare in proprio ed è indubbiamente un'efficacissima risposta al problema della disoccupazione che affligge tanti giovani italiani. Pertanto, questo tipo di finanziamento è rivolto all'avvio di attività imprenditoriali di piccole dimensioni da parte di persone in cerca di un primo impiego o disoccupati. Possono accedervi sia soggetti singoli, che desiderano avviare un'attività autonoma, sia piccoli gruppi d’individui (in questo caso si parla di "microimpresa"). Per beneficiare dei finanziamenti a fondo perduto per l’Autoimpiego è necessario presentare all'ente preposto una domanda in cui si sviluppi la propria idea d’impresa. Una volta dimostrata la validità dell'iniziativa, saranno avviati tutti i procedimenti necessari al fine della concessione del prestito.

Finanziamenti a fondo perduto: Smart & Start

I finanziamenti Smart & Start sono rivolti ai soggetti che risiedono nel Mezzogiorno e nascono con l'obiettivo di promuovere l'economia di quelle aree geografiche d'Italia più in difficoltà. Con la formula Smart si forniscono i sussidi economici necessari per coprire le spese di gestione iniziali per le nuove imprese ubicate in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e nei comuni a rischio sismico dell'Abruzzo. La Start, invece, riguarda quelle attività che vogliono incentrare la propria produzione nell’economia digitale (e-commerce) e che risiedono in Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e nei comuni del bacino sismico aquilano. Il contributo a fondo perduto è pari al 65% delle spese sostenute per gli investimenti, ma sale fino al 75% se le attività sono formate solo da donne e/o da under 36.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra finanziamento a fondo perduto e mutuo agevolato?
    La distinzione principale risiede nella restituzione del capitale. Nel finanziamento a fondo perduto, una parte significativa dell'importo concesso non deve essere rimborsata, poiché viene coperta direttamente dall'Ente concedente come contributo. Al contrario, il mutuo agevolato prevede il rimborso totale del capitale erogat plus gli interessi, sebbene questi ultimi siano spesso a tasso ridotto rispetto ai mercati finanziari tradizionali. Entrambe le forme sono considerate "agevolate" perché riducono il carico finanziario sull'imprenditore, ma il fondo perduto offre un vantaggio economico diretto in termini di spesa netta inferiore, mentre il mutuo impone un obbligo di restituzione completo.
  • Chi può accedere ai finanziamenti per l'Autoimprenditorialità?
    Il programma Autoimprenditorialità è riservato principalmente a candidati di età compresa tra i 18 e i 35 anni che intendono avviare nuove attività o ampliare quelle esistenti. Non è limitato ai soli individui; anche le società possono beneficiarne. Gli investimenti ammissibili generalmente non superano i 2,5 milioni di euro e riguardano settori diversificati, dalla produzione di beni alla fornitura di servizi. L'accesso avviene tramite bandi specifici pubblicati online, e gli enti gestori offrono spesso supporto aggiuntivo, come servizi di tutoring, per guidare i beneficiari nelle fasi iniziali della gestione aziendale.
  • Cosa si intende per Autoimpiego e quali sono i requisiti?
    L'Autoimpiego è una forma di finanziamento mirata a contrastare la disoccupazione, rivolta a persone in cerca di un primo impiego o disoccupate che vogliono avviare attività di piccole dimensioni. Può essere richiesto sia da singoli aspiranti imprenditori, sia da piccoli gruppi che costituiscono una microimpresa. Il requisito fondamentale è presentare una domanda dettagliata che illustri la propria idea d'impresa. Una volta valutata e riconosciuta la validità del progetto da parte dell'ente preposto, vengono attivati i procedimenti per la concessione del prestito a fondo perduto, supportando così l'autonomia lavorativa dei giovani o degli inattivi.
  • Come funzionano i contributi Smart & Start per il Mezzogiorno?
    Smart & Start è un incentivo specifico per le imprese situate nel Mezzogiorno d'Italia (Basilicata, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e comuni sismici dell'Abruzzo). La componente "Smart" copre le spese di gestione iniziale, mentre la "Start" sostiene le attività focalizzate sull'economia digitale e l'e-commerce. Il contributo a fondo perduto copre il 65% delle spese di investimento sostenute. Tale percentuale aumenta fino al 75% se l'impresa è composta esclusivamente da donne o da persone under 36. Questo strumento mira a stimolare lo sviluppo economico territoriale e la digitalizzazione delle PMI nel Sud Italia.
  • È necessario restituire gli interessi sui finanziamenti a fondo perduto?
    No, una caratteristica distintiva dei finanziamenti a fondo perduto è che il beneficiario non è tenuto a restituire integralmente il capitale erogato né tantomeno i relativi interessi. Poiché una quota sostanziale del finanziamento è a carico dell'Ente pubblico (Stato o Regioni), il costo finale per l'imprenditore è drasticamente ridotto rispetto a un prestito bancario tradizionale. Questo meccanismo è progettato per abbattere le barriere all'ingresso nel mondo imprenditoriale, permettendo ai neo-imprenditori di investire senza il peso del debito totale, favorendo così la crescita economica e la creazione di nuova occupazione.

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