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Prestito · Prestito cambializzato

Finanziamento cambializzato

Aggiornato il 16 luglio 20154 capitoli5 domande frequenti
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Che cos'è il finanziamento cambializzato

Il finanziamento cambializzato è un prestito che le banche e le finanziarie concedono ai soggetti che in passato sono stati insolventi e risultano iscritti nella "banca dati centrale rischi" come protestati o cattivi pagatori. In base alle nuove regole disposte nel 2015, per poter accedere al prestito occorrerà presentare il TFR, in mancanza di questo, è necessaria la firma di un garante. Per accedere al finanziamento cambializzato è necessario stipulare un'assicurazione vita che protegge la banca e chi richiede il prestito, nel caso in cui quest'ultimo fosse impossibilitato a pagare le rate alla scadenza, per incapacità fisica, per incidente, per morte, per mancanza di lavoro. Si possono richiedere fino a 60 mila euro da restituire in rate mensili entro il limite massimo consentito di 10 anni. Il tasso di interesse è fisso, e sulla rata vengono conteggiate anche le spese di segreteria e di istruttoria.

Quali documenti presentare

Per ottenere un finanziamento cambializzato bisogna presentare il codice fiscale, la fotocopia dell'ultima busta paga percepita, il TFR, la firma del garante qualora non si fosse in possesso di nessuna garanzia da mostrare, l'assicurazione sulla vita, che gli istituti di credito fanno sottoscrivere per tutelarsi nei confronti del richiedente, quando non possa più pagare regolarmente le rate alla scadenza. Le nuove disposizioni messe in atto nel 2015 prevedono per i lavoratori autonomi l'obbligo di presentare la copia del modello Unico 2015, mentre i lavoratori dipendenti devono allegare alla documentazione il CUD. I prestiti cambializzati a differenza di altre tipologie di finanziamento, prevedono il pagamento di una cambiale al posto della comune rata, quindi chi riceve la cambiale, viene in possesso di un titolo che alla scadenza gli permette di percepire la somma con "un'azione esecutiva" nei confronti del debitore.

A chi rivolgersi

Per ottenere un finanziamento cambializzato bisogna rivolgersi agli istituti di credito, finanziarie e banche. Non è un prestito che viene concesso da tutti per l'alto rischio di insolvibilità. Chi ne fa richiesta è un soggetto poco attendibile, iscritto "alla banca dati centrale rischi", un cattivo pagatore, ma per venire incontro alla crisi economica e alla difficoltà delle persone, c'è ancora chi concede questa forma di finanziamento. Per avere informazioni e scegliere l'istituto erogatore più vicino alle proprie esigenze, si può consultare internet, in particolare i siti di comparazione. E' necessario compilare tutti gli spazi con i dati richiesti e cliccare su "invio". In poco tempo compare l'elenco di tutte le finanziarie e banche che concedono il prestito cambializzato alle condizioni richieste. A questo punto basta scegliere la proposta più conveniente e presentarsi previo appuntamento presso una filiale.

Garanzie anche per chi è senza busta paga

Essere cattivi pagatori significa non accedere ai tradizionali finanziamenti. Con il prestito cambializzato è possibile avere un finanziamento anche se non si possiede una busta paga. Il finanziamento cambializzato è concesso ai lavoratori autonomi, precari, disoccupati, senza busta paga. Il fatto di essere cattivi pagatori, non significa non presentare garanzie. La cambiale per concedere il finanziamento, è un documento importante poiché alla scadenza permette di venire in possesso della somma, in caso contrario è sufficiente per avviare un'azione esecutiva nei confronti del debitore e con il pignoramento dei beni tornare in possesso della somma non versata. Per questo oltre al TFR, come garanzie si possono presentare, affitti, immobili, assicurazioni, o nel caso più critico è sufficiente la firma di un garante, che possa dimostrare di avere un reddito da dare in garanzia.

Domande frequenti

  • Chi può richiedere un finanziamento cambializzato?
    Questa tipologia di prestito è specifica per soggetti considerati a rischio, ovvero coloro che figurano nella Banca Dati Centrale Rischi (BDCE) come protestatari o cattivi pagatori. Non è riservata esclusivamente ai lavoratori dipendenti: può essere richiesta anche da lavoratori autonomi, precari, disoccupati o persone senza busta paga. L'accesso è possibile purché si riescano a fornire garanzie alternative valide, come il TFR, la firma di un garante solvibile o altri beni immobiliari/finanziari, dimostrando comunque una capacità di rimborso nonostante il precedente storico negativo.
  • Quali documenti sono necessari per la pratica?
    La documentazione varia in base alla categoria lavorativa. I dipendenti devono presentare codice fiscale, ultima busta paga, CUD e prova del TFR. I lavoratori autonomi devono aggiungere il Modello Unico. Se non si dispone di TFR, è obbligatorio fornire la firma di un garante terzo. Inoltre, è quasi sempre richiesto il contratto di assicurazione sulla vita, stipulato per tutelare l'erogatore in caso di decesso, invalidità o perdita del lavoro del richiedente. Tutti questi elementi servono a mitigare il rischio legato alla storia creditizia pregressa del richiedente.
  • Quali sono le caratteristiche economiche del prestito?
    Il finanziamento cambializzato offre importi fino a 60.000 euro, da restituire in rate mensili con una durata massima di 10 anni. Il tasso di interesse è generalmente fisso, garantendo stabilità nel tempo. È fondamentale notare che la rata include non solo capitale e interessi, ma anche le spese di segreteria e istruttoria. Poiché si tratta di un prodotto ad alto rischio per la banca, i costi accessori e il tasso possono essere superiori rispetto ai prestiti personali standard riservati a clienti con ottimo rating creditizio.
  • In cosa consiste la "cambiale" e quali rischi comporta?
    A differenza di un normale prestito dove si paga una rata, qui si emette una cambiale. Questo strumento giuridico conferisce alla banca o finanziaria un titolo esecutivo immediato. In caso di mancato pagamento alla scadenza, l'erogatore può procedere al pignoramento dei beni del debitore senza bisogno di un lungo processo di accertamento. Questa clausola rende il finanziamento accessibile a chi ha problemi creditizi, ma impone al richiedente una disciplina ferrea sui pagamenti per evitare azioni legali aggressive e la perdita di proprietà.
  • Come funziona l'assicurazione sulla vita obbligatoria?
    L'assicurazione è un requisito fondamentale per questo prestito e tutela sia la banca che il richiedente. Copre i casi in cui il debitente non possa più onorare le rate a causa di eventi imprevedibili: morte, invalidità permanente, incidenti gravi o licenziamento involontario. In queste circostanze, la polizza interviene per estinguere il debito residuo o garantire il pagamento delle rate, evitando così che la famiglia o il patrimonio vengano compromessi. Il costo di questa copertura è solitamente incluso nel calcolo della rata mensile.

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