Prestiti posta

Prestito posta

Scegli di realizzare i tuoi sogni: oggi con il prestito posta Banco Posta puoi farlo. Oggi anche il gruppo Poste Italiane offre, infatti, numerose possibilità per richiedere un aiuto economico, proponendo soluzioni di finanziamento adatte alle diversificate esigenze di spesa, piccole o grandi che siano.

di Redazione

16 giugno 2015

La gamma di prestiti postali offerti da Poste Italiane

Poste Italiane riesce a mantenersi aggiornata con i tempi e diventa sempre di più in linea con le banche e gli istituti di credito, venendo incontro ai consumatori e intuendo le esigenze economiche assai mutevoli e dinamiche di oggi. Per questo motivo Poste Italiane mette a disposizione una serie di servizi di finanziamenti, piccoli e grandi prestiti per ottemperare alle più diversificate necessità economiche degli utenti. Si parla di un prestito posta di somme di denaro che possono variare dai 750 euro fino ai 30.000 mila euro, e si distinguono per tipologia e utenza a cui si rivolgono: giovani, anziani pensionati, ex dipendenti statali, possessori e non di un conto Banco Posta, famiglie, e anche prestiti per ristrutturazioni edilizie. A variare sono, inoltre, le modalità di rimborso, i tempi, il numero e l'entità delle rate e gli interessi (Tan e Taeg).

Prestito posta BancoPosta: dedicato ai titolari di un conto corrente

Il prestito posta Banco Posta possono richiederlo i possessori del conto corrente postale omonimo. L'importo richiedibile con il prestito Banco Posta varia da 1500 a 30000 euro, il quale viene erogato in collaborazione con la Deutsche Bank. Il prestito è personale, ragion per cui il richiedente non è tenuto a specificare o dichiarare le motivazioni di tale richiesta per l'ottenimento della liquidità. Si può scegliere di restituire il prestito postale in rate mensili per un periodo di tempo che varia dai 12 mesi fino ai 7 anni. Per quanto riguarda gli interessi, TAN e TAEG variano in funzione di fasce di denaro che possono essere richieste. In particolare: - per importi tra 1500 e 10000 euro: TAN=10,95% e TAEG=11,65%; - per importi oltre i 10000 euro: TAN=9,95% e TAEG=10,52%. E' possibile richiedere il prestito recandosi all'ufficio postale o direttamente sul sito internet poste.it. Le spese di istruttoria e le spese accessorie obbligatorie sono gratuite.

Il nuovissimo prestito posta Banco Posta Clik

Così come il Banco Posta normale, il prestito posta Banco Posta Clik è riservato ai contocorrentisti di Poste Italiane. La differenza sostanziale è che la gestione del prestito Banco Posta Clik avviene esclusivamente tramite portale online, con firma digitale. Gli importi richiedibili e i tempi di rimborso del finanziamento sono gli stessi del conto Banco Posta normale, ma il Clik offre altri numerosi vantaggi. Senza costi accessori, Banco Posta Clik offre il tasso fisso e la rata flessibile. Dopo il rimborso delle prime 6 rate del prestito, è infatti possibile scegliere l'opzione "Cambia rata" che consente di modificare l'importo mensile del rimborso (in base al quale viene ricalcolato il periodo di tempo di rimborso) e l'opzione "Salta rata" che permette di spostare una rata mensile alla fine del periodo di rimborso del finanziamento.

Altre forme di finanziamento Banco Posta

Si illustrano di seguito altre forme di prestito postale che è possibile richiedere agli sportelli di Poste Italiane, caratterizzati da diverse tipologie di importi e destinatari: - Prontissimo Banco Posta: è un tipo di prestito che può essere richiesto da tutti, senza necessità di possedere un conto corrente. L'importo richiedibile varia da 1750 a 10000 euro, restituibile in rate mensili tramite bollettino postale o addebito su conto corrente. TAN e TAEG variano in funzione dell'importo del prestito e della durata del finanziamento. - Quinto Banco Posta: è una forma di finanziamento dedicata ai pensionati o ai dipendenti pubblici, anche se non detentori di un conto corrente. Viene rimborsato attraverso una trattenuta variabile che può essere al massimo un quinto della pensione o dello stipendio. Da questo ne deriva la somma richiedibile, rimborsabile dai 36 ai 120 mesi. Basta recarsi un un ufficio postale e richiedere il preventivo prestito Poste Italiane.- Special Cash PostePay: per richiedere un piccolo prestito Poste Italiane, accreditato direttamente sulla card PostePay.

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Domande frequenti

  • Chi può richiedere il prestito Poste Italiane? È obbligatorio avere un conto corrente bancario?
    No, non è obbligatorio possedere un conto corrente bancario tradizionale. Poste Italiane offre diverse soluzioni per coprire ogni esigenza. Il 'Prestito Banco Posta' e il nuovo 'Banco Posta Click' sono riservati ai titolari del conto corrente postale omonimo. Tuttavia, esiste anche il prodotto 'Prontissimo', accessibile a chiunque, anche a chi non ha un conto corrente, con importi da 1.750 a 10.000 euro. Inoltre, il 'Quinto' è dedicato specificamente a pensionati e dipendenti pubblici, mentre lo 'Special Cash' è accreditato sulla carta prepagata PostePay. Questa varietà garantisce opzioni per giovani, anziani, famiglie e lavoratori autonomi.
  • Quali sono i tassi di interesse (TAN e TAEG) applicati dal prestito Banco Posta?
    I tassi variano in base all'importo richiesto per il prestito Banco Posta standard. Per somme comprese tra 1.500 e 10.000 euro, il TAN è fissato al 10,95% e il TAEG al 11,65%. Se si richiede un importo superiore a 10.000 euro, i tassi scendono leggermente: il TAN diventa 9,95% e il TAEG 10,52%. È importante notare che queste percentuali si applicano al prestito gestito in collaborazione con la Deutsche Bank. Per prodotti alternativi come il 'Prontissimo', i tanni TAN e TAEG non sono fissi ma variano in funzione dell'importo specifico e della durata del finanziamento scelta, quindi è necessario richiedere un preventivo personalizzato per conoscere le condizioni esatte.
  • Come funziona il prestito Banco Posta Click e quali vantaggi offre rispetto alla versione classica?
    Il Banco Posta Click è identico alla versione classica per importi (da 1.500 a 30.000 euro) e durata (da 12 a 84 mesi), ma la gestione avviene interamente online tramite portale con firma digitale, senza bisogno di recarsi allo sportello. I principali vantaggi risiedono nella flessibilità e nei costi zero: non ci sono spese di istruttoria né accessori obbligatori. Offre un tasso fisso ma una rata mensile variabile. Dopo aver pagato le prime sei rate, il cliente può attivare due opzioni speciali: 'Cambia Rata', per modificare l'importo mensile e ricalcolare la scadenza, e 'Salta Rata', per posticipare una singola rata alla fine del piano di ammortamento, aiutando a gestire imprevisti finanziari.
  • Cos'è il prestito Quinto e chi può richiederlo?
    Il prestito Quinto è una forma di finanziamento specifica riservata ai pensionati e ai dipendenti pubblici, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno un conto corrente presso Poste Italiane. La particolarità di questo prodotto è il metodo di rimborso: le rate vengono recuperate direttamente tramite trattenuta sul reddito mensile (pensione o stipendio). La legge impone che questa trattenuta non possa superare un quinto (il 20%) del netto mensile percepito. Questo meccanismo riduce il rischio di insolvenza e permette di ottenere importi rimborsabili in un arco temporale che va da 36 a 120 mesi. Per accedere, basta recarsi a un ufficio postale e richiedere un preventivo.
  • È necessario indicare la finalità del denaro quando si richiede un prestito Poste Italiane?
    Per il prestito personale classico denominato 'Prestito Banco Posta', la risposta è no. Trattandosi di un finanziamento personale, il richiedente non è tenuto a specificare né a dichiarare le motivazioni d'uso della somma ottenuta. I fondi vengono erogati liberamente e possono essere utilizzati per qualsiasi esigenza, dalle piccole spese quotidiane a progetti più grandi come ristrutturazioni edilizie o acquisto di beni durevoli. Questa libertà d'uso è uno dei punti di forza di questa tipologia di prestito, offrendo massima discrezione e semplicità burocratica al contraente, purché siano rispettati i requisiti di accesso legati alla titolarità del conto postale.

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