Investire i propri risparmi in Btp

Come guadagnare soldi

Rendimento btp

Se cerchi un rendimento costante, privo di rischi, con una cedola fissa per i tuoi risparmi, i Btp possono essere la soluzione.Il rendimento Btp varia in base alla sua durata, che può andare dai 3 ai 30 anni.

di Redazione

24 luglio 2015

I Btp a 10 anni

La convenienza dei Btp è legata alla sua durata.Titoli con scadenza maggiore e più lontana riconoscono una cedola più alta rispetto a quelli con scadenze brevi.Questo è dovuto anche al rischio volatilità che si assume e che è tanto maggiore quanto più è lunga la scadenza.La volatilità è in sostanza la variazione e le oscillazioni di prezzo che un titolo subisce prima della scadenza, prezzo al quale il titolo sarebbe venduto in caso di uscita anticipata.Se i tassi di interesse salgono, il valore del Btp scende perché meno appetibile rispetto alle nuove emissioni, contrariamente se i tassi scendono, il valore del Btp sale e potrebbe anche essere conveniente uscirne prima, vendendo sopra la pari (100) piuttosto che aspettare la scadenza, continuando a beneficiare delle cedole e ottenendo alla fine solo il valore nominale del titolo (100)Il rendimento btp 10 anni andato in asta il 30 giugno con scadenza 2025 prevede una cedola di 1.5% ed il suo prezzo al momento è di 93,5 euro.

I Btp a 5 anni

Il rendimento Btp 5 anni è naturalmente inferiore a quello con scadenza 10 anni.Se per quest'ultimo la cedola vale appena l'1,5% di interesse sul capitale su base annua, la cedola del Btp a 5 anni, se la passa anche peggio.I risultati dell'asta del 30 giugno con scadenza 2020 sono stati una cedola allo 0,7% ed un prezzo di aggiudicazione di 97,43 euro, che vale oggi 98,070 euro.L'interesse cedolare di un Btp dipende dalla base, che è data dal tasso di interesse che viene deciso e modificato dalla Banca Centrale Europea (BCE), alla quale viene applicato uno spread.In un momento di forte crisi e recessione come quello caratterizzato dagli ultimi anni, la BCE taglia i tassi per far respirare aziende e privati e più in generale l'economia.Di taglio in taglio i tassi di interesse sono arrivati al minimo storico di 0,05% e da questo valore dipende il rendimento btp 5 anni e di tutti i titoli di stato.

Il rendimento netto

Spesso si parla di rendimento netto dei Btp.Rendimento Btp netto e rendimento lordo.Quest'ultimo non tiene conto di alcuni costi che vengono invece considerati ed eliminati nel rendimento netto.Le spese di acquisto, le imposte sulla cedola che sono del 12,5% e le imposte, sempre del 12,5%, sul capital gain.Questa formula:2C + [(R - P) / n] / (R + P) / 2doveC è l'interesse cedolare nettoP è l'importo investitoR è il capitale netto rimborsatoN è il numero di anni che mancano alla scadenzapermette di calcolare il rendimento btp netto.In ogni caso, senza dover ricorrere a difficili calcoli, in ogni sito di finanza ed economia dove sono presenti le quotazioni dei Btp, tra le varie voci, oltre al nome del titolo, alla scadenza, all'interesse annuo ed al prezzo attuale, ci sono anche le due voci: rendimento netto e rendimento lordo.

Le emissioni del 2013

Con un salto nel recente passato, rendimento btp italia 2013, la differenza è sostanziosa.L'emissione dei Btp a 10 anni di inizio 2013 con scadenza novembre 2022 prevedeva una cedola del 5,5%, a fine 2013 era già scesa al 4,5%.I Btp possono essere acquistati proprio in fase di emissione, il prezzo di aggiudicazione del Btp al 5,5% è stato di 103,53 euro oppure sul mercato, ma ad un valore attuale di 124,9 euro, perché nel corso degli anni i tassi di interesse sono scesi ed il valore di questo Btp è conseguentemente salito.Questa impennata del prezzo fa scendere il suo rendimento netto ad appena l'1,28% in relazioni dei costi, ma anche e soprattutto del fatto che alla scadenza, il Btp verrà rimborsato al suo valore nominale che è 100.I Btp a 5 anni del 2013, sia inizio che fine, hanno avuto una cedola costante del 3,5%, comunque notevolmente superiore agli 0,7% di oggi.Ed hanno un rendimento netto, se acquistati oggi, se non negativo di poco sopra lo zero.

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Domande frequenti

  • Come cambia il rendimento di un Btp in base alla sua durata?
    Esiste una correlazione diretta tra la scadenza del titolo e il tasso di cedola offerto: più è lunga la durata, maggiore sarà il rendimento percentuale. Questo avviene perché gli investitori richiedono un compenso più alto per assumersi il rischio di volatilità associato a investimenti a lungo termine. Ad esempio, un Btp a 10 anni offre una cedola superiore rispetto a uno a 5 anni. Tuttavia, un rendimento lordo più elevato non garantisce automaticamente un profitto maggiore in caso di vendita anticipata, poiché il prezzo di mercato fluttua in senso opposto rispetto alle variazioni dei tassi di interesse ufficiali.
  • Perché il prezzo di un Btp oscilla durante la vita del titolo?
    Il prezzo di mercato dei Btp varia inversamente rispetto ai tassi di interesse di riferimento. Quando la Banca Centrale Europea alza i tassi, i nuovi titoli emessi offrono rendimenti più alti, rendendo i vecchi Btp con cedole più basse meno appetibili; di conseguenza, il loro prezzo scende sotto la pari (sotto 100 euro). Al contrario, se i tassi scendono, i vecchi Btp diventano più preziosi e il loro prezzo sale, permettendo potenzialmente una vendita in utile (sopra la pari) prima della scadenza. Questa dinamica crea il rischio di volatilità per chi decide di uscire dall'investimento prima della maturità.
  • Qual è la differenza tra rendimento lordo e rendimento netto dei Btp?
    Il rendimento lordo indica la performance teorica del titolo senza considerare i costi e le tasse, mentre il rendimento netto riflette il guadagno effettivo per l'investitore. Per ottenere il netto bisogna sottrarre le imposte, che sui titoli di stato italiani sono fisse al 12,5% sia sulle cedole periodiche sia sull'eventuale plusvalenza (capital gain) realizzata alla vendita o alla scadenza. Inoltre, il calcolo del netto tiene conto anche dei costi di acquisto e della base imponibile. È fondamentale distinguere tra le due voci per valutare realmente la convenienza dell'investimento rispetto ad altre forme di risparmio.
  • È ancora conveniente acquistare Btp emessi molti anni fa con alte cedole?
    Acquistare Btp storici con cedole molto elevate (come quelle del 2013, intorno al 5%) sul mercato secondario presenta rischi specifici. Anche se la cedola è alta, il prezzo di acquisto è spesso molto superiore al valore nominale (sopra la pari, es. 124 euro per un rimborso a 100). Alla scadenza, lo Stato rimborsa solo il valore nominale (100 euro), generando una perdita di capitale che erode quasi completamente i vantaggi delle cedole incassate negli anni. Di conseguenza, il rendimento netto effettivo per chi acquista questi titoli oggi può risultare molto basso o persino negativo, sconsigliando l'operazione a meno che non si intenda tenere il titolo fino alla scadenza naturale.