Conto deposito poste

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Conto deposito poste

Il conto deposito di Poste Italiane è un conto di appoggio, diverso dal comune conto corrente. Su tale conto infatti si depositano solo i liquidi necessari per le compravendite di titoli o di altri beni finanziari, per agevolare le operazioni durante gli investimenti.

di Redazione

09 dicembre 2015

Il conto deposito di poste italiane

Quando si effettuano investimenti presso le poste è necessario aprire un conto deposito di poste italiane. Tale conto viene chiamato Deposito Titoli, anche se in realtà non contiene titoli o altre tipologie di prodotti finanziari. Si tratta di un conto di appoggio o di utilità. In quanto tale non si connota come un classico conto corrente, nel senso che non è possibile effettuare dei prelievi dalla liquidità presente e non è neppure possibile avere un bancomat o una carta di credito collegate a questo tipo di conto. Le Poste semplicemente utilizzano tale conto per spostarvi le cifre che il cliente intende investire, in modo da averle disponibili nel momento in cui si intendono acquistare titoli, obbligazioni o altri prodotti finanziari di diversa natura. Il conto di deposito titoli contiene anche indicazioni relative ai prodotti finanziari in possesso del cliente, insieme con le relative quotazioni. Si può quindi richiedere un estratto conto del conto deposito, in modo da avere una relazione dello stato degli investimenti.

Conto di deposito postale

Oltre al conto di deposito titoli è disponibile anche un'altra tipologia di conto di deposito postale: il libretto postale. Tale prodotto finanziario si connota come un conto bancario, quindi si possono depositare e prelevare contanti dal conto ed è possibile avere una carta di debito ad esso correlato, con cui prelevare contanti presso qualsiasi sportello postamat, o pagare acquisti tramite un POS. Il libretto postale però è un vero e proprio conto di deposito, che permette di ottenere una certa quota di interesse sui soldi che vengono lasciati nel conto. Per ottenere tale interesse è però necessario vincolare la liquidità presente sul libretto, in genere per periodi di tempo non inferiori ai 6 mesi. Il vantaggio dei libretti postali sta nel fatto che non presentano alcun tipo di spesa di gestione, di apertura o di chiusura; l'unica spesa dovuta a Poste Italiane è legata all'eventuale duplicazione del libretto, ma anche in questo caso si tratta di cifre minime.

Conto di deposito di poste italiane 2013

Il conto di deposito di poste italiane del 2013 si presentava come un interessante opportunità per guadagnare qualche euro. Tutti i detentori di un conto corrente presso poste italiane potevano infatti decidere di vincolare parte dei loro averi, fino ad un massimo di 500000 euro, per ottenere un interesse pari al 3,5% annuo. Questo tasso di interesse era decisamente molto interessante, soprattutto se lo si guarda confrontandolo ai tassi di interesse ottenibili oggi. Questo tipo di prodotto di Poste Italiane oggi presenta tassi di interesse molto inferiori, se non nulli in alcuni casi. Le variazioni dei tassi di interesse sono dovute all'inflazione annuale e all'andamento dei mercati finanziari. Mentre nel 2013 tali indicatori suggerivano di poter garantire un guadagno interessante a molti investitori, oggi è necessario rivolgersi a mercati più rischiosi, come quello azionario, che non possono garantire guadagni certi.

Un conto deposito in posta

Fino ad alcuni anni fa il conto deposito della posta era un investimento molto remunerativo. Oggi le cose sono molto cambiate e parte della variazione dei tassi di interesse di conti correnti ed investimenti è dovuta all'inflazione, che non è così alta come negli anni passati. Per certi versi questo evento è un bene, visto che in buona parte i tassi di interesse coprivano la perdita di valore di acquisto subita nel corso degli anni dal denaro. Allo stesso tempo però il mercato finanziario oggi non è così remunerativo come un tempo, visto che la crisi economica è ancora presente in gran parte dei paesi occidentali e anche nel resto del mondo. Per effettuare ancora oggi degli investimenti in posta è necessario rivolgersi verso altri prodotti finanziari, come ad esempio i buoni fruttiferi postali o i bond. Nel primo caso si tratta di prodotti emessi da Poste Italiane, che garantiscono un certo interesse a scadenze prefissate, con restituzione del capitale investito ogni 5 o 10 anni. I bond sono prodotti simili, commercializzati da Poste Italiane, ma correlati ad altri istituti finanziari.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il Conto Deposito Titoli e il Libretto Postale?
    La distinzione principale risiede nella funzione e nella liquidità. Il Conto Deposito Titoli è un conto di appoggio tecnico: non offre interessi, non prevede carte di pagamento né prelievi diretti, e serve esclusivamente a ospitare la liquidità necessaria per acquistare titoli o obbligazioni. Al contrario, il Libretto Postale è un vero strumento di risparmio bancario. Consente di depositare e prelevare contanti, possiede una carta di debito collegata per pagamenti e prelievi agli sportelli Postamat, e soprattutto eroga interessi sulla somma versata, purché questa venga vincolata per un periodo minimo, solitamente di sei mesi.
  • È possibile prelevare contanti direttamente dal Conto Deposito Titoli delle Poste?
    No, non è possibile effettuare prelievi diretti dal Conto Deposito Titoli. Questo prodotto non è concepito come un conto corrente operativo, ma come uno strumento di supporto alle operazioni di investimento. Non è associato a carte di debito o bancomat e non permette transazioni commerciali. La liquidità presente in questo conto è destinata esclusivamente all'acquisto di strumenti finanziari (come azioni o obbligazioni) gestiti dalle Poste. Se desideri accedere ai fondi per uso personale, devi prima vendere gli investimenti o trasferire la somma sul tuo conto corrente ordinario, da cui potrai poi effettuare prelievi o pagamenti.
  • Quali spese comporta la gestione del Libretto Postale?
    Il Libretto Postale si distingue per la sua economicità nella gestione quotidiana. Non prevede costi di apertura, costi di tenuta del conto né commissioni di chiusura. L’unico costo potenziale legato alla gestione ordinaria è relativo alla duplicazione del libretto fisico in caso di smarrimento o deterioramento, ma si tratta di importi generalmente contenuti. È fondamentale verificare sempre le condizioni vigenti, poiché le politiche tariffarie possono subire variazioni, ma storicamente questo prodotto è scelto dai clienti proprio per l'assenza di oneri fissi mensili o annuali che intaccerebbero il rendimento degli interessi maturati.
  • I tassi di interesse attuali sono paragonabili a quelli del 2013?
    No, i rendimenti odierni sono significativamente inferiori rispetto al passato. Nel 2013, ad esempio, era possibile ottenere un tasso annuo del 3,5% vincolando somme fino a 500.000 euro, una condizione molto favorevole grazie al contesto macroeconomico dell'epoca. Oggi, l'ambiente dei tassi ha subito profonde trasformazioni influenzate dall'inflazione e dalle politiche monetarie delle banche centrali. Di conseguenza, i conti deposito tradizionali offrono percentuali molto più basse, talvolta vicine allo zero. Per cercare rendimenti più elevati, gli investitori devono spesso orientarsi verso strumenti con profili di rischio diversi, come i mercati azionari o prodotti strutturati, accettando una maggiore volatilità.
  • Cosa sono i Buoni Fruttiferi Postali e come funzionano?
    I Buoni Fruttiferi Postali sono strumenti di investimento emessi direttamente da Poste Italiane, progettati per offrire sicurezza e rendimenti definiti. A differenza dei conti deposito flessibili, questi buoni prevedono scadenze temporali precise, tipicamente quinquennali (5 anni) o decennali (10 anni). Durante il periodo di detenzione, il capitale cresce grazie agli interessi maturati, garantendo la restituzione dell'investimento iniziale alla scadenza. Sono ideali per chi cerca stabilità e protezione del capitale senza esporlo ai rischi di mercato tipici delle azioni. Il rendimento è noto fin dall'acquisto, permettendo una pianificazione finanziaria chiara e priva di sorprese legate all'andamento dei mercati finanziari.