Contributi a fondo perduto

Prestiti e contributi a fondo perduto

Contributi fondo perduto

I contributi a fondo perduto sono particolari prestiti, in genere elargiti dallo stato o dalla comunità europea, per finanziare alcune tipologie specifiche di attività. Questo tipo di finanziamenti non richiedono di venire rimborsati, ma non sono garantiti a tutti i cittadini.

di Redazione

07 settembre 2015

Contributi a fondo perduto

I contributi a fondo perduto sono dei particolari finanziamenti, elargiti dallo Stato italiano o dalla comunità europea o anche dalle regioni italiane o da altri enti. Questi contributi hanno delle finalità chiare e precise e l'ottenimento del finanziamento avviene solo in alcuni casi particolari. Per fare un esempio, molto spesso lo Stato italiano stanzia dei contributi a fondo perduto da versare agli imprenditori che intendano aprire aziende in alcune regioni particolari, interessate da forte disoccupazione o da terremoti o altre catastrofi naturali. In questo modo si intende favorire lo sviluppo dell'occupazione e stimolare la cittadinanza ad attivarsi su più fronti. Ogni anno per diversi motivi vengono stanziate cifre ben precise di fondi, per ottenerli è bene avere le idee chiare e presentare tutte le documentazioni necessarie.

Vari tipi di contributo

Sono moltissimi gli enti che offrono contributi a fondo perduto, a vario titolo. Come dicevamo, in genere è lo Stato o la comunità europea che si occupano di versare ai cittadini dei finanziamenti, per stimolare lo sviluppo di alcune particolari attività. Ma moltissimi tipi di contributi sono stanziati anche dalle diverse Regioni o dalle province. In questo caso in genere i contributi vengono versati solo alle persone fisiche ed alle aziende che si occupano di alcune particolari attività. Come ad esempio la preparazione di personale per l'assistenza ai portatori di handicap o la produzione di prodotti artigianali tipici di una certa regione. Questo tipo di finanziamento ha una finalità al contempo sociale ed economica e favorisce lo sviluppo economico del territorio e i servizi ai cittadini. L'entità dei contributi può essere varia, legata al fatturato annuo dell'azienda richiedente o alla tipologia di attività che si intende iniziare o promuovere mediante i soldi stanziati.

Come ottenere i contributi a fondo perduto

In linea generale qualsiasi cittadino italiano o europeo, operante sul territorio nazionale può richiedere dei contributi a fondo perduto. Prima di farlo è importante comprendere quale tipologia di finanziamento ci può spettare e quindi a che ente rivolgersi. Visto che l'offerta è molto variegata, è bene informarsi in modo capillare e preciso, per evitare di richiedere un finanziamento ad un ente che predilige attività differenti dalla nostra. Sui siti dei Ministeri del governo italiano sono presenti lunghe liste di contributi a fondo perduto disponibili per i cittadini italiani; allo stesso modo interessanti informazioni si trovano anche sul sito della Bei, la banca europea per gli investimenti, e su quelli di ogni singola regione italiana. Chiaramente più la nostra attività ha una forte connotazione sociale o innovativa e più facilmente potremo ottenere dei finanziamenti.

I documenti da presentare

Quando si effettua una richiesta per un contributo a fondo perduto è bene comprendere che tale richiesta verrà effettuata da moltissime altre ditte ed aziende. Non serve pubblicizzarsi in questi ambiti, ma è bene riuscire a far capire all'ente che ci può finanziare l'utilità della nostra attività e le finalità che si prefigge. Esistono anche appositi corsi del Ministero dello sviluppo economico, che insegnano a costruire un business plan serio e credibile. Non è sufficiente compilare qualche modulo, è importante riuscire a comunicare quale sia il lavoro che intendiamo fare e con quali finalità. Per poter accedere ad un finanziamento pubblico o di un ente regionale è fondamentale avere ben chiaro quali saranno le spese da affrontare, da specificare in modo preciso. Non ci si improvvisa imprenditori, anche la preparazione del business plan di un'azienda ancora da fondare è un'attività da svolgere attentamente e con serietà.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un prestito bancario tradizionale e un contributo a fondo perduto?
    La distinzione fondamentale risiede nell'obbligo di restituzione. Un prestito bancario richiede il rimborso del capitale erogato, solitamente accompagnato dal pagamento di interessi e costi accessori nel tempo. Al contrario, un contributo a fondo perduto è una somma di denaro concessa da enti pubblici (Stato, Regione, UE) o privati che non deve mai essere restituita, purché vengano rispettate rigorosamente le condizioni d'uso stabilite. Si tratta essenzialmente di una sovvenzione destinata a specifiche finalità sociali, economiche o territoriali, come la creazione di posti di lavoro o la riqualificazione di aree colpite da calamità, senza generare debiti per il beneficiario.
  • Chi può richiedere un contributo a fondo perduto e quali soggetti sono privilegiati?
    Possono presentare domanda qualsiasi cittadino italiano o europeo che operi legalmente sul territorio nazionale, inclusi privati, imprese individuali e società. Tuttavia, l'accesso non è universale: gli enti finanziatori privilegiano progetti con forti connotati sociali, innovativi o strategici per lo sviluppo territoriale. Sono spesso preferiti interventi in zone ad alta disoccupazione, aree colpite da terremoti o calamità naturali, o settori specifici come l'artigianato locale, l'assistenza agli disabili e l'imprenditoria giovanile o femminile. La competitività aumenta se il progetto dimostra un chiaro impatto positivo sulla comunità o sull'economia locale.
  • È necessario presentare un business plan per ottenere il finanziamento?
    Sì, la presentazione di un business plan dettagliato e credibile è quasi sempre un requisito indispensabile. Compilare semplici moduli non basta; l'ente finanziatore necessita di comprendere appieno la fattibilità del progetto, le finalità perseguite e la sostenibilità economica. Il piano deve elencare con precisione le spese previste, le fonti di reddito future e gli obiettivi raggiungibili. Spesso il Ministero dello Sviluppo Economico offre corsi specifici per aiutare gli aspiranti imprenditori a strutturare correttamente questa documentazione. Un business plan solido dimostra professionalità e riduce il rischio percepito dall'erogatore, aumentando le probabilità di approvazione.
  • Dove si possono trovare le informazioni aggiornate sui bandi disponibili?
    Le informazioni ufficiali e aggiornate sui contributi a fondo perduto sono pubblicate principalmente sui siti istituzionali dei Ministeri del Governo italiano, che pubblicano lunghe liste di opportunità attive. Inoltre, il portale della BEI (Banca Europea per gli Investimenti) e i siti web delle singole Regioni italiane rappresentano fonti primarie fondamentali, poiché molte risorse provengono dai fondi regionali o europei. È cruciale consultare queste fonti direttamente per verificare i requisiti specifici, le scadenze e le procedure di accesso, dato che l'offerta è molto variegata e soggetta a continui aggiornamenti normativi e finanziari annuali.
  • Come viene determinata l'entità economica del contributo assegnato?
    L'importo del contributo non è fisso ma varia in base a numerosi fattori legati al singolo progetto e al soggetto richiedente. Generalmente, l'entità è correlata al fatturato annuo dell'azienda, alla tipologia di attività promossa e al livello di innovazione o impatto sociale del progetto. Ad esempio, iniziative volte alla produzione di artigianato tipico o all'assistenza potrebbero ricevere percentuali di finanziamento diverse rispetto a startup tecnologiche. Gli enti stabiliscono tetti massimi e criteri di ripartizione trasparenti, assicurando che i fondi siano allocati in proporzione alle esigenze reali del progetto e alle disponibilità di bilancio dello specifico bando attivo.

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