Valutazione tasso di un finanziamento

Ammortamento

Tasso di interesse finanziamento

Innumerevoli le tipologie di finanziamento disponibili sul mercato. Questo per venire incontro ad esigenze sempre più particolareggiate della clientela. Nella richiesta di credito è importante fare i conti anche con il tasso di interesse del finanziamento che incide non poco sul costo.

di Redazione

15 gennaio 2016

Quando e perché si richiede un finanziamento

Ormai sono statisticamente sempre di più coloro che ricorrono ad un prestito per le proprie esigenze quotidiane. Diverse sono le tipologie tra cui è possibile scegliere. Si parte dal prestito personale per arrivare alla cessione del quinto, passando per i prestiti finalizzati o quelli con delega. Insomma, le proposte sono tantissime, proprio per soddisfare ogni esigenza. Ma quando e perché si richiede un finanziamento? Sicuramente lo si fa nel momento in cui si ha maggiore necessità di liquidità, per far fronte ad un'emergenza o ad un acquisto improvviso e per cui non si dispone del denaro contante sufficiente. Ecco perché il credito al consumo ha avuto, negli ultimi anni, una vera e propria impennata di richieste. Nel richiedere un finanziamento, però, è sempre bene tenere in considerazione alcuni fattori fondamentali e, non vi è dubbio, il tasso di interesse è uno di questi, in quanto va ad incidere sul costo effettivo dell'intero credito.

Il piano di ammortamento

Il piano di ammortamento è un documento che contiene al suo interno le indicazioni relative ai pagamenti futuri che colui che ha acceso il finanziamento deve effettuare fino all'estinzione totale del proprio debito. Benché esistano 2 differenti tipologie di piani di ammortamento, soltanto uno è quello maggiormente utilizzato. Si tratta del cosiddetto "piano di ammortamento francese" (a rate costanti), in netta contrapposizione con il "piano di ammortamento italiano" (che di costante ha, invece, le quote capitali). Nel piano di ammortamento la rata da pagare è sempre uguale (a meno che non ci si trovi difronte ad un tasso variabile). Tasso di interesse e periodo residuo del debito vanno, poi, a formare la quota interessi. La differenza tra la rata e quest'ultima origina, infine, la quota capitale. Sul sito "ammortamento.com" si può effettuare il calcolo, inserendo i pochi dati richiesti e cliccando su "Calcola".

Tasso di interesse di un finanziamento

Il tasso di interesse di un finanziamento può tranquillamente essere definito come il costo del denaro prestato. In parole semplici, è il guadagno che chi presta una somma di denaro ricava da quella somma stessa. Il tasso di interesse viene espresso in percentuale e può essere di 3 differenti tipologie: fisso, variabile e variabile con opzione al fisso. Il tasso di interesse di un finanziamento si trova espresso in 2 sigle particolari, ovvero TAN e TAEG. Il TAN è il "Tasso Annuo Nominale" e si definisce come tasso di interesse puro (somma che in un anno va riconosciuta al finanziatore). Il TAEG "Tasso Annuo Effettivo Globale" è il tasso virtuale che esprime il costo totale del prestito e che ne comprende anche tutte le spese. Serve, quindi, a rendere noto a chi richiede il finanziamento quanto questo gli costerà di preciso e risulta molto utile nel confrontare tra loro le più disparate tipologie di prestito.

Calcolo del tasso di interesse di un finanziamento

Il calcolo del tasso di interesse di un finanziamento si può fare comodamente ed in qualsiasi momento utilizzando semplicemente uno dei tanti servizi internet disponibili per questo scopo. Tra tutti, uno di quelli maggiormente utilizzati è "zonaprestiti.it" all'interno della sezione denominata "calcolo del TAEG e del TAN". Il calcolo in questione è valido per prestiti personali, finalizzati o per le cessioni del quinto. Per accedervi, basta indicare l'importo della rata del finanziamento, l'importo totale, la durata, le spese d'istruttoria, le eventuali spese assicurative, le commissioni di incasso rata e le voci accessorie. Cliccare, successivamente, sulla voce "Avvia il calcolo". In pochi secondi si visualizzeranno i risultati che comprendono il TAEG, il TAN e l'indicazione relativa al capitale aggiunto agli interessi da estinguere. Vi si trova, poi, l'importo totale formato dalla somma degli interessi e delle spese.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza pratica tra TAN e TAEG nel confronto tra offerte di prestito?
    La distinzione è fondamentale per capire il reale costo del credito. Il TAN (Tasso Annuo Nominale) rappresenta esclusivamente il costo del denaro prestato, calcolato come percentuale sull'importo erogato. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), invece, è il parametro più affidabile per il confronto, poiché include non solo gli interessi, ma anche tutte le spese accessorie obbligatorie: costi di istruttoria, gestione pratica, assicurazioni e commissioni. Un prestito con un TAN basso potrebbe rivelarsi più costoso di un altro se il TAEG è elevato a causa di oneri nascosti. Pertanto, per valutare oggettivamente quale proposta conviene, bisogna sempre confrontare i valori del TAEG.
  • Come funziona il piano di ammortamento francese e come si compone la rata?
    Il piano di ammortamento francese è il metodo più diffuso in Italia per i prestiti al consumo. La sua caratteristica principale è che la rata mensile rimane costante per tutta la durata del finanziamento. Tuttavia, la composizione interna della rata cambia nel tempo: inizialmente, la quota destinata al pagamento degli interessi è elevata, mentre la quota destinata al rimborso del capitale (quota capitale) è minima. Man mano che il debito diminuisce, la quota interessi si riduce e quella capitale aumenta progressivamente. Questa struttura garantisce stabilità nella budgeting mensile, permettendo al debitore di conoscere esattamente l'impegno finanziario da sostenere ogni mese fino all'estinzione del debito.
  • Esistono diversi tipi di tasso di interesse per un finanziamento? Quali sono?
    Sì, il tasso di interesse può presentarsi in tre configurazioni principali a seconda della strategia di rischio scelta dal cliente e dall'istituto bancario. Il tasso fisso rimane invariato per tutta la durata del prestito, offrendo certezza assoluta sulle rate e protezione contro eventuali aumenti dei tassi di mercato. Il tasso variabile fluttua in base a indici di riferimento (come l'Euribor), rendendo le rate potenzialmente più basse all'inizio ma esponendo al rischio di aumento futuro. Esiste inoltre l'opzione 'variabile con opzione al fisso', che permette di convertire il tasso in fisso in momenti specifici durante la vita del contratto, garantendo flessibilità per gestire le variazioni di mercato.
  • Quando è consigliabile richiedere un finanziamento e quali fattori considerare prima di firmare?
    I finanziamenti sono strumenti utili per fronteggiare emergenze improvvise, acquisti importanti o necessità di liquidità immediata quando non si dispone di risparmi sufficienti. Prima di sottoscrivere un accordo, è cruciale analizzare non solo l'importo richiesto, ma soprattutto il costo totale del credito. Bisogna verificare attentamente il TAEG per comprendere l'onere reale, valutare la durata del prestito (più lunga è, minore sarà la rata ma maggiore sarà l'interesse totale pagato) e leggere con attenzione le clausole relative alle spese di istruttoria e assicurative. Una corretta valutazione del rapporto tra reddito disponibile e importo della rata evita il sovraindebitamento e garantisce la sostenibilità del rimborso nel lungo termine.
  • Come si calcola correttamente il costo di un prestito online?
    Il calcolo del costo di un finanziamento può essere effettuato facilmente tramite simulatori online affidabili presenti sui siti delle banche o di comparatori finanziari. Per ottenere un risultato preciso, è necessario inserire tutti i parametri rilevanti: l'importo totale del prestito, la durata desiderata, l'importo della rata mensile prevista e, soprattutto, tutte le spese accessorie come costi di istruttoria, pratiche, incasso rata e polizze assicurative obbligatorie. Inserendo questi dati nei campi appositi dello strumento di calcolo, il sistema restituirà immediatamente il valore del TAN e del TAEG, oltre al totale degli interessi e dei costi complessivi. Questo processo permette di visualizzare chiaramente quanto il denaro aggiuntivo costerà effettivamente al consumatore.

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