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Come guadagnare soldi

Fondi bancoposta

I fondi BancoPosta sono delle forme di investimento messe a disposizione da Poste Italiane, molti non sono a conoscenza delle loro caratteristiche principali,prima investire i propri risparmi bisogna saper scegliere in maniera consapevole dove si desidera investire il proprio patrimonio.I fondi sono gestiti da una società di gestione del risparmio.

di Redazione

07 luglio 2015

Come sono strutturati i fondi BancoPosta?

L'offerta base dei fondi BancoPosta prevede le seguenti offerte: fondo monetario, fondo obbligazionario a breve termine, fondo obbligazionario a medio/lungo termine, fondo misto, fondo bilanciato e un azionario area euro oppure internazionale.I fondi come detto sopra saranno gestiti da una SGR ovvero una società di gestione del risparmio, mentre il distributore ufficiale dei fondi sarà Poste Italiane SPA.La creazione dei fondi BancoPosta è dovuta alle esigenze maturate dagli investitori, i quali necessitavano di una sorta di alternativa ai semplici buoni postali o libretti di risparmio.Sono delle vere e proprie forme di investimenti, i quali si rivolgono al fondo monetario in breve termine.Nella maggior parte dei casi questi investimenti sono popolati da obbligazioni con scadenze basse le quali comportano rendimenti bassi.

Come scegliere i fondi BancoPosta?

La scelta dei fondi BancoPosta deve essere mirata e soprattutto accompagnata da un consulente molto competente in materia.Le conoscenze del più abile consulente saranno messe a dura prova in base alle reali esigenze di chi investe i propri soldi.La regola d'oro per non lasciarsi affascinare dalle ultime quotazioni dei cosiddetti fondi, è dare un'occhiata allo storico della gestione dei fondi e soprattutto paragonare il benchmark che il gestore si è posto, in modo tale da valutare le strategie da adottare in seguito.Molte volte questo tipo di analisi non è possibile effettuarla per via dei valori instabili presentati, in questo caso, non possiamo dedurre la strategia posta in un fondo flessibile come il Fondo Step di BancoPosta, per via dell'unico parametro stabile, il quale molte volte potrebbe presentarsi ingannevole e deleterio.

I fondi BancoPosta come fondi comuni

I fondi comuni, così come i fondi BancoPosta hanno come obiettivo comune quello di raccogliere denaro dagli investitori per acquistare successivamente azioni dalle quali verranno ripagati coloro che hanno versato del denaro.Le azioni però come ben sappiamo possono aumentare o diminuire il proprio valore, perciò l'investimento potrebbe rivelarsi fallimentare da un lato, mentre dall'altro potrebbe essere un'ottima scelta nel momento in cui si faccia affidamento a degli esperti.Questi ultimi possono valutare il grado di rischiosità in un investimento e possono definirvi con esattezza se comprare o rivendere azioni le quali nel breve termine perderanno valore.In questo modo i vostri risparmi saranno tutelati e potrete strizzare l'occhio ad eventuali guadagni sul medio/lungo termine.Ovviamente la consulenza di esperti ha un costo da libero professionista.

I fondi BancoPosta nel dettaglio

I fondi BancoPosta dunque sono dei prodotti collocati con estrema semplicità, i quali possono essere accessibili a tutti.Dovrebbero garantire una trasparenza e una reperibilità di informazioni molto recettive, ma proprio in questo ambito peccano di molto.Infatti una normativa della quale pochi investitori sono a conoscenza, è proprio quella approvata in precedenza, la quale non obbliga la Società di Gestione ad avvisare gli investitori in caso di perdite o guadagni extra.Alcuni fondi infatti prevedono il pagamento di penali nel momento in cui l'investitore decidesse di chiedere il riscatto delle quote prima della fine del periodo concordato.Per i fondi gestiti, invece sono state introdotte delle quote fisse per quanto riguarda l'operazione di rimborso, switch ed apertura di un piano di accumulo.Tutto questo ammonta a circa dieci euro in totale.Infine i fondi BancoPosta presentano da un lato l'accessibilità e la facilità di sottoscrizione, mentre dall'altro si presentano come dei normali fondi comuni.

Domande frequenti

  • Quali sono i diversi tipi di fondi BancoPosta disponibili e a chi si rivolgono?
    L’offerta BancoPosta copre un ampio spettro di profili di rischio, suddividendo i prodotti in categorie specifiche. Esistono fondi monetari e obbligazionari a breve termine, ideali per chi cerca stabilità e liquidità immediata, anche se con rendimenti generalmente contenuti. Per chi accetta una volatilità maggiore, ci sono fondi obbligazionari a medio-lungo termine, fondi misti, bilanciati e azionari (area euro o internazionali). Questa diversificazione permette agli investitori di allocare il capitale in base alla propria tolleranza al rischio e agli obiettivi finanziari, offrendo un’alternativa strutturata rispetto ai tradizionali strumenti di risparmio come i libretti.
  • Chi gestisce realmente i fondi BancoPosta e qual è il ruolo di Poste Italiane?
    È fondamentale distinguere tra chi commercializza il prodotto e chi ne gestisce gli asset. Poste Italiane S.p.A. agisce esclusivamente come canale di distribuzione ufficiale, rendendo l’accesso semplice e accessibile ai clienti postali. La gestione attiva del portafoglio, ovvero la selezione degli investimenti e la strategia operativa, è affidata a una Società di Gestione del Risparmio (SGR). Questo modello separa la vendita dalla gestione tecnica, garantendo che le decisioni di investimento siano prese da professionisti specializzati nella gestione patrimoniale, pur rimanendo il punto di contatto principale per l’investitore il circuito postale.
  • Quali costi e penali devo considerare quando investo o ricatto le mie quote?
    Oltre al costo intrinseco di gestione del fondo, ci sono spese operative da tenere in conto. In caso di recesso anticipato, alcuni fondi applicano penali per il riscatto delle quote prima della scadenza concordata, penalizzando la mancanza di liquidità. Inoltre, per i fondi gestiti attivamente, sono previste commissioni fisse per operazioni come il rimborso, lo switch (cambio di fondo) o l’apertura di piani di accumulo. Queste voci di spesa ammontano complessivamente a circa dieci euro per operazione. È quindi cruciale leggere il KID (Key Information Document) per capire esattamente quanto incideranno queste spese sul rendimento netto finale.
  • Perché è sconsigliabile scegliere un fondo solo guardando le quotazioni recenti?
    Focalizzarsi esclusivamente sulle performance passate o sulle quotazioni immediate è un errore comune che può portare a decisioni dettate dall’emozione piuttosto che dall’analisi. Il consiglio è di analizzare lo storico di gestione del fondo e confrontarlo con il benchmark (l’indice di riferimento) che il gestore si è prefissato. Questo permette di valutare se la strategia adottata sta funzionando effettivamente. In particolare, nei fondi flessibili come il Fondo Step, la mancanza di parametri stabili rende difficile prevedere il comportamento futuro basandosi solo sui dati storici immediati, rendendo indispensabile un’analisi approfondita e non superficiale.
  • Esiste un obbligo normativo per Poste Italiane di comunicare tempestivamente perdite o guadagni?
    La trasparenza informativa è un aspetto critico spesso sottovalutato dagli investitori. Una normativa specifica, di cui pochi sono a conoscenza, stabilisce che la Società di Gestione non è obbligata ad avvisare immediatamente gli investitori in caso di variazioni significative, sia in positivo che in negativo, derivanti da eventi extraordinari. Gli aggiornamenti avvengono solitamente tramite i documenti periodici standard. Questa assenza di notifica proattiva significa che l’investitore deve monitorare autonomamente la situazione del proprio portafoglio, affidandosi alla consulenza di un esperto per interpretare correttamente i dati e gestire eventuali rischi prima che diventino critici.