Finanziamento a fondo perduto

Prestiti e contributi a fondo perduto

Prestito fondo perduto

Un prestito a fondo perduto è un finanziamento che presenta delle caratteristiche molto particolari: infatti viene fornito a coloro che vogliono aprire nuove attività, ma non viene richiesta la restituzione della somma ricevuta. Risulta importante capire esattamente come procedere per richiederlo.

di Redazione

04 settembre 2015

Prestito a fondo perduto

Un prestito a fondo perduto è un finanziamento che ha la particolarità di non dover essere assolutamente restituito una volta che è stato ricevuto. Un credito a fondo perduto viene generalmente erogato da enti specifici che possono essere sia al livello locale, sia a livello nazionale oppure comunitario. Questa particolare forma di finanziamento deve essere utilizzata per l'apertura di nuove imprese, per l'acquisto di strumentazione, per ingrandire un'azienda, per assumere nuovi dipendenti oppure per portare avanti qualsiasi iniziativa sia volta al miglioramento della produzione. È possibile ottenere prestiti a fondo perduto anche in caso si voglia partecipare a bandi che riguardano opere pubbliche che devono essere realizzate. In caso venga richiesto un prestito a fondo perduto non si devono generalmente fornire delle garanzie, ma si deve assicurare che il denaro ricevuto venga utilizzato per l'acquisto di beni durevoli.

Richiesta di un prestito a fondo perduto

Molte categorie disagiate non possono accedere a finanziamenti in maniera classica, quindi non possono richiedere un mutuo per aprire la propria attività. Un prestito a fondo perduto viene incontro a tutti coloro i quali non riescono a ricevere il denaro per portare avanti i propri progetti. I finanziamenti a fondo perduto servono anche a garantire la sopravvivenza a imprese che operano in settori che denotano poco sviluppo oppure che possono risentire fortemente di condizioni ambientali avverse, come per esempio il settore turistico, quello agricolo. È possibile ottenere finanziamenti tramite opportuni bandi anche per settori industriali di nicchia che richiedono finanziamenti opportuni per potersi sviluppare. Per richiedere un prestito a fondo perduto è comunque sempre necessario controllare i bandi attivi, verificare l'effettiva fattibilità della richiesta e infine preparare la dovuta documentazione.

Bandi per prestiti a fondo perduto

Per accedere correttamente ad un prestito a fondo perduto è strettamente necessario verificare che gli enti preposti abbiano pubblicato un opportuno bando che determini le specifiche del finanziamento e le modalità di richiesta. I bandi possono essere di diverse tipologie: infatti esistono quelli che sono costantemente aperti, oppure quelli che vengono pubblicati esclusivamente in determinate circostanze e per casi specifici. I bandi eventualmente possono anche essere divisi per aree geografiche che abbiano un comune interesse, oppure per specifici ambiti lavorativi, in modo da raccogliere al meglio le relative domande. La compilazione della documentazione necessaria per richiedere un prestito a fondo perduto deve necessariamente contenere in dettaglio tutte le spese e i conti che dovranno essere sostenuti e per i quali si richiede il denaro.

Verifiche per un finanziamento a fondo perduto

Un finanziamento a fondo perduto non richiede generalmente la presentazione di opportune garanzie, dal momento che si accede tramite specifici bandi e che la documentazione da presentare deve essere perfettamente in regola e completa. Può capitare però che l'ente che eroga il prestito voglia verificare l'effettivo utilizzo del denaro erogato e che quindi richieda un controllo delle spese e dei beni acquistati. In altre occasioni invece potrebbe essere proprio l'ente che indirizza la scelta e determina quali beni, quali attrezzature oppure quali strumentazioni debbano essere acquistate con i soldi forniti. I tempi per la verifica e l'eventuale accettazione di una richiesta di finanziamento a fondo perduto è variabile fra i 20 e i 180 giorni, durante i quali l'ente verifica la documentazione presentata e controlla l'effettiva fattibilità dell'operazione.

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Domande frequenti

  • Cos'è esattamente un prestito a fondo perduto e devo restituire i soldi?
    Il prestito a fondo perduto è una forma di finanziamento pubblico o europeo che non richiede la restituzione del capitale erogato, a patto che vengano rispettati rigorosamente gli scopi previsti. A differenza di un mutuo tradizionale, non ci sono rate da pagare né interessi finanziari. Tuttavia, questa agevolazione è vincolata all'utilizzo esclusivo dei fondi per investimenti specifici, come l'acquisto di macchinari, la ristrutturazione di locali o l'assunzione di nuovo personale. Se i fondi vengono deviati da questi scopi autorizzati, l'agevolazione può essere revocata e la somma richiesta indietro.
  • Chi può richiedere un prestito a fondo perduto e quali sono i requisiti principali?
    I destinatari principali sono imprenditori, liberi professionisti, startup innovative e talvolta privati che avviano nuove attività. Non è necessario avere garanzie reali (come ipoteche) poiché il rischio è gestito attraverso bandi specifici. I requisiti variano in base al bando: spesso si privilegiano giovani under 35, donne, disabili o imprese situate in aree svantaggiate. È fondamentale verificare che il progetto imprenditoriale sia sostenibile e coerente con gli obiettivi del bando, dimostrando la capacità tecnica ed economica di portare a termine l'investimento promesso entro i tempi stabiliti.
  • Come funziona la procedura di richiesta e quanto tempo ci vuole?
    L'accesso avviene esclusivamente tramite bandi pubblici pubblicati da enti locali, nazionali o europei. La procedura prevede la presentazione di una domanda dettagliata contenente il piano economico-finanziario e la lista degli investimenti. I tempi di istruttoria sono variabili, generalmente tra i 20 e i 180 giorni, durante cui l'ente valuta la fattibilità del progetto. Una volta approvata la pratica, i fondi vengono erogati solitamente dopo la presentazione delle prime fatture o secondo scadenze prestabilite. È cruciale rispettare ogni scadenza documentale per evitare l'esclusione dalla selezione.
  • Cosa succede dopo aver ricevuto i soldi? Ci sono controlli successivi?
    Sì, l'erogazione non è mai fine a se stessa. L'ente finanziatore effettua verifiche periodiche per accertarsi che i beni acquistati esistano realmente e che siano stati utilizzati per lo scopo dichiarato. Potrebbe essere richiesto di conservare le fatture, le bolle di accompagnamento e le prove di pagamento per diversi anni (spesso fino a 5 anni). Inoltre, si deve dimostrare il mantenimento dei posti di lavoro creati o l'avvio effettivo dell'attività. Il mancato rispetto di questi obblighi comporta la perdita del beneficio e la condanna alla restituzione immediata della somma ricevuta più sanzioni.

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