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Preventivo mutuo

Confronta mutui

Quando si acquista una casa scegliere il mutuo giusto è un passo fondamentale da compiere in quanto questa decisione si andrà a ripercuotere sul bilancio familiare per molti anni. Per aiutarsi nella scelta si possono utilizzare diversi siti internet di confronta mutui.

di Redazione

08 luglio 2015

Come scegliere un mutuo

Per scegliere un mutuo la prima cosa da valutare è la nostra effettiva capacità di rimborso del finanziamento. Se la rata mensile supera un terzo del reddito familiare sarà problematico trovare una banca che ci eroghi il mutuo ma qualora la trovassimo sarà anche difficile da parte nostra riuscire a pagarlo. Il parametro che più facilmente confronta mutui è il TAEG che è l'indice sintetico di costo del mutuo e tiene conto sia dello Spread applicato dalla banca, sia del tasso d'interesse in vigore, che può essere fisso, variabile o misto, e sia dei costi accessori per l'accensione del finanziamento. Inoltre è bene scegliere la tipologia di mutuo in base alle caratteristiche del proprio reddito e all'andamento dei mercati in modo da non trovarsi in difficoltà dopo qualche anno in caso di variazione sostanziosa della rata.

Costi accessori

Quando si utilizzano dei motori di ricerca on line confronta mutui prima casa, spesso ci si sofferma solo sulla rata di rimborso e tralascia l'aspetto dei costi accessori. I costi accessori di un mutuo invece possono incidere in maniera rilevante sul costo totale del finanziamento. Le spese di perizia ed istruttoria ad esempio variano in maniera sostanziosa da banca a banca e possono arrivare facilmente a costare più di 1000 euro. Bisogna poi controllare quali sono le assicurazioni obbligatorie per ciascun istituto di credito. L'assicurazione contro lo scoppio o l'incendio dell'immobile è necessaria per legge ma alcune banche la forniscono gratuitamente, mentre le polizze sulla vita, sul lavoro e sui danni all'immobile vengono a volte ritenute necessarie dagli istituti di credito aumentando il costo del mutuo.

Confronta mutui a tasso fisso

Il confronto tra più mutui a tasso fisso, al netto delle spese accessorie, è abbastanza semplice. In questo caso infatti l'importo della rata di rimborso non varierà per tutta la durata del finanziamento e per chi confronta i mutui basterà vedere qual è la rata più bassa per trovare quella più conveniente. Nei mutui a tasso fisso bisogna però fare attenzione al fatto che spesso il tasso effettivo del mutuo, e di conseguenza la rata, vengono calcolate sulla base del valore del parametro Irs del giorno precedente (o dell'ultimo giorno del mese precedente) alla stipula. Questo significa che la nostra rata molto spesso sarà differente da quella calcolata nel preventivo iniziale della banca e in alcuni casi, vista l'elevata variabilità anche su base giornaliera dell'Irs, si può andare incontro a brutte sorprese.

Confronta mutui a tasso variabile

Il confronta mutui on line per i prodotti a tasso variabile è invece più difficile in quanto bisogna tener conto di diversi aspetti. Ogni mutuo variabile è agganciato ad un indice, che solitamente è l'Euribor 3 mesi, ma può essere anche l'Euribor 1 mese o il BCE. L'indice Bce è normalmente più stabile ed è maggiormente indicato per prestiti dalla durata considerevole mentre tra l'Euribor 3 mesi e l'Euribor 1 mese la differenza è tutta nell'intervallo di tempo di aggiornamento dei tassi. Per chi volesse dormire sonni tranquilli è possibile anche richiedere un mutuo variabile con un tetto massimo o con una rata costante: sono opzioni che ci mettono al riparo da improvvisi aumenti dei tassi ma sulle quali le banche applicano degli spread più alti che ne vanno a ridurre sensibilmente la convenienza.

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Domande frequenti

  • Cos'è il TAEG e perché è fondamentale per confrontare i mutui?
    Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è l’indicatore principale per valutare il costo reale di un mutuo, poiché include non solo gli interessi, ma anche commissioni, spese di istruttoria, perizia e assicurazioni obbligatorie. A differenza del solo tasso di interesse, il TAEG offre una visione completa e comparabile del carico finanziario. Un TAEG più basso indica generalmente un prestito più conveniente. È essenziale verificare questo dato nelle offerte bancarie, poiché permette di mettere sullo stesso piano prodotti con strutture di costo diverse, evitando sorprese legate a spese nascoste che potrebbero aumentare significativamente il debito totale.
  • Quali sono i costi accessori da considerare oltre alla rata mensile?
    I costi accessori includono spese di istruttoria, perizia tecnica, iscrizione dell’ipoteca e imposte. Possono superare i 1.000 euro e incidono pesantemente sul costo complessivo. Inoltre, bisogna distinguere tra assicurazioni obbligatorie per legge (come quella contro incendi e scoppi) e quelle facoltative o richieste dalle banche (polizze vita, incendio, danni immobiliari). Queste ultime, seppur non sempre obbligatorie per legge, vengono spesso presentate come necessarie dall’istituto di credito, alzando il costo del finanziamento. Valutare attentamente queste voci evita di pagare premi assicurativi inutili o eccessivi.
  • Come funziona il tasso fisso e quali rischi comporta?
    Nel mutuo a tasso fisso, la rata rimane invariata per tutta la durata del prestito, garantendo stabilità budgetaria. Tuttavia, il tasso applicato dipende dal parametro IRS (Indice dei Tassi Swap) del giorno precedente o dell’ultimo giorno utile prima della stipula. Poiché l’IRS varia quotidianamente, c’è il rischio che il tasso effettivo al momento del rogito sia diverso da quello preventivato inizialmente. Questa variabilità giornaliera può portare a rate finali superiori alle attese. Chi sceglie il fisso deve quindi monitorare attentamente i tempi di erogazione e comprendere che la certezza della rata ha un prezzo spesso più alto rispetto al variabile.
  • In cosa differiscono i mutui a tasso variabile legati a Euribor e BCE?
    I mutui variabili sono agganciati a indici di riferimento come l’Euribor (a 1 o 3 mesi) o il tasso BCE. La differenza principale risiede nella frequenza di aggiornamento: l’Euribor 1 mese aggiorna la rata più frequentemente dell’Euribor 3 mesi, rendendolo più sensibile alle fluttuazioni immediate. Il tasso BCE è generalmente più stabile nel lungo periodo, risultando adatto a finanziamenti di durata elevata. Scegliere tra questi indici implica accettare un rischio di mercato: le rate potranno aumentare o diminuire in base all’andamento economico. Per mitigare il rischio, esistono opzioni con tetti massimi o rate costanti, ma comportano spread più elevati.

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