Invitalia

Prestito d onore

Invitalia prestito d'onore

Con Invitalia prestito d'onore per realizzare piccole imprese è concesso a disoccupati e giovani inoccupati. Sono previsti mutui agevolati e contributi a fondo perduto. Le attività possono essere ditte individuali, società di persone, per produrre beni e fornire servizi, e lavoro in franchising.

di Redazione

10 agosto 2015

Agenzia Invitalia e prestito d'onore

Invitalia, l'agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo delle imprese, è incaricata della gestione della legge sull'autoimpiego. Tale legge rappresenta un mezzo fondamentale per aiutare i disoccupati (o coloro che sono alla ricerca della prima occupazione) a creare piccole imprese. In questi casi sono previsti finanziamenti assai vantaggiosi, come mutui a tasso agevolato e contributi a fondo perduto, il cosiddetto "prestito d'onore". Inoltre Invitalia fornisce anche l'assistenza tecnica necessaria per avviare l'attività. Le agevolazioni sono destinate ai comuni delle seguenti regioni: Sicilia, Sardegna, Puglia, Molise, Campania, Calabria, Basilicata ed Abruzzo. Non c'è un scadenza di presentazione delle domande e non è prevista alcuna graduatoria. L'agenzia rende disponibili dei seminari d'informazione (provinciali e regionali) sulla compilazione del format di registrazione. Entro 6 mesi dalla presentazione della domanda il richiedente potrà sapere se è stata accettata.

Agevolazioni per il lavoro autonomo

Con Invitalia il prestito d'onore per avviare l'attività riguarda tre tipi di iniziative: lavoro autonomo, microimpresa e franchising. Il lavoro autonomo è relativo ad una ditta individuale che non richiede più di 25.823 euro (IVA esclusa) di investimento per la sua realizzazione. Questa iniziativa si rivolge a persone fisiche che devono essere maggiorenni, disoccupati o inoccupati e residenti in Italia dal 1° gennaio 2000 o da un minimo di 6 mesi prima della domanda. Tutti i settori possono usufruire degli aiuti: commercio, servizi, produzione di beni. Non è compresa la produzione agricola, la pesca, l'allevamento di pesci e mezzi di trasporto della merce. L'attività dovrà essere effettuata per almeno 5 anni. Sono previste agevolazioni finanziarie per gli investimenti per il primo anno di attività e servizio di assistenza gestionale e tecnica.

Invitalia e la microimpresa

La microimpresa è in forma societaria con investimenti totali non superiori ai 129.114 euro (IVA esclusa). È rivolta a società di persone del settore della produzione di beni o della fornitura di servizi. L'attività deve essere di ridotte dimensioni, non deve essere una società di capitali né società di fatto o cooperativa. Per presentare la domanda almeno la metà dei soci deve avere le stesse caratteristiche richieste per la ditta individuale già descritta. La società non deve essere di tipo commerciale né riguardare agricoltura ed acquacoltura. Il contributo a fondo perduto ed i finanziamenti agevolati possono raggiungere in totale il 100% dell'investimento che comprende impianti, attrezzature e ristrutturazioni. Tra le spese di gestione sono previsti i materiali, utenze ed affitti. Anche per le microimprese sono previsti i servizi di sostegno per un anno per migliorare le capacità di gestione e tecniche dei beneficiari.

Attività in franchising

Tramite Invitalia il prestito d'onore può essere concesso anche a chi intende avviare un'attività in franchising, sia individuale che in forma di società. Il franchising è un'affiliazione commerciale ad una casa già affermata (che produce o distribuisce beni o servizi). Quindi nel franchising gli imprenditori possono subito lavorare senza dover partire da zero. Questa formula di impresa è formata da 2 figure: il franchisor, cioè l'azienda affiliante dotata di conoscenze di mercato ben consolidate, ed il franchisee, l'affiliato come persona fisica o società che commercializza i prodotti o servizi sotto l'insegna dell'affiliante. Le agevolazioni di Invitalia sono destinate ad individui o a società di capitali ma non a società mutualistiche o di fatto. Le iniziative proposte dai richiedenti prevedono l'affiliazione a franchisor convenzionati con l'agenzia nazionale.

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Domande frequenti

  • Chi ha diritto di accedere al Prestito d'Onore di Invitalia?
    Il finanziamento è riservato principalmente a persone fisiche disoccupate o in cerca della prima occupazione, nonché a società di persone dove almeno il 50% dei soci rispetti questi requisiti. I candidati devono essere maggiorenni e residenti in Italia dal 1° gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi precedenti la presentazione della domanda. È fondamentale risiedere nelle regioni interessate dalle agevolazioni, ovvero quelle del Mezzogiorno: Sicilia, Sardegna, Puglia, Molise, Campania, Calabria, Basilicata e Abruzzo. Non ci sono limiti di età anagrafica oltre quella maggiore, ma lo status di disoccupazione/inoccupazione è il criterio discriminante principale per l'ammissione.
  • Quali sono i massimali di investimento per le diverse tipologie di impresa?
    Le agevolazioni si distinguono in base alla natura giuridica e dimensionale dell'attività. Per il lavoro autonomo (ditta individuale), il massimo investibile è di 25.823 euro IVA esclusa. Per le microimprese (società di persone), il tetto sale a 129.114 euro IVA esclusa. Nel caso del franchising, gli importi variano in base al progetto specifico ma rientrano generalmente nelle fasce previste per le piccole imprese. Questi limiti includono costi per impianti, attrezzature, ristrutturazioni e talvolta spese di gestione iniziali, a seconda della specifica misura attivata. È importante verificare sempre il bando vigente poiché le soglie possono subire aggiornamenti normativi.
  • Come funziona la copertura finanziaria: quanto viene concesso a fondo perduto e quanto a prestito?
    Il Prestito d'Onore combina due forme di aiuto: un finanziamento bancario garantito dallo Stato (con tasso zero o molto basso) e un contributo a fondo perduto. Per le microimprese, la somma dei due elementi può coprire fino al 100% dell'investimento ammissibile. Questo significa che non è necessario apportare capitale proprio per le voci di spesa coperte. Per il lavoro autonomo, la percentuale di copertura varia solitamente tra il 70% e il 90%, lasciando al beneficiario una piccola quota di cofinanziamento. Il prestito deve essere restituito secondo le scadenze definite nel contratto, mentre il fondo perduto non va rimborsato se vengono rispettati gli obblighi di mantenimento dell'attività.
  • quali settori economici sono esclusi dal beneficio?
    Non tutte le attività sono ammissibili. Sono espressamente escluse dal Prestito d'Onore le attività agricole, la pesca, l'allevamento ittico e i trasporti di merci. Queste esclusioni valgono sia per le ditte individuali che per le microimprese. Al contrario, sono pienamente ammesse le attività commerciali, i servizi e la produzione di beni manifatturieri. Per il franchising, l'esclusione riguarda le società mutualistiche o di fatto; devono esserci accordi con franchisor convenzionati con Invitalia. Prima di investire, è cruciale verificare che il codice ATECO dell'attività ricada nei settori permessi per evitare il riggetto della pratica.
  • Quanto tempo ci vuole per ottenere l'approvazione della domanda?
    I tempi di istruttoria sono definiti dalla normativa: entro sei mesi dalla presentazione completa della domanda, il richiedente riceve la comunicazione di accettazione o rifiuto. Non esiste una scadenza fissa annuale per la presentazione delle istantee, né vengono utilizzate graduatorie: le domande vengono esaminate nell'ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi disponibili. È consigliabile partecipare ai seminari informativi provinciali o regionali organizzati da Invitalia per assicurarsi che il business plan e il modulo di registrazione siano compilati correttamente, evitando così dilazioni dovute a richieste di integrazione documentale.

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