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Prestiti fra privati

Prestiti fra privati senza spese

Ottenere dei prestiti tra privati senza spese può essere relativamente semplice e, facendolo in modo corretto, assolutamente sicuro e proficuo. Scopri in che modo è possibile prestare o ottenere soldi in modo legale senza passare da banche o finanziarie.

di Redazione

29 maggio 2015

Prestiti tra privati: tipologie

Un prestito fra privati è una forma di finanziamento che interviene tra due persone senza la mediazione, in genere, di un soggetto terzo. A differenza di un prestito concesso da una banca o da una finanziaria, che in genere comporta dei costi, si possono avere prestiti tra privati senza spese. Vi sono diversi modi per accedere ad un prestito privato e ognuno di essi ha pregi e difetti, nonché diversi livelli di rischio, in particolare per il finanziatore. Essenzialmente si distinguono tre modalità di finanziamento privato. La prima prevede la stipula di una scrittura privata, un contratto, tra le parti in causa; la seconda prevede la sottoscrizione di una cambiale, che può aggiungersi o sostituirsi al contratto e, infine, vi è la possibilità di prestare o farsi prestare soldi tramite delle piattaforme online che si occupano del cosiddetto social lending.

Prestiti tra privati senza spese

La scrittura privata è la forma di prestito privato più diffusa, soprattutto tra conoscenti, parenti, amici e coniugi. Si tratta, in buona sostanza, di un contratto che viene stipulato tra le parti in causa e che stabilisce le condizioni del prestito. Dato il carattere informale, questo sistema è il più indicato per fornire o ricevere prestiti tra privati senza spese. Per la sua natura, è una forma di finanziamento saltuario che non può avere carattere di regolarità. In rete si trovano diversi modelli pronti di contratto che si possono utilizzare. Per massimizzare le garanzie, è preferibile sottoscrivere sempre il contratto alla presenza di almeno due testimoni e stabilire termini chiari per quanto riguarda la consegna dell’importo, la data di restituzione e il tasso di interesse. Trattandosi, in genere, di prestiti tra conoscenti, spesso non viene applicato alcun tasso di interesse. In caso contrario, comunque, questo non potrà mai superare il tasso di usura.

Come realizzare contratti a norma di legge

I contratti per i prestiti tra privati costituiscono un atto legale e autorizzano a procedere presso il tribunale in caso di insolvenza. La sottoscrizione di una cambiale rafforza la garanzia di un prestito. Una cambiale, comunque, può anche essere sottoscritta senza essere associata ad una scrittura privata. Tutti i contratti fra privati devono essere scritti e firmati in doppia copia. Non è necessaria l’autenticazione di un notaio o di un pubblico ufficiale e non devono essere obbligatoriamente registrati. Perché siano efficacemente impugnabili in tribunale, comunque, è fondamentale che rispettino alcuni requisiti. Innanzitutto è consigliabile che facciano riferimento al mutuo come forma di prestito, secondo l’articolo 1813 del codice civile. La dicitura mutuo deve essere presente nel contratto assieme ai dati dei contraenti, alle condizioni stabilite per la restituzione, agli eventuali interessi e a tutte le condizioni che regolano il rapporto.

Prestiti tra privati con mediazione: il social lending

Se si desidera prestare soldi a privati che non facciano parte della propria sfera di conoscenze, o se si vuole ottenere un prestito da questi, la soluzione preferibile è quella di utilizzare la formula del social lending. Si tratta di finanziamenti tra privati garantiti tramite delle piattaforme online. Queste hanno dei costi che però, in genere, possono essere più bassi di quelli di banche e finanziarie. Ogni piattaforma ha delle sue regole ma, in sostanza, si mettono in contatto privati che desiderano prestare denaro con altri che hanno bisogno di un finanziamento. I potenziali debitori vengono classificati in base alla loro affidabilità creditizia e godono di interessi migliori. Ogni prestatore potrà decidere quale rischio prendere col proprio capitale e a chi prestare il proprio denaro. Ci sono delle commissioni da pagare alle piattaforme ma, nella norma, questi prestiti convengono rispetto a quelli bancari e finanziari. Infine, bisogna ricordare che i prestiti tra privati non prevedono la possibilità di detrarre gli interessi passivi.

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Domande frequenti

  • È legale prestare denaro tra privati senza applicare interessi?
    Sì, è perfettamente legale prestare denaro tra privati senza richiedere interessi. Questa pratica è comune tra familiari, amici o conoscenti e rientra nella categoria del mutuo tra privati. Tuttavia, per garantire la validità legale del contratto e tutelarsi in caso di controversie, è fondamentale redigere una scrittura privata chiara che specifichi l'importo erogato, le modalità di rimborso e l'assenza di oneri accessori. Se si decide di applicare un interesse, questo non dovrà mai superare il tasso soglia dell'usura vigente, calcolato trimestralmente dalla Banca d'Italia. Ricorda che, a differenza dei prestiti bancari, gli interessi passivi sui mutui tra privati non sono fiscalmente deducibili.
  • Quali documenti servono per rendere valido un prestito tra privati?
    Per rendere un prestito tra privati giuridicamente solido, è necessario redigere una scrittura privata in cui venga esplicitamente utilizzata la dicitura 'mutuo', come previsto dall'articolo 1813 del Codice Civile. Il documento deve contenere i dati anagrafici completi di entrambe le parti, l'importo esatto prestato, la data di erogazione, il piano di ammortamento o le scadenze di rimborso, e eventuali clausole sugli interessi. Non è obbligatoria la registrazione presso l'Agenzia delle Entrate né l'intervento di un notaio, ma è altamente consigliato far firmare il contratto alla presenza di due testimoni per aumentarne la valore probatorio in sede legale. Conserva sempre le prove del bonifico bancario usato per il trasferimento dei fondi.
  • Cos'è il social lending e come funziona rispetto ai prestiti diretti?
    Il social lending è una forma di finanziamento alternativo che mette in contatto diretto investitori privati e richiedenti credito tramite piattaforme online specializzate. A differenza del prestito diretto tra conoscenti, qui le parti non si conoscono personalmente. Le piattaforme effettuano una valutazione creditizia dei debitori, classificandoli in base al rischio, e gestiscono il flusso dei pagamenti. Sebbene le piattaforme applichino commissioni di servizio, i tassi di interesse risultano spesso competitivi rispetto a quelli bancari tradizionali. È una soluzione ideale per chi vuole investire capitali o ottenere finanziamenti senza passare dal sistema bancario classico, pur mantenendo una struttura formale e tracciabile.
  • Cosa succede se il debitore non restituisce i soldi del prestito tra privati?
    In caso di mancato rimborso, il creditore può agire legalmente per recuperare la somma. La presenza di una scrittura privata ben redatta, eventualmente corredata da una cambiale, costituisce prova scritta del debito e permette di avviare procedure esecutive più rapide rispetto a un semplice riconoscimento verbale. La cambiale, in particolare, è uno strumento finanziario che facilita il pignoramento diretto. È consigliabile inviare prima una diffida formale via PEC o raccomandata A/R. Se la situazione non si risolve, ci si può rivolgere a un avvocato per presentare istanza di ingiunzione di pagamento al tribunale competente, dimostrando così la volontà di risolvere la disputa in sede giudiziaria.
  • Ci sono limiti di importo per i prestiti tra privati senza spese?
    Non esiste un limite massimo di importo imposto dalla legge per i prestiti tra privati, purché il denaro provenga da fonti lecite e sia tracciabile. Tuttavia, per importi elevati diventa cruciale dimostrare l'avvenuto trasferimento dei fondi, quindi si sconsiglia l'uso di contanti e si raccomanda il bonifico bancario o postale. Inoltre, per somme molto alte, potrebbe essere necessario considerare aspetti fiscali legati alla dichiarazione dei redditi, specialmente se vengono applicati interessi. Anche se non ci sono tasse di apertura pratica come nelle banche, la trasparenza fiscale rimane obbligatoria. Valuta sempre la solidità economica del debitore prima di erogare somme considerevoli.

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