Finanziamento alle imprese

Finanziamenti a fondo perduto

finanziamento imprese

Il finanziamento alle imprese può essere erogato da differenti enti che forniscono il servizio a seconda di quale sia la veste giuridica con la quale sono composte le società. Il finanziamento a fondo perduto è una forma particolare che deve essere ben compresa per poter essere richiesta.

di Redazione

08 giugno 2015

Finanziamento alle imprese

Un'impresa per poter correttamente eseguire le attività produttive necessarie ha bisogno sicuramente dei mezzi economici che possano soddisfare pienamente le esigenze. Esistono moltissime forme tecniche differenti che possono finanziare correttamente un'azienda in base sicuramente a come è composta la società. La tipologia di finanziamento per le imprese può essere differente come per esempio un prestito obbligazionario può essere richiesto unicamente da società per azioni. Un finanziamento di un impresa viene anche condizionato dalla dimensione dell'azienda, infatti per società di piccole dimensioni è sufficiente un intervento del proprietario oppure tramite la richiesta di un prestito in banca o presso un istituto di credito. Qualsiasi tipologia di azienda, può utilizzare sia del capitale di proprietà sia quello appartenente a terzi.

Come finanziare un'impresa

In caso si voglia costituire un'azienda, un imprenditore deve necessariamente apportare una certa quota di capitale, situazione che deve avvenire anche in caso vi siano un numero maggiore di soci che decidono le quote da versare. Il capitale di apporto è quella parte di finanziamento che viene immesso alla fondazione della società, ma anche quello effettuato in periodi successivi alla costituzione dell'azienda. Il capitale di risparmio invece è una quota che rappresenta gli utili non prelevati, in caso di impresa individuale, oppure quelli non distribuiti in caso di più soci che vengono mantenuti all'interno dell'azienda per rifinanziarla. Infatti in caso di utili alla chiusura dell'esercizio questa quota serve ad aumentare il capitale, in caso invee di perdita accade che venga invece intaccato il capitale di apporto.

Finanziamento dell'impresa da terzi

Il finanziamento delle imprese è possibile sicuramente tramite soggetti terzi. Questo finanziamento avviene mediante apporto di mezzi finanziari seguendo differenti forme tecniche. Ovviamente un capitale fornito da terzi ha carattere temporaneo, quindi possiede sicuramente un tempo determinato. Possono esistere infatti debiti di lunghezza diversa e variabili fra quelli a breve termine che sono inferiori ai 12 mesi, quelli a medio termine la cui durata può essere variabile fra 1 e 5 anni e quelli a lungo termine che vanno oltre i 5 anni. Un finanziamento fornito da terzi prevede che venga ammortizzato con somme fisse che vengono concordate al momento della stipula del contratto. I finanziamenti delle imprese da terzi si possono dividere in debiti di funzionamento e quelli di finanziamenti veri e propri. I primi comportano delle dilazioni di pagamento nei confronti dei fornitori, gli ultimi invece sono per esempio i mutui.

Prestiti a fondo perduto

Una forma particolare di finanziamento sono i prestiti a fondo perduto che rappresentano somme di denaro che una volta erogate non devono essere restituite e possono essere fornite per la costituzione di una società, per la realizzazione di un progetto oppure per il completamento di opere. I finanziamenti a fondo perduto possono essere forniti ad imprese appena costituite oppure a quelle già in attività, seguendo però delle modalità e conseguentemente delle finalità diverse. I prestiti a fondo perduto vengono solitamente forniti dopo la partecipazione ad un bando sia a tempo determinato sia duraturo nel tempo. I bandi richiedono solitamente la presentazione di una documentazione che fornisca dati precisi sul progetto o sulla tipologia di società che verrà creata. Una volta fornito il prestito, l'ente che lo ha erogato potrebbe voler controllare l'effettivo utilizzo della somma di denaro oppure potrebbe incidere direttamente sulle metodologie di lavoro.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra capitale di apporto e capitale di risparmio?
    Il capitale di apporto è la quota iniziale versata dai soci o dall'imprenditore per la costituzione della società, oppure conferimenti effettuati successivamente. Rappresenta il 'semenzaio' economico dell'attività. Il capitale di risparmio, invece, deriva dagli utili generati dall'impresa che non vengono prelevati dai soci ma reinvestiti nell'azienda stessa per autofinanziarsi. Mentre il primo nasce dal contributo esterno/iniziale, il secondo è frutto della performance aziendale futura; in caso di perdite, il capitale di apporto viene intaccato prima di quello di riserva.
  • Come si classificano i finanziamenti a terzi in base alla scadenza?
    I finanziamenti da soggetti esterni (banche, istituti di credito) si distinguono principalmente per la durata del rimborso. Si parla di debito a breve termine quando la scadenza è inferiore a 12 mesi, utile per la gestione operativa quotidiana. Il medio termine copre un arco temporale variabile tra 1 e 5 anni, spesso impiegato per investimenti specifici. Infine, il lungo termine supera i 5 anni ed è tipico di grandi investimenti strutturali o immobiliari. In tutti questi casi, il rimborso avviene solitamente tramite ammortamento con rate fisse concordate al momento della firma del contratto.
  • Cosa sono esattamente i prestiti a fondo perduto e chi può richiederli?
    I prestiti a fondo perduto sono somme di denaro erogate da enti pubblici o privati che non devono essere restituite, a patto che vengano rispettate le condizioni stabilite. Sono destinati alla costituzione di nuove imprese, allo sviluppo di progetti innovativi o al completamento di opere. Possono essere richiesti sia da startup che da aziende già operative, ma l'erogazione dipende quasi sempre dalla vincita o selezione attraverso bandi specifici. A differenza dei mutui classici, non comportano interessi né rimborso del capitale, riducendo drasticamente il carico finanziario per l'impresa beneficiaria.
  • Quali obblighi si assumono le aziende dopo aver ricevuto un finanziamento a fondo perduto?
    Anche se non c'è l'obbligo di restituire il denaro, le aziende devono rigorosamente rispettare le finalità del bando vinto. L'ente erogatore richiede una documentazione dettagliata del progetto presentato e monitora l'utilizzo effettivo dei fondi. Potrebbero esserci controlli sull'impiego delle risorse o persino interferenze nelle metodologie di lavoro per garantire il rispetto degli obiettivi. Il mancato uso conforme dei fondi può portare alla revoca del beneficio e alla richiesta di restituzione immediata, rendendo cruciale una corretta gestione amministrativa e contabile durante tutto il periodo di attuazione del progetto.
  • Quali fattori determinano l'accesso al finanziamento per una piccola impresa rispetto a una grande?
    La struttura giuridica e le dimensioni aziendali influenzano fortemente le opzioni disponibili. Le piccole imprese, come le ditte individuali o le società di persone, spesso ricorrono al capitale proprio dei soci o a prestiti bancari standard. Al contrario, le grandi strutture, come le Società per Azioni (S.p.A.), hanno accesso a strumenti più complessi come i prestiti obbligazionari emessi sui mercati finanziari. Inoltre, la capacità di ottenere finanziamenti esterni dipende dalla solidità del bilancio, dalla storia creditizia e dalla capacità di presentare progetti credibili che dimostrino la sostenibilità economica futura dell'investimento richiesto.

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