Prestito inpdap

Prestiti inpdap

Prestito indpdap

Il prestito inpdap è un possibilità per i lavoratori in aziende pubbliche e i pensionati ex inpdap, garantita dallo stato; grazie a particolari condizioni stabilite dallo Stato Italiano queste persone possono richiedere piccole somme di denaro, la cui restituzione viene detratta dallo stipendio.

di Redazione

17 giugno 2015

Prestito inpdap

Fino ad alcuni anni fa i lavoratoti delle aziende pubbliche ricevevano il trattamento pensionistico di un ente chiamato inpdap. Tale ente è stato assorbito dall'inps; nonostante questo avvenimento, sia i pensionati, sia i lavoratori di aziende pubbliche, possono ancora oggi godere di alcuni vantaggi, garantiti dal datore di lavoro, e cioè lo stato. Uno di questi vantaggi è il prestito inpdap, che è meglio chiamare ex inpdap. Questo tipo di finanziamento può venire richiesto da chiunque lavori in un ente o azienda pubblica o dai pensionati pubblici; il prestito ammonta a cifre che possono essere pari a una o più mensilità, da restituire in tempi brevi, senza bisogno di motivare la richiesta di fondi. Oppure si possono chiedere cifre più inventi, ma è necessario presentare la documentazione che ne precisa lo scopo.

Prestito inpdap decennale

Il prestito inpdap decennale è diverso dal piccolo prestito inpdap 2013; può venire richiesto da qualsiasi lavoratore pubblico che abbia un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un ente pubblico da almeno 4 anni, o anche da un pensionato pubblico; per i lavoratori con contratti a tempo determinato tale prestito può venire richiesto ma comporta l'accettazione di una clausola che prevede la cessione del Trattamento di Fine Rapporto in caso di cessazione del contratto di lavoro con l'ente pubblico. I prestiti di questo tipo possono essere quinquennali o decennali e sono sottoposti ad accettazione da parte dell'inps, che valuta le motivazioni per la richiesta del prestito. Solo spese di un tipo particolare danno accesso a tale prestito, come l'acquisto dell'abitazione o di una vettura. Da alcuni anni tale prestito può venire concesso anche nel caso in cui un figlio del lavoratore pubblico desideri acquistare casa. La rata da versare, al lordo degli interessi del 3,5% annui, non deve superare un quinto dello stipendio o della pensione.

Piccolo prestito inpdap 2013

Il piccolo prestito inpdapdal 2013 viene gestito dall'inps, che oggi si occupa del trattamento pensionistico anche dei lavoratori in enti o aziende pubbliche. Diversamente dal prestito inpdap decennale, il piccolo prestito viene concesso senza la necessità di dichiararne le finalità. Le cifre che possono venire richieste sono esigue e ammontano al massimo a 4 mensilità lorde e vanno restituite in tempi brevi. La rata da restituire non può mai superare un quinto dello stipendio o dell'assegno pensionistico. Questo tipo di prestiti è decisamente comodo in tempo di crisi, perché permette di ottenere una piccola liquidità, con interessi bassi, senza dover passare da una banca o da un istituto di credito e senza dover produrre materiale o fatture che comprovino la necessità di tale liquidità. Si tratta di un tipo di prestito che viene molto spesso utilizzato dai pensionati.

Richiesta piccolo prestito inpdap

Sul sito dell'inps si trova facilmente tutta la modulistica necessaria per richiedere un piccolo prestito inpdap o un prestito decennale inpdap. I lavoratori di enti pubblici dovranno compilare i moduli, che verranno inoltrati all'inps direttamente dal datore di lavoro. Per i pensionati invece è necessario effettuare la richiesta online, direttamente dal sito dell'inps. Questo tipo di prestito non è soggetto alla presentazione di particolare documentazione e quindi non necessita dell'invio o della produzione di fatture che ne motivino la richiesta, come quelle di una ristrutturazione, dell'acquisto di una macchina o di una abitazione. Il piccolo prestito ex inpdap viene in genere sempre concesso, ma ogni anno lo Stato fissa un tetto massimo alla cifra totale che può venire prestata ai lavoratori pubblici e pensionati pubblici italiani. Vige la regola del: chi prima arriva, meglio alloggia. Nel senso che nel momento in cui la cifra per l'anno in corso è stata completamente spesa, i successivi prestiti richiesti non possono venire concessi. Conviene quindi richiedere un piccolo prestito nei primi mesi dell'anno.

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Domande frequenti

  • Chi ha diritto di accedere al prestito INPDAP e quali sono le differenze principali tra le due tipologie?
    Hanno diritto al prestito i lavoratori dipendenti di enti pubblici e i pensionati ex-INPDAP (oggi gestiti dall'INPS). Esistono due forme distinte: il 'piccolo prestito', utile per emergenze immediate fino a 4 mensilità, che non richiede giustificativi di spesa e ha rimborso rapido; e il 'prestito decennale/quinquennale', destinato a grandi investimenti come acquisto casa o auto, che richiede documentazione specifica e tassi d'interesse fissi al 3,5%. La scelta dipende dalla somma necessaria e dalla durata del rimborso desiderata.
  • Qual è il limite massimo della rata mensile rispetto allo stipendio o alla pensione?
    La normativa stabilisce un rigido limite di sostenibilità economica: la rata mensile del prestito, calcolata al lordo degli eventuali interessi, non può mai superare il 20% (un quinto) dello stipendio netto o dell'assegno pensionistico percepito. Questa garanzia protegge il beneficiario dal rischio di sovraindebitamento, assicurando che la quota trattenuta in busta paga lasci comunque disponibili sufficienti risorse per le spese correnti e il mantenimento del tenore di vita.
  • È necessario fornire fatture o giustificativi di spesa per ottenere il piccolo prestito INPDAP?
    No, questa è una delle principali vantaggi del piccolo prestito INPDAP. A differenza dei finanziamenti decennali, per ottenere il prestito di importo ridotto (massimo 4 mensilità) non è obbligatorio dimostrare la destinazione dei fondi né presentare fatture relative ad acquisti specifici. La procedura è snella e immediata, ideale per coprire spese impreviste o bisogni contingenti senza burocrazia aggiuntiva, rendendolo particolarmente apprezzato dai pensionati.
  • Come funziona la disponibilità dei fondi e qual è il consiglio strategico per richiederlo?
    Lo Stato fissa annualmente un tetto massimo globale alla somma totale erogabile tramite questa forma di finanziamento. Una volta esaurito il budget annuale, le richieste successive vengono bloccate fino all'anno successivo, vigendo il principio del 'chi prima arriva, meglio alloggia'. Per massimizzare le probabilità di ottenimento, è fortemente consigliato presentare domanda nei primi mesi dell'anno, evitando di attendere periodi in cui il fondo potrebbe già essere esausto.
  • Quali documenti servono per la pratica e chi gestisce la richiesta?
    Tutta la modulistica è reperibile sul sito ufficiale dell'INPS. Per i lavoratori attivi, la compilazione dei moduli avviene solitamente tramite il datore di lavoro, che inoltra la pratica direttamente all'ente. I pensionati, invece, devono gestire la richiesta in autonomia attraverso gli strumenti online messi a disposizione dall'INPS. Non essendo richiesta documentazione giustificativa per il piccolo prestito, la procedura rimane semplice e veloce, limitandosi ai dati anagrafici e retributivi/pensionistici.

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