euro

Prestiti e contributi a fondo perduto

Contributi regionali a fondo perduto

I contributi regionali a fondo perduto fanno parte della più ampia categoria dei "finanziamenti agevolati" erogati per o più da soggetti o enti pubblici. In pratica, si tratta di veri e propri prestiti finanziari, dei quali non è prevista la restituzione del capitale erogato.

di Redazione

19 maggio 2015

Come richiedere un contributo regionale a fondo perduto

Per richiedere i contributi regionali a fondo perduto, occorre prima di tutto aspettare l'uscita del relativo "bando". Qui saranno riportate tutte le indicazioni inerenti al tipo di attività che il contributo regionale è destinato a finanziare, quali documentazioni allegare alla domanda, i requisiti che bisogna possedere per potervi accedere. Oltre a tutto questo, come per qualsiasi domanda di finanziamento, dovranno essere comunicati i dati anagrafici di chi fa la richiesta, senza nessuna omissione, e nel caso di imprese si dovrà indicare la ragione sociale e il numero di partita Iva. Tra i requisiti comunemente richiesti per poter ottenere dei contributi regionali a fondo perduto, vi è di solito l'obbligo di risiedere in un determinato luogo, oppure avere la propria attività nel territorio di una data regione o provincia, o ancora, non dover superare un certo giro d'affari affinché la propria attività possa essere considerata una piccola o media impresa.

Bandi per contributi regionali agevolati

Chi cerca contributi regionali a fondo perduto deve necessariamente tenere sotto controllo l'uscita dei relativi bandi, che solitamente avviene a cadenza settimanale. Una volta trovato il bando d'interesse, occorre organizzarsi in modo da rispettare i tempi previsti dal bando per la consegna della relativa domanda e documentazione. Solitamente, il tempo che intercorre tra l'uscita del bando e la scadenza del termine per la presentazione della domanda è di circa un mese. Per evitare di commettere errori, tralasciando la consegna di documenti o omettendo involontariamente l'indicazione di dati ritenuti rilevanti, si consiglia di leggere il bando per l'assegnazione dei contributi regionali a fondo perduto, in modo integrale senza tralasciare nulla. Questo anche per rendersi conto di come funziona tutto il meccanismo, anche riguardo ai modi di restituzione di parte del contributo.

Possibilità di cumulo con altre agevolazioni

Se lo scopo dei contributi regionali a fondo perduto è quello di aiutare piccoli e medi imprenditori a salvaguardare la propria azienda, o quello di aiutare giovani imprenditori di età compresa tra i 30 e i 35 anni, che vogliono avviare una nuova attività di impresa, per la maggior parte dei casi in aree ritenute svantaggiate, il problema che si pone è se questi contributi regionali a fondo perduto, impediscono l'accesso ad altre forme di finanziamento oppure no. Molti non lo sanno, ma questi tipi di finanziamento a fondo perduto sono cumulabili con altri tipi di agevolazioni predisposte dallo Stato o da altri enti locali. Quindi, chiunque abbia ottenuto dei finanziamenti a fondo perduto, può tranquillamente chiedere ulteriori finanziamenti agevolati, senza incorrere in alcun tipo di sanzione. L'unica cosa che non potrà fare, è quello di concorrere nuovamente allo stesso bando per cui ha già ottenuto il contributo a fondo perduto.

Siti online specializzati nella ricerca dei bandi di finanziamento

Per essere sempre informati su ogni tipo di contributo regionale a fondo perduto che la vostra Regione di appartenenza mette a disposizione di piccoli e medi imprenditori o giovani che vogliono avviare una propria attività, uno dei modi migliori è quello di consultare quotidianamente dei siti web specializzati nella pubblicazione di tutti i bandi aventi ad oggetto finanziamenti agevolati o meno, pubblicati da diversi soggetti o enti, come l'Unione Europea, lo Stato Italiano, le regioni, i comuni o le province. Qui troverete tutte le informazioni di cui avete bisogno, solo con un click.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Cosa significa esattamente 'contributo a fondo perduto' e devo restituire i soldi?
    Un contributo a fondo perduto è una somma di denaro erogata da enti pubblici (Regioni, Stato, UE) che non richiede la restituzione del capitale ricevuto. A differenza di un prestito bancario, non devi pagare rate mensili né interessi. Tuttavia, è fondamentale rispettare gli obblighi dichiarati in fase di domanda: se l'iniziativa non viene realizzata o vengono meno i requisiti richiesti, l'ente potrebbe revocare il contributo e pretendere la restituzione delle somme ricevute, spesso con sanzioni aggiuntive.
  • Posso ricevere un contributo a fondo perduto e contemporaneamente un prestito bancario?
    Sì, nella maggior parte dei casi i contributi a fondo perduto sono cumulabili con altri finanziamenti agevolati o prestiti bancari. Questa combinazione è anzi molto comune per coprire l'intero fabbisogno finanziario di un progetto imprenditoriale. L'unica limitazione riguarda il principio del divieto di doppio finanziamento: non puoi usare lo stesso contributo per finanziare due progetti diversi o ottenere due volte lo stesso aiuto per la stessa spesa. È sempre necessario verificare i limiti massimi di investimento ammissibili indicati nel bando specifico.
  • Quali sono i requisiti principali per accedere a questi fondi regionali?
    I requisiti variano da bando a bando, ma generalmente includono: residenza o sede legale nell'area geografica interessata (Regione o Provincia), classificazione come Piccola o Media Impresa (PMI) basata sul fatturato o numero di dipendenti, e talvolta specifici target demografici come giovani under 35/40 o donne. Inoltre, l'attività proposta deve rientrare nelle categorie merceologiche ammesse dal bando. È cruciale leggere attentamente il documento ufficiale per verificare i requisiti soggettivi (chi sei) e oggettivi (cosa fai).
  • Come faccio a trovare i bandi attivi e qual è la tempistica per la domanda?
    I bandi vengono pubblicati periodicamente dai portali istituzionali regionali o nazionali. Poiché le scadenze sono rigide e spesso strette (solitamente un mese dalla pubblicazione), ti consigliamo di monitorare siti specializzati o i siti ufficiali delle tue Regioni. Una volta individuato il bando utile, prepara subito tutta la documentazione richiesta (bilanci, dichiarazioni sostitutive, project work). La presentazione della domanda avviene quasi esclusivamente tramite piattaforme telematiche dedicate; ritardare l'invio rischia di farti perdere la posizione utile nella graduatoria.

Potrebbe interessarti anche