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Fido bancario

Il fido bancario permette a una piccola azienda o ad un privato di avere a disposizione liquidità e poter sostenere uno scoperto senza andare in rosso. La somma erogata non è troppo alta e può essere utilizzata anche parzialmente. Va richiesto solo per estrema necessità a causa degli alti interessi.

di Redazione

03 novembre 2015

Fido bancario costi

Il fido è una speciale forma di prestito di liquidi da parte di un istituto bancario. La banca, contrariamente al mutuo, non esige particolari garanzie da parte del richiedente anche se assegna un rating che esprime la capacità di rimborso. Di solito il fido bancario è richiesto da imprese per migliorare i loro affari o colmare delle perdite ridotte. Comunque il fido bancario ha costi abbastanza alti. Il fido è gravato da tasso d'interesse, spese per la tenuta del conto corrente, commissioni di massimo scoperto e spese di revisione. Inoltre l'istituto bancario fissa dei limiti all'importo erogabile e nei casi di fallimento dell'impresa sono previste penali notevoli. Nell'apertura di conti online la somma media richiesta per un fido è attorno ai 2.500-3.000 euro massimo. I tassi di interesse di un fido bancario sono di almeno il 6-7%.

Come funziona il fido bancario

Prima di farne richiesta occorre sapere bene come funziona il fido bancario. È uno strumento di credito concesso dalle banche ai propri clienti per usufruire di denaro contante o per poter avere uno scoperto. In seguito il richiedente dovrà rimborsare l'importo quando avrà avuto un ritorno economico. Per questo il fido è utile alle imprese ed alle famiglie in difficoltà. La differenza tra un fido ed un prestito consiste nel fatto che la banca non presta un certo importo per un determinato periodo di tempo bensì anticipa dei fondi temporaneamente. Un fido resta attivo per un periodo breve, pochi mesi, e la somma erogata è di bassa entità, variabile in base alle esigenze dell'impresa o della famiglia, al conto corrente ed alla capacità di rimborso. La verifica di quest'ultima non ha parametri così rigorosi come nel caso di prestiti o finanziamenti.

Come funziona un fido bancario

Capire come funziona un fido bancario vuol dire permettere di non far andare in rosso il proprio conto corrente quando si arriva ad uno scoperto. È in questo caso, infatti, che il fido è maggiormente impiegato da molti clienti. Un altro caso frequente nel quale il fido trova grande utilità è quando si hanno debiti verso terzi, per esempio quando un'impresa deve versare l'IVA allo Stato sottraendo la relativa somma dal conto bancario. A causa degli alti interessi sullo scoperto è consigliabile ricorrere ad un fido solo in casi di assoluta necessità o se si è certi di avere un ritorno di liquidi per saldare il debito entro in breve tempo. Il fido deve quindi essere richiesto per finanziare attività temporanee poiché prolungare eccessivamente lo scoperto porterebbe al fallimento.

Richiesta fido bancario

Le piccole imprese, o anche un privato, possono fare richiesta di fido bancario essendo ovviamente già titolari di un proprio conto corrente. L'importo erogato può essere utilizzato totalmente o anche parzialmente, in base alle esigenze, al contrario di un normale prestito o finanziamento. La banca applica gli interessi secondo le somme realmente spese. L'istituto bancario erogherà un determinato importo, dei tassi di interesse ed una durata sulla base dell'affidabilità del potenziale beneficiario. Per aprire un fido è necessario pagare una commissione che arriva fino allo 0,5% per trimestre, oltre agli interessi che maturano nel corso della durata del finanziamento. Quando il beneficiario usa un importo superiore a quello concesso viene ulteriormente applicato un tasso extra-fido variabile.

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Domande frequenti

  • Quali sono i costi effettivi e i tassi di interesse associati a un fido bancario?
    Il fido bancario presenta costi significativamente più elevati rispetto a normali prestiti personali o mutui. Oltre al tasso di interesse, che generalmente si attesta intorno al 6-7%, il cliente deve affrontare diverse spese accessorie. Queste includono le commissioni di massimo scoperto, che possono arrivare fino allo 0,5% trimestrale, le spese di tenuta del conto corrente e quelle di revisione periodica. È fondamentale considerare che gli interessi maturano solo sull'importo effettivamente utilizzato e per il tempo effettivo di utilizzo, ma la combinazione di questi fattori rende il fido una soluzione costosa, adatta esclusivamente a brevi periodi.
  • In quali situazioni specifiche conviene richiedere un fido bancario?
    Il fido è consigliato esclusivamente per coprire fabbisogni di liquidità temporanei e imprevisti, dato il suo alto costo. Le situazioni tipiche includono la gestione del flusso di cassa aziendale per colmare lacune temporanee prima di ricevere pagamenti dai clienti, o la copertura di uscite fiscali urgenti come il versamento dell'IVA. Anche per i privati, può essere utile per evitare che il conto vada in rosso a causa di ritardi nei bonifici in entrata. Non va mai usato per finanziamenti strutturali o acquisti a lungo termine, poiché prolungare lo scoperto porterebbe rapidamente a oneri finanziari insostenibili.
  • Come viene calcolato l'importo massimo che posso ottenere con un fido?
    L'importo del fido non è fisso ma dipende dalla valutazione di affidabilità (rating) effettuata dalla banca, basata sulla storia creditizia e sulla capacità di rimborso del richiedente. Generalmente, per i conti correnti online, la somma massima concessa varia tra i 2.500 e i 3.000 euro. La banca stabilisce questo limite tenendo conto del volume operativo dell'azienda o delle entrate del privato. A differenza di un prestito, dove ricevi tutto subito, qui hai a disposizione una linea di credito attiva che puoi usare parzialmente; gli interessi saranno calcolati solo sulla quota effettivamente prelevata.
  • Cosa succede se supero il limite di fido concordato con la banca?
    Se utilizzi una somma superiore al plafond di fido stabilito dall'istituto bancario, scatta automaticamente la cosiddetta "eccedenza" o "superamento fido". Questa situazione comporta l'applicazione di un tasso di interesse extra, solitamente molto più elevato rispetto a quello pattuito per il fido standard. Tale penalità finanziaria si applica immediatamente sulla porzione di spesa eccedente il limite. Per evitare costi aggiuntivi imprevedibili, è essenziale monitorare costantemente il saldo del conto corrente e mantenere un margine di sicurezza sotto il tetto di credito autorizzato.

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