Prestiti inpdap

tabelle piccolo prestito inpdap

I dipendenti e pensionati pubblici hanno una importante risorsa nel caso in cui avessero bisogno di denaro per far fronte a necessità improvvise e urgenti. Se iscritti alla Gestione unitaria Inps possono accedere ai piccoli prestiti Inpdap e pagare ad interessi agevolati secondo le tabelle apposite.

di Redazione

25 agosto 2015

Il piccolo prestito Inpdap. Cosa è e a chi si rivolge.

Con la crisi economica che ha imperversato negli ultimi anni, molti lavoratori si sono trovati a dover affrontare situazioni economiche alquanto difficili e a dover richiedere l'erogazione di prestiti alle agenzie di credito specializzate e/o alle banche. I dipendenti e pensionati pubblici hanno la possibilità di poter usufruire di un prestito a tasso agevolato fornito direttamente dall'Inpdap (inglobata negli ultimi anni all'interno dell'Inps). Alla prestazione si può accedere se in servizio da almeno quattro anni nella Pubblica Amministrazione, con un contratto a tempo indeterminato. La domanda per il piccolo prestito inpdap non deve essere motivata e può essere richiesta tramite un apposito modulo da presentare online. L'entità dell'importo erogato non può superare quattro volte la mensilità percepita.

Ammontare e durata del prestito.

Il piccolo prestito inpdap ha una durata pluriennale che varia a seconda dell'importo richiesto. Si distiguono quattro differenti tipologie di prestito: - il prestito annuale che prevede l'erogazione di un importo in denaro pari allo stipendio di un mese da restituire in 12 rate mensili; - il prestito biennale pari a due mensilità da restituire in 24 rate a cadenza sempre mensile; - il prestito triennale con il quale si chiede l'erogazione di una somma pari a tre mensilità da restituire in 36 rate; - il prestito quadriennale pari a quattro mensilità con restituizione in 48 mesi. Le mensilità si intendono nette, vale a dire senza considerare la quota relativa alle prestazioni contributive e previdenziali. Il tasso d'interesse nominale annuo applicato è pari al 4,25% con una ritenuta dello 0,50%.

Tabelle piccoli prestiti.

Sul sito dell'Inps, é disponibile un prontuario nel quale sono ricapitolati i dati per il calcolo del debito residuo netto aggiornato agli ultimi tassi d'interesse. Le tabelle dei piccoli prestiti sono suddivise in base alla tipologia. Infatti, nel prontuario citato sono presenti cinque tavole per la liquidazione dei prestiti. La tabella denominata tavola 4 si occupa dei piccoli prestiti quadriennali con tasso al 4,25%; la tavola 5 riguarda invece il piccolo prestito triennale (sempre tasso al 4,25%); la tavola 6 ha ad oggetto il prestito biennale ed infine alla tavola 7 si trova la liquidazione e il calcolo degli interessi legati al prestito di durata annuale (medesimo tasso dei precedenti). Alla tavola n. 8 sono, invece, riepilogati i coefficienti per il calcolo dei tassi di differimento dei piccoli prestiti.

Altre opzioni di finanziamento a breve e medio termine.

La ex gestione Inpdap offre la possibilità di ottenere dei prestiti che abbiano importi maggiori nonchè un arco di tempo per l'estinzione del debito più lungo. Si tratta dei prestiti pluriennali che si dividono in prestiti quinquennali e decennali con restituzione delle somme in 60 o 120 rate. Questa tipologia di prestito può essere richiesta solo per motivate esigenze, relative all'acquisto di determinati beni o per la fruizione di determinate prestazioni. Le possibilità per le quali può essere richiesto il prestito pluriennale sono, infatti, tipizzate e richiedono una documentazione atta a dimostrarle. Anche i soggetti che possono richiedere il prestito devono avere determinate caratteristiche. In primis devono essere dipendenti pubblici (in servizio o in pensione) con un'anzianità contributiva di almeno quattro anni e devono essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato con la loro pubblica amministrazione.

Domande frequenti

  • Chi può richiedere il piccolo prestito INPDAP e quali sono i requisiti principali?
    Il piccolo prestito è riservato esclusivamente ai dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla Gestione unitaria INPS. Per accedere alla procedura, è necessario aver maturato un'anzianità contributiva minima di quattro anni presso l'amministrazione di appartenenza. Inoltre, il richiedente deve essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Non è richiesto alcun motivo specifico per la richiesta, rendendo questa forma di finanziamento particolarmente accessibile rispetto ad altri crediti bancari tradizionali.
  • Qual è l'importo massimo che posso ottenere e come viene calcolato?
    L'importo del piccolo prestito non può mai superare quattro volte l'ultima mensilità netta percepita dal dipendente. Le 'mensilità' si intendono al netto delle trattenute per contributi previdenziali e assicurativi. Di conseguenza, l'entità del prestito dipende direttamente dallo stipendio base. È possibile scegliere tra diverse fasce di importo corrispondenti a 1, 2, 3 o 4 mensilità, ciascuna associata a un piano di ammortamento specifico che va da 12 a 48 mesi.
  • Quali sono le tipologie di prestito disponibili e le relative durate?
    Esistono quattro categorie principali di piccolo prestito, definite in base alla durata e all'importo: 1) Annuale: importo pari a una mensilità, rimborsabile in 12 rate mensili; 2) Biennale: importo pari a due mensilità, rimborsabile in 24 rate; 3) Triennale: importo pari a tre mensilità, rimborsabile in 36 rate; 4) Quadriennale: importo pari a quattro mensilità, rimborsabile in 48 rate. Ogni opzione permette di adattare il rimborso alle proprie capacità economiche mensili, mantenendo un impegno costante ma graduale.
  • Quanto costa il prestito? Qual è il tasso di interesse applicato?
    Il costo del finanziamento è determinato da un tasso d'interesse nominale annuo fisso del 4,25%, al quale si aggiunge una ritenuta pari allo 0,50%. Questo tasso è considerato agevolato rispetto ai mercati finanziari attuali. Il calcolo delle rate e del debito residuo si basa sulle tabelle ufficiali pubblicate dall'INPS (specificamente dalle Tavole 4, 5, 6 e 7 del prontuario prestiti), che aggiornano periodicamente i coefficienti in base ai tassi vigenti, garantendo trasparenza nel costo totale del denaro.
  • Come devo presentare la domanda per ottenere il prestito?
    La domanda per il piccolo prestito INPDAP/INPS deve essere presentata esclusivamente online attraverso gli appositi canali digitali dell'INPS. Non è necessario allegare giustificativi sulla destinazione dei fondi, poiché la richiesta non deve essere motivata. È sufficiente compilare il modulo dedicato indicando la tipologia di prestito desiderata (annuale, biennale, ecc.). Una volta inviata la pratica, l'erogazione avviene solitamente entro tempi brevi, con la successiva deduzione automatica delle rate dalla busta paga o dalla pensione.