scelta per il miglior conto deposito

Come guadagnare soldi

Conti di deposito

I conti di deposito sono dei contratti bancari che non prevedono alcune funzioni come bonifici, pagamenti con assegni o prelievi con carta di credito o bancomat. Quando si apre un conto bancario, è possibile associare il conto deposito che permette di far maturare gli interessi.

di Redazione

02 luglio 2015

Migliori conti di deposito

I migliori conti di deposito sono quelli che non prevedono spese ed offrono alti tassi di interesse. I conti tradizionali non presentano spesso tali caratteristiche, ecco perché molto spesso si ricorre a questi tipi di conti che rispettano, in Italia, le normative del "Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi". I conti deposito più convenienti, secondo una recente statistica effettuata nel mese di Giugno, sono "Conto deposito sicuro di Banca Marche", "Conto deposito Santader consumer Bank", "Conto Facto Plus di Banca Farmafactoring" e "Conto Rendimax Top di Banca Ifis". Sono conti on line e hanno solo l'imposta di bollo. Le spese di apertura sono uguali a zero e sono riconosciuti gli interessi. Le differenze riguardano soprattutto il tasso attraverso il quale è calcolato l'interesse che può essere vantaggioso o meno vantaggioso a seconda del periodo e dei parametri in vigore.

Confronta conti di deposito

I conti di deposito, detti anche salvadanai sono numerosi e non comportano rischi. Il nostro denaro può essere depositato per un periodo più o meno lungo e questo dipende da noi. Prima di aprire un conto, l'esperto ci offre tutte le informazioni e si serve di uno strumento che calcola e confronta i conti deposito più vantaggiosi. La maggior parte delle persone partono generalmente da 1000 euro, ma in certi casi si può partire anche da cifre più basse. Un calcolatore studiato ad hoc per le esigenze dei clienti è in grado di calcolare gli interessi insieme al netto sulle tasse e le imposte di bollo. Dopo la scadenza del periodo da noi scelto, tale importo è nostro e lo possiamo utilizzare senza più nessun vincolo. Come i conti correnti, anche i conti deposito sono tassati al 26% e possono essere chiusi in qualsiasi momento attraverso una raccomandata.

Conti di deposito vincolati

I conti di deposito si dividono in due categorie: liberi e vincolati. I primi permettono di usufruire delle somme sul conto in qualsiasi momento. I conti di deposito vincolati, invece, hanno delle restrizioni: chi firma la sottoscrizione del prodotto si impegna a non usare la somma di denaro vincolata prima della scadenza. Il vincolo ha una diversa durata: può essere di 3 mesi o di alcuni anni. Gli interessi relativi a un conto deposito vincolato sono superiori rispetto a quello libero. Se i soldi vengono tolti prima si perdono tutti gli interessi e si paga una penale. Alcuni conti di deposito danno le somme di denaro relative agli interessi in modo anticipato. Per scegliere quello giusto, è importante rivolgersi agli sportelli bancari o sul web confrontare le diverse soluzioni. Oggi chi sceglie un conto deposito vincolato non commette errori, anzi porta a casa una cifra che soddisfa le sue aspettative.

Conti di deposito a confronto

La vasta gamma di prodotti bancari permette ai clienti di scegliere quello giusto. Per quanto riguarda i conti di deposito a confronto, le statistiche rivelano che alcuni sono davvero eccezionali, soddisfano le richieste dei più esigenti e di coloro che intendono vincolare delle cifre di denaro importanti. Su internet è possibile consultare diversi conti di deposito, calcolare gli interessi in anticipo e chiedere maggiori informazioni. Le banche, di solito, propongono alla loro clientela dei prodotti con caratteristiche vantaggiose e imperdibili. Saper scegliere tra conto deposito vincolato o libero non è sempre facile: dipende dalla cifra che alla scadenza un correntista si porta a casa e dipende da quanto si è in grado di non toccare i soldi vincolati. Il confronto tra le diverse soluzioni è reso preciso da strumenti di calcolo perfetti e direttamente interfacciati con le banche on line.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un conto deposito libero e uno vincolato?
    La distinzione fondamentale risiede nella liquidità e nel rendimento. Il conto deposito libero garantisce la disponibilità immediata del capitale e degli interessi maturati in qualsiasi momento, offrendo però tassi di interesse generalmente inferiori. Al contrario, il conto vincolato richiede di bloccare i fondi per un periodo prestabilito, che può variare da pochi mesi fino a diversi anni. In cambio di questa indisponibilità temporanea, le banche offrono tassi di interesse più elevati. È cruciale valutare attentamente il proprio fabbisogno di liquidità: se si prevede di aver bisogno del denaro prima della scadenza, il vincolato comporta la perdita totale degli interessi e il pagamento di penali.
  • I conti di deposito sono sicuri e tutelati dal Fondo Interbancario?
    Sì, i conti di deposito in Italia godono di una forte tutela normativa. Essi rientrano nel sistema di protezione gestito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), che garantisce il rimborso del capitale versato fino a un massimo di 100.000 euro per ogni intestatario e per ogni istituto bancario aderente. Questa garanzia copre sia il capitale iniziale sia gli interessi maturati. Pertanto, il rischio di perdere il proprio investimento per insolvenza della banca è estremamente basso, rendendo il conto deposito uno strumento finanziario considerato a basso rischio rispetto ad altre forme di investimento più speculative.
  • Come funziona la tassazione sugli interessi dei conti deposito?
    Gli interessi generati dai conti di deposito sono soggetti a una ritenuta fiscale del 26%, applicata direttamente dall’istituto bancario al momento del accredito o della chiusura del contratto. Questo significa che l’imposta viene trattenuta alla fonte, quindi il contribuente riceve già l’importo netto, senza dover effettuare dichiarazioni aggiuntive per quel specifico reddito nella dichiarazione dei redditi. Oltre alla tassa sugli interessi, è previsto l’imposta di bollo annuale di 34,20 euro, che viene solitamente detratta automaticamente dal conto. Le spese di apertura e gestione, invece, sono spesso nulle per i conti online.
  • È possibile chiudere un conto deposito in qualsiasi momento?
    La possibilità di chiusura anticipata dipende dal tipo di contratto sottoscritto. Per i conti deposito liberi, è possibile richiedere la restituzione del capitale e degli interessi in qualsiasi momento, senza costi aggiuntivi né penalità, garantendo piena flessibilità. Nei conti vincolati, invece, la chiusura anticipata è generalmente consentita ma soggetta a condizioni severe: solitamente comporta la decadenza totale degli interessi maturati e il pagamento di una penale specifica indicata nel foglio informativo. In entrambi i casi, la procedura di chiusura va formalizzata tramite raccomandata o altri canali previsti dalla banca, assicurandosi che il saldo venga riaccreditato entro i tempi stabiliti.
  • Quanto denaro minimo serve per aprire un conto deposito?
    Non esiste una soglia minima universale imposta dalla legge, ma ciascuna banca stabilisce il proprio importo di accesso. Generalmente, la maggior parte dei conti deposito online richiede un versamento iniziale a partire da 1.000 euro, rendendoli accessibili anche a piccoli risparmiatori. Tuttavia, alcune offerte promozionali o specifici prodotti bancari potrebbero accettare importi iniziali inferiori, mentre altri prodotti rivolti a grandi patrimoni potrebbero richiedere quote più elevate. È fondamentale leggere il foglio informativo prima dell’apertura per verificare il requisito minimo di ingresso e assicurarsi che l’investimento proposto sia coerente con le proprie disponibilità economiche.

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