Finanziamenti nella regione Puglia

Finanziamenti a fondo perduto

Finanziamenti regione puglia

Oggigiorno al momento di investire delle somme di denaro, è bene fermarsi a riflettere essendo, questo, un periodo di forte crisi economica. Se si intende avviare una attività occorre sapere che alcune regioni, come la Puglia, forniscono delle interessanti opportunità di finanziamento.

di Redazione

22 luglio 2015

Gli incentivi per le piccole imprese.

A partire dal 3 giugno 2015, le imprese pugliesi che hanno intenzione di effettuare degli investimenti in progetti innovativi ed integrati possono presentare domanda per ottenere dei finanziamenti a fondo perduto. Potranno farne richiesta le aziende di trasporto, manifatturiere, di telecomunicazioni, aziende informatiche, imprese di sviluppo e ricerca e aziende di smaltimenti e trattamento dei rifiuti di ogni genere. Ma, per poterne fare richiesta, le imprese dovranno addurre delle valide motivazioni quali: l'ampliamento di attività già presenti, la realizzazione di nuove aziende produttive, la diversificazione di un settore produttivo che lancerà sul mercato un prodotto diverso da quello ottenuto precedentemente. L'entità del fondo perduto dipenderà dalla tipologia di spesa che si effettuerà: viene concessa una erogazione nella misura del 30 % per l'acquisto di opere murarie e del suolo aziendale. Mentre per l'acquisto di impianti, macchinari e attrezzature, licenze e brevetti sono previsti fondi per il 45 %.

Incentivi per l'insediamento dei giovani in agricoltura

La regione Puglia stanzia fondi a tutti quei giovani che vogliono immettersi nel settore primario. Essi possono fare richiesta per i finanziamenti a fondo perduto per l'acquisto di un fondo agricolo e la cifra massima che la regione Puglia finanzia è di 70.000 euro. Ovviamente il tutto deve avvenire mediante un atto di vendita con il quale si ottiene l'acquisizione del diritto di proprietà legato al pagamento all'ente pubblico per il mercato agricolo alimentare. Inoltre, il giovane agricoltore potrà presentarsi come socio di un'azienda agricola o come persona individuale che vuole aprire una nuova attività. Per poter partecipare a questo bando il giovane dovrà avere una età compresa tra un minimo di 18 anni ed un massimo di 40 anni. Egli potrà comprare terreni da un valore minimo di 200.000 euro ad un massimo di 2.000.000 eur, infine egli dovrà presentare un progetto vero e proprio dove dimostra gli investimenti che vuole attuare, i migliormenti aziendali riguardanti l'impresa, il processo produttivo e il prodotto finito utili a migliorare il quadro economico dell'azienda.

Finanziamenti per il settore turistico.

Ad oggi le piccole, medie e grandi imprese pugliesi possono richiedere ed usufruire dei finanziamenti a fondo perduto per il 50 % nel settore turistico. Questi investimenti devono avere una soglia minima di 1 milione di euro nel caso si tratti di piccole imprese e di massimo 40 milioni di euro nel caso di grandi imprese. Secondo il bando emanato dalla regione Puglia questi finanziamenti sono stanziati per : l'apertura di attività alberghiere e turistiche, ristrutturazione, ampliamento e riammodernamento di queste strutture, realizzazione di strutture con almeno 7 posti letto, ristrutturazione, restauro, consolidamento e risanamento di luoghi rurali, come torri, masserie e i famosi trulli. Recupero di zone inquinate e degradate con la realizzazione di strutture alberghiere ricreative, sportive, congressuali. I finanziamenti serviranno all'acquisto di suolo aziendale, infrastrutture aziendali nello specifico, acquisto di brevetti e licenze, consulenze riguardanti certificazioni, acquisto di impianti, attrezzature e macchinari.

Microcredito per le piccole imprese.

Per le piccole imprese pugliesi c'è una grande novità: queste, infatti, potranno predisporre la richiesta per il microcredito e per sostenere più agevolemente i costi di gestione. La cifra massima messa a disposizione è di 59.000.000 euro. La richiesta potrà essere effettuata con importi variabili da 5.000 a 25.000 euro, con una durata massima di 60 mesi. Si avrà un tasso di interesse fisso. E' bene precisare che le spese che saranno effettuate dovranno corrispondere almeno al 30 % del totale spese previste nel finanziamento. Potranno essere investiti in: macchine, impianti e attrezzature inerente al campo in questione, brevetti e licenze, opere murarie, acquisto di materie prime, lavorati e semilavorati polizze assicurative e locazioni di immobili. E' opportuno assicurarsi di possedere tutti i requisiti necessari per poter esperire una richiesta di finanziamento, che rappresenterà cosi la soluzione ottimale per cominciare a far decollare la propria attività in Puglia.

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Domande frequenti

  • Quali settori aziendali possono accedere ai finanziamenti a fondo perduto regionali?
    Gli incentivi non sono limitati a un'unica categoria, ma coprono un ampio spettro di attività economiche. Possono richiederli imprese nei settori dei trasporti, manifatturiero, telecomunicazioni, informatica, ricerca e sviluppo, nonché quelle dedicate allo smaltimento e trattamento dei rifiuti. È fondamentale che il progetto presentato dimostri una valenza innovativa o integrata, come l'ampliamento di attività esistenti, la creazione di nuove realtà produttive o la diversificazione verso nuovi prodotti. Questa flessibilità permette a diverse tipologie di imprenditori pugliesi di accedere alle risorse disponibili per favorire la crescita e l'innovazione del territorio.
  • Quanto finanziano i bandi per l'acquisto di macchinari rispetto alle opere murarie?
    L'importo del contributo a fondo perduto varia significativamente in base alla natura della spesa sostenuta. Per le spese legate all'acquisto di impianti, macchinari, attrezzature, licenze e brevetti, la Regione Puglia eroga un contributo pari al 45% del costo ammissibile. Al contrario, per le spese relative all'acquisto di opere murarie e del suolo aziendale, la percentuale di finanziamento scende al 30%. Questa distinzione mira a incentivare maggiormente l'investimento tecnologico e produttivo rispetto agli investimenti immobiliari puri, garantendo un supporto mirato all'efficienza operativa delle imprese.
  • Chi può beneficiare degli incentivi per l'agricoltura giovanile e quali sono i limiti economici?
    Il bando è riservato ai giovani imprenditori agricoli con un'età compresa tra i 18 e i 40 anni. Il sostegno economico massimo erogabile è di 70.000 euro, destinati specificamente all'acquisto di fondi agricoli. Il valore dei terreni acquistabili deve oscillare tra un minimo di 200.000 euro e un massimo di 2.000.000 euro. Il richiedente può agire sia come singolo individuo che come socio di un'azienda esistente. È obbligatorio presentare un progetto dettagliato che illustri gli investimenti previsti, i miglioramenti produttivi e l'impatto economico positivo sull'azienda, dimostrando la fattibilità e la sostenibilità del piano imprenditoriale.
  • Come funziona il microcredito per le piccole imprese pugliesi?
    Il microcredito rappresenta uno strumento flessibile per sostenere i costi di gestione e l'avvio dell'attività, con un importo massimo disponibile di 59 milioni di euro suddivisi tra i richiedenti. Le singole richieste possono variare da 5.000 a 25.000 euro, con una durata massima del prestito fissata a 60 mesi e un tasso di interesse fisso. Una condizione chiave è che almeno il 30% delle spese totali previste nel finanziamento debba essere effettivamente sostenuto. Le voci ammissibili includono macchinari, attrezzature, brevetti, opere murarie, materie prime e locazioni immobiliari, offrendo una soluzione concreta per la liquidità aziendale.
  • Quali interventi sono coperti dai finanziamenti per il settore turistico?
    Nel settore turistico, la Regione offre un contributo a fondo perduto pari al 50%, applicabile a imprese di tutte le dimensioni con soglie di investimento che vanno da 1 milione (piccole) fino a 40 milioni di euro (grandi). I fondi sono destinati all'apertura, ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento di strutture alberghiere, inclusa la realizzazione di strutture con almeno 7 posti letto. Sono inoltre inclusi il recupero di beni rurali storici come masserie e trulli, nonché il risanamento di aree degradate per fini ricreativi o congressuali. Le spese ammissibili spaziano dall'acquisto di suolo e infrastrutture alla certificazione e all'acquisto di attrezzature specifiche.

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