Finanziamenti europei

Finanziamenti a fondo perduto

Finanziamenti europei

I finanziamenti europei a fondo perduto sono delle particolari forme di prestito per le quali colui che riceve la quota richiesta non deve restituire quanto ottenuto. È essenziale capire come poter richiedere tale forma di prestito e quali siano i requisiti necessari per rientrare nei parametri.

di Redazione

22 luglio 2016

Finanziamenti europei

I finanziamenti europei a fondo perduto vengono forniti per gestire e aiutare aziende di nuova costituzione oppure per sovvenzionare progetti o per la realizzazione di opere e strutture. In particolare i finanziamenti a fondo perduto sono dei contributi molto particolari che un istituto finanziario oppure un ente pubblico, erogano per favorire delle attività che abbiano una funzione imprenditoriale. In questo modo è possibile ottenere un prestito senza necessariamente dover restituire delle rate e non esisteranno nemmeno interessi da calcolare. Un finanziamento di questo tipo viene quindi fornito da opportuni enti europei, da enti statali, regionali oppure locali che abbiamo come finalità l'incentivazione di particolari attività che agiranno sul territorio. Per accedere a queste forme di finanziamento solitamente ci si deve riferire a particolari bandi che regolano i parametri e le categorie di accesso al prestito.

Richiesta finanziamenti a fondo perduto

Per ottenere un finanziamento europeo è necessario compilare correttamente una domanda specifica alla quale è necessario allegare anche un piano business oltre a una serie di informazioni sulla tipologia di attività dell'azienda, sugli obiettivi che si desidera realizzare. Solitamente i finanziamenti a fondo perduto vengono erogati a società di nuova costituzione oppure quelle che gli enti che forniscono il prestito hanno deciso di supportare. In generale vengono sostenute imprese costituite da categorie disagiate che non possono rientrare nei finanziamenti secondo i canali tradizionali, come per esempio i mutui. I prestiti a fondo perduto quindi vengono concessi per aiutare le imprese a svilupparsi senza il problema di mettere a bilancio le rate e gli interessi del debito. Questi finanziamenti vengono quindi erogati da opportuni enti pubblici, da società che hanno una partecipazione dagli enti pubblici oppure mediante degli istituti di credito che risultino convenzionati.

Disposizioni dei soggetti eroganti

Capita spesso che un finanziamento europeo a fondo perduto venga erogato in base ad una specifica normativa che viene appunto definita dalla Comunità Europea, per portare aiuti sia economici sia sociali. Il principio comunitario prevede che gli enti statali, regionali e quelli comunali agiscano in base a procedure dettate dall'Unione Europea, che solitamente suddivide il territorio in regioni che abbiano un'unione socio-economica. In questo modo gli interventi risultano maggiormente mirati e hanno una più alta specificità. Il finanziamento a fondo perduto segue solitamente questo iter, anche se esiste la possibilità che anche un ente privato possa intervenire a erogare il prestito. In questo caso generalmente il soggetto privato effettua interventi per sostenere delle situazioni assistenziali o per venire incontro a particolari condizioni di emergenza.

Beneficiari dei finanziamenti a fondo perduto

I soggetti che possono beneficiare di finanziamenti a fondo perduto sono solitamente quelli che necessitano di fondi per poter sviluppare un'attività imprenditoriale, soprattutto in zone in cui vigano condizioni molto svantaggiate. I finanziamenti possono essere erogati anche a quelle imprese che si interessino di settori con poco sviluppo. Le imprese di nuova costituzione generalmente richiedono dei finanziamenti molto elevati che nelle prime fasi di vita dell'azienda vengono ammortizzati con molta difficoltà. Quindi risulta indispensabile poter contare su un fondo perduto che consenta di svilupparsi in maniera ideale e di poter entrare nel mercato senza problemi di bilancio. Una quota consistente dei finanziamenti europei riguarda i "Fondi Europei Strutturali di Sviluppo Regionale" (FESR), che sono utilizzati per poter realizzare infrastrutture oppure per aumentare l'occupazione nella aziende.

Domande frequenti

  • Cosa significa esattamente 'finanziamento a fondo perduto' e devo restituirlo?
    Un finanziamento a fondo perduto è una somma di denaro erogata da enti pubblici o privati che non deve essere restituita dal beneficiario, a differenza di un normale prestito bancario. Non prevedono il rimborso del capitale né il pagamento di interessi. L'obiettivo è incentivare specifiche attività imprenditoriali, sociali o infrastrutturali ritenute strategiche per lo sviluppo territoriale. Tuttavia, l'erogazione è subordinata al rispetto rigoroso dei bandi: se i fondi vengono deviati dalle finalità dichiarate nel progetto approvato, l'ente erogatore può richiedere la restituzione immediata della somma.
  • Chi può richiedere questi finanziamenti europei? Ci sono requisiti specifici?
    I beneficiari principali sono le PMI, le startup e le nuove imprese, specialmente quelle attive in aree geografiche svantaggiate o in settori sottosviluppati. Spesso vengono privilegiate categorie disagiate o imprese che faticano ad accedere al credito tradizionale. Per accedere, è fondamentale presentare un Business Plan dettagliato che dimostri la fattibilità del progetto, gli obiettivi raggiunti e l'impatto socioeconomico. Ogni bando definisce i propri requisiti anagrafici, dimensionali e settoriali; pertanto, la verifica preliminare sui criteri di ammissibilità è il primo passo indispensabile prima di investire tempo nella stesura della domanda.
  • Quali documenti sono necessari per presentare la domanda di finanziamento?
    La procedura richiede la compilazione accurata di modulistica specifica indicata dal bando. Il documento cardine è il Business Plan, che deve illustrare nel dettaglio il modello di business, le previsioni economiche, gli investimenti previsti e i tempi di realizzazione. Si devono inoltre allegare documentazione legale dell'impresa (visure camererali, statuto), dichiarazioni sostitutive di atto notorio e, spesso, preventivi o offerte per le spese da coprire. La precisione nella documentazione è cruciale: errori o omissioni possono portare all'esclusione immediata. Si consiglia di farsi affiancare da professionisti esperti in materia di fondi strutturali per massimizzare le chances di successo.
  • Da quali enti provengono i finanziamenti a fondo perduto in Italia?
    I fondi arrivano principalmente dall'Unione Europea attraverso strumenti come i Fondi Strutturali (es. FESR per lo sviluppo regionale) e vengono gestiti in Italia da enti pubblici nazionali, regionali e locali. Spesso l'erogazione fisica avviene tramite banche convenzionate o società di gestione che fungono da intermediari finanziari. Inoltre, alcuni enti privati possono erogare contributi simili per fini assistenziali o di emergenza. È importante monitorare i siti istituzionali delle proprie Regioni e il portale nazionale del Governo per individuare i bandi attivi, poiché le disponibilità variano continuamente in base alle normative europee e alle priorità politiche nazionali.
  • Come funziona l'iter per ottenere il contributo e quanto tempo richiede?
    L'iter inizia con la pubblicazione del bando, seguito dalla presentazione della domanda entro i termini stabiliti. Dopo una fase di istruttoria tecnica ed economica, che può durare diversi mesi, viene effettuata la valutazione comparativa delle istanze. Se la domanda è approvata, viene emanato il decreto di assegnazione del contributo. Successivamente, l'impresa deve iniziare le spese ammissibili solo dopo aver ricevuto l'autorizzazione formale (spesso chiamata 'avviso di inizio lavori'). Il rimborso o il versamento diretto ai fornitori avviene solitamente a consuntivo, previa presentazione delle giustificazioni di spesa. La pazienza e la puntualità nella rendicontazione sono essenziali.