Social lending

Prestiti fra privati

Social lending

Il social lending è una nuova forma di prestito fra privati attraverso canali internet preposti a tale servizio. È importante quindi riuscire a capire come funziona per poter evitare di commettere errori e far si che le procedure si concludano in maniera ottimale.

di Redazione

28 settembre 2016

Social lending

Il social lending è un prestito personale che viene correttamente erogato da un privato verso uno o più privati attraverso internet. Il social lending avviene attraverso siti di aziende specifiche che consentono il servizio senza dover necessariamente utilizzare i canali tradizionali come possono essere le società finanziarie, gli istituti di credito e le banche. Il prestito tramite social lending viene solitamente utilizzato per ottenere un credito al consumo per il quale generalmente non è necessario fornire delle garanzie che assicurino la protezione di chi presta. Il prestito ottenuto in questo modo ha degli interessi che in generale sono molto più vantaggiosi rispetto a quelli che si possono ottenere con altre istituzioni finanziarie. Il vantaggio del prestito tramite social lending è la riduzione dei costi di intermediazione, dal momento che chi presta e chi riceve sono messi in contatto diretto, quindi chi fornisce il servizio ha costi ridotti perché le procedure sono completamente automatizzate.

Procedure di social lending

Per ottenere un prestito tramite social lending si deve ottenere un rating, quindi un livello che attesti l'affidabilità e possa garantire chi fornisce il prestito. Possedere un rating basso porta a dover versare interessi nettamente più alti in modo che possa essere compensato il rischio corso da chi presta. Un prestito tramite social lending viene erogato dopo che sono stati verificati correttamente i documenti forniti e verificando tutte le informazioni che il richiedente ha fornito online. Alla somma totale del prestito, contribuiscono generalmente centinaia di prestatori, i quali erogano una determinata quota alla quale è associato un determinato tasso. Il tasso risulta fisso e viene calcolato eseguendo una media ponderata da tutti i tassi richiesti da chi presta. Il debitore deve poi versare mensilmente la quota richiesta, solitamente tramite addebito diretto sul conto corrente. Di seguito chi fornisce il servizio di intermediazione distribuisce la rata fra i vari prestatori in base alla quota del capitale che è stata investita, sommando, ovviamente, anche i relativi interessi.

Ingresso nel social lending

La garanzia del recupero del credito versato viene affidata all'intermediario che in caso di morosità provvede ad instaurare dei programmi adeguati per il recupero del credito, operando per conto di chi ha fornito il prestito. Per poter fornire un prestito in social lending è possibile operare in due modi totalmente differenti. La prima prevede l'asta al ribasso, in cui ogni prestatore compete per poter partecipare attivamente, la seconda invece prevede un tasso di interesse fisso che viene definito dall'intermediario e quindi partecipa al prestito chi accetta le condizioni. Un prestatore può ridurre il rischio dell'investimento, dividendo la somma versata fra differenti richiedenti, diversificando in questo modo l'investimento. Esiste la possibilità per un prestatore di cedere i crediti versati ad altri prestatori, in modo che si possa rientrare dell'investimento molto più rapidamente.

Intermediari

Le aziende che forniscono il servizio di social lending percepiscono una commissione sulle transazioni che viene calcolato solitamente su base annuale con una percentuale sulle quote che sono state date in prestito oppure sugli interessi che sono stati percepiti. Il prestatore e il richiedente stipulano un contratto con la società che funge da intermediatrice, la quale è la sola a conoscere la reale identità dei soggetti coinvolti. In caso di fallimento dell'agenzia di social lending, il prestatore è assolutamente protetto nei confronti degli eventuali creditori dell'azienda e avrà la garanzia delle restituzione del denaro prestato ad opera di chi si occuperà della procedura fallimentare. Le agenzie che forniscono il servizio devo necessariamente verificare l'identità di chi richiede un prestito, controllare il conto bancario, il reddito e tutte le attività svolte. La società di social lending deve anche gestire in maniera ottimale tutti i flussi di pagamento sia nella fase di erogazione sia durante il prestito.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi economici del social lending rispetto ai prestiti bancari tradizionali?
    Il principale vantaggio del social lending risiede nella significativa riduzione dei costi di intermediazione. Poiché il servizio collega direttamente chi presta e chi riceve il denaro attraverso piattaforme digitali automatizzate, si eliminano molti degli oneri amministrativi tipici delle banche. Di conseguenza, gli interessi applicati ai debitori tendono a essere più bassi e vantaggiosi rispetto alle istituzioni finanziarie classiche. Inoltre, il processo è spesso più rapido e snello, poiché non richiede lunghe pratiche burocratiche legate alle garanzie reali, rendendo questa soluzione ideale per piccoli prestiti al consumo.
  • Come funziona il calcolo degli interessi e il ruolo del rating di affidabilità?
    Gli interessi nel social lending non sono sempre fissi per tutti, ma dipendono fortemente dal rating di affidabilità del richiedente. Questo punteggio, rilasciato dalla piattaforma dopo aver verificato documenti e dati finanziari, indica il rischio di insolvenza. Chi ha un rating basso dovrà accettare tassi di interesse più elevati per compensare il rischio maggiore corso dai finanziatori. Il tasso finale per il mutuante è spesso una media ponderata dei tassi offerti da centinaia di piccoli investitori che partecipano collettivamente al finanziamento, garantendo trasparenza sui costi.
  • È sicuro investire denaro nel social lending? Cosa succede se la piattaforma fallisce?
    La sicurezza degli investimenti nel social lending è tutelata da normative specifiche. Anche in caso di fallimento dell’agenzia intermediaria, il denaro prestato non confluisce nel patrimonio aziendale, proteggendo gli investitori dai creditori della società. I fondi sono gestiti separatamente e, in caso di liquidazione, vengono restituiti agli utenti. Tuttavia, il rischio principale rimane quello di credito: se il debitore non paga, la piattaforma attiva procedure di recupero crediti, ma il rimborso non è garantito al 100% come un deposito bancario assicurato. Diversificare l'investimento su più mutuatari riduce questo rischio.
  • Come possono partecipare gli investitori privati e quali modalità di offerta esistono?
    Gli investitori privati possono partecipare suddividendo la propria somma tra diversi richiedenti per diversificare il rischio. Esistono principalmente due modalità di partecipazione: l'asta al ribasso, dove i finanziatori competono offrendo tassi sempre più bassi per aggiudicarsi il prestito, e l'offerta a tasso fisso, dove la piattaforma propone condizioni standard accettate da chi vi aderisce. Gli investitori possono inoltre cedere i propri crediti ad altri partecipanti sulla piattaforma per recuperare il capitale anticipatamente, ottenendo una maggiore liquidità rispetto ai prestiti tradizionali bloccati fino alla scadenza.

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