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Risparmio energetico

Corrente elettrica

Tutti noi ci serviamo di corrente elettrica. Il fabbisogno sulla terra deve essere soddisfatto ogni giorno e l'allarme che non possa essere sufficiente è risaputo ovunque. Senza luce, senza acqua calda e senza riscaldamento non si può stare. I mezzi per produrre l'energia sono tanti.

di Redazione

14 settembre 2015

Costo corrente elettrica

Il costo della corrente elettrica è diventato ormai un tema di grande discussione. Con scadenza fissa riceviamo le fatture emesse da diverse compagnie energetiche e dobbiamo fare i conti con tasse e prezzi sull'energia che continuano aumentare. I combustibili sono sempre stati sfruttati per produrre corrente e per rifornire sia le abitazioni private che le aziende. Le statistiche dimostrano ogni giorno che stiamo arrivando a un punto in cui il collasso è imminente. L'energia prodotta da queste fonti non basta più ed è necessario ricorrere a metodi alternativi. Il costo della corrente aumenta, in quanto acquistare nel mercato libero non è troppo conveniente, se si pensa che l'energia deve essere trasportata e i costi sono alti. I cittadini ricorrono a cambi di gestori energetici per avere tariffe monorarie o biorarie più convenienti. Esistono, infine, soluzioni innovative che permettono di abbassare notevolmente i costi.

Tariffe corrente elettrica

Le tariffe della corrente elettrica variano da gestore a gestore. Enel servizio elettrico è la compagnia energetica leader capace di soddisfare il fabbisogno dei cittadini da tanti anni. Oggi esistono numerose aziende che si occupano di proporre cambi di gestione più convenienti. Alcune di queste propongono energia prodotta da fonti pulite e inesauribili. I costi sono più contenuti ed è possibile aderire a un contratto con la scelta di una tariffa monoraria di 0.069 centesimi per Kwh. Le tariffe appartengono a tre fasce: F1, F2 e F3. In F1 il consumo è maggiore e riguarda la fascia oraria diurna. Le altre due fasce, invece, sono caratterizzate da tariffe più convenienti e coprono le ore serali. La scelta del giusto contratto dipende dai consumi personali. Prima di optare per un cambio energetico, sarebbe opportuno verificare i propri consumi annui e il picco di maggiore uso dell'eneregia elettrica durante il giorno.

Offerte corrente elettrica

Le offerte sulla corrente elettrica sono numerose, in quanto il mercato libero ha permesso a diverse compagnie energetiche di acquistare uno dei beni più preziosi della terra e venderlo ai privati. I gestori più noti sono Enel, Enel Energia, Edison, Sorgenia, sebbene negli ultimi tempi sono nate piccole aziende che si occupano di prezzi convenienti. Sul web le persone possono confrontare le tariffe, verificare i costi relativi al dispacciamento e alle tasse. Dopo una valutazione generale, è possibile scegliere il miglior competitore e aderire al contratto. Le offerte, spesso, riguardano solo il primo anno e i clienti nuovi. Se si decide di rientrare con il vecchio gestore, capita spesso che l'offerta sia a tempo indeterminato e che le tariffe siano convenienti. I business hanno delle proposte eccezionali e sono i clienti che scelgono gestori con prezzi molto economici.

Prezzo corrente elettrica

Il prezzo della corrente elettrica è strettamente legato al volume dei consumi e alle quote fisse unite alla potenza impegnata. Non è complesso leggere una bolletta, anche se la maggior parte delle persone difficilmente dedica il suo tempo a controllare i costi e a verificare la loro corrispondenza. La fattura energetica si divide in due parti: le tasse e il consumo energetico. Se siamo in grado di scorporarla, è semplice capire quanto costa un Kwh di energia. L'AEEG, ossia, l'istituto che si occupa di regole e supervisione dei prezzi, ha stabilito i prezzi che riguardano un trimestre: 0,160259 €/kwh per la tariffa monoraria, 0,164419 €/kwh per la tariffa bioraria fascia F1 e 0,158149 €/kwh per tariffa bioraria F2. Questa è una linea standard per garantire maggiore tutela, tuttavia all'interno di tali parametri, i costi applicati dai vari fornitori, in regime concorrenziale, per le altre voci che compaiono nella bolletta possono essere verificati e confrontati su Internet.

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Domande frequenti

  • Come posso risparmiare sulla bolletta della luce scegliendo tra tariffa monoraria e bioraria?
    La scelta dipende dal tuo profilo di consumo. La tariffa monoraria ha un prezzo fisso per kWh indipendentemente dall'orario, ideale se usi gli elettrodomestici in modo uniforme durante la giornata. La tariffa bioraria, invece, distingue tra fascia F1 (giorno, più cara) e fasce F2/F3 (sera/notte/weekend, più economiche). Se hai abitudini serali o puoi spostare lavatrici e lavastoviglie nelle ore notturne, la bioraria conviene. Verifica i tuoi consumi storici: se il picco d'uso è di giorno, la monoraria potrebbe essere più vantaggiosa per evitare sovrapprezzi.
  • Quali sono le voci principali che compongono il costo finale della bolletta elettrica?
    Una bolletta si divide fondamentalmente in due macro-categorie: il costo dell'energia effettiva (la materia prima kWh) e le componenti di sistema. Alle componenti energetiche si aggiungono i costi di trasporto, gestione contatore e oneri generali imposti dallo Stato. Inoltre, c'è l'IVA. Per capire il vero costo del kWh, devi scorporare le tasse e i costi fissi annuali dal totale pagato. Confrontare solo il prezzo al kWh senza considerare le spese fisse e i diritti di allaccio può portare a scelte errate, poiché alcune offerte basse hanno canoni mensili elevati.
  • Conviene cambiare fornitore di energia elettrica oggi?
    Sì, soprattutto nel mercato libero dove la concorrenza spinge al ribasso. Cambiare gestore è gratuito, immediato e non comporta interruzioni del servizio. Puoi trovare tariffe più competitive rispetto a quelle storiche o di tutela. Tuttavia, attenzione alle condizioni contrattuali: molte offerte vantaggiose valgono solo per il primo anno o per nuovi clienti. Prima di firmare, verifica la durata del vincolo, il prezzo del kWh al termine del periodo promozionale e se ci sono penali per la disdetta anticipata. Un confronto accurato sui comparatori online è essenziale.
  • Cosa sono le fasce F1, F2 e F3 nelle tariffe biorarie?
    Queste sigle identificano le fasce orarie definite dall'autorità di regolazione. La fascia F1 comprende le ore diurne (solitamente dalle 8:00 alle 20:00 nei giorni feriali), quando la domanda di energia è alta e il costo è maggiore. Le fasce F2 e F3 coprono le ore serali, notturne, i weekend e i festivi, caratterizzate da tariffe più contenute. Scegliere una tariffa bioraria richiede di analizzare i propri consumi: se utilizzi molta elettrica fuori orario F1, risparmi significativamente. Al contrario, se sei sempre casa di giorno, potresti pagare di più rispetto a una tariffa monoraria.

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