Il caso Saipem

Come fare soldi

Il caso Saipem

La Borsa e l'investimento in azioni regalano grandi possibilità di guadagno e fare soldi, ma non con improvvisazione. Il caso Saipem ne è un esempio.

di Redazione

30 luglio 2015

Le montagne russe della Saipem

Per chi osserva il grafico Saipem degli ultimi anni, in realtà ha poco da paragonarlo alle traiettorie delle montagne russe quanto ad una caduta in picchiata.Dopo i massimi di 40 euro toccati nel 2012, ci sono state due aperture da incubo esattamente il 30 gennaio 2013, con una caduta del 30% del titolo che è passato in un solo giorno da 30,45 euro a 20 euro e il 17 giugno 2013 con le azioni crollate da 20,11 euro a 14,24 euro.Indubbiamente un 2013 da dimenticare per le azioni ed il grafico Saipem ne è una triste testimonianza.Eppure anche in questi casi di estrema difficoltà per il titolo, chi ha mantenuto il sangue freddo acquistando nei due giorni di crollo, avrebbe potuto rivendere le azioni appena due mesi dopo nel primo caso, con una quotazione vicina ai 25 euro ed un guadagno del 25% e a novembre, 5 mesi dopo, nel secondo caso, a 18 euro per un incremento di quasi il 20%.

Profit Warning

Ma cosa ha provocato un tale andamento nel titolo Saipem?Due profit warning (allarme sugli utili). Con questa definizione si indica l'annuncio da parte di una società quotata in borsa che comunica che i risultati previsti, ossia il suo profitto, saranno inferiori alle attese degli analisti.Questo di solito avviene poco prima dell'uscita vera e propria dei dati di bilancio.Saipem azione ha oggi un valore di 7,6 euro circa, frutto di altre notizie negative riguardanti gli utili. Poco lontano dai minimi toccati a gennaio 2015 a poco più di 7 euro, eppure è in questi momenti di grande difficoltà che si possono scorgere importanti possibilità di ingresso a prezzi scontati.Sempre tenendo bene a mente alcune regole fondamentali: investire in borsa solo una percentuale del proprio capitale totale e diversificare i propri investimenti per ridurre il rischio.

Scegliere i momenti giusti

Non è sicuramente facile capire quali siano i migliori momenti di ingresso e uscita da un titolo.Alcuni usano gli stop loss, cioè delle vendite automatiche prestabilite già in fase di acquisto quando il titolo scenderà fino ad un determinato prezzo, altri la strategia della mediazione.Ma nessuno è in possesso della sfera di cristallo per predire il futuro e quindi è anche un gioco di psicologia e sangue freddo, oltre che di approfondita conoscenza e studio.Niente può essere improvvisato e spesso anche tutta la preparazione accumulata, risulta inutile.Le quotazioni azioni Saipem in questi anni hanno dato molti spunti di guadagni, ma se in preda al panico è stato molto più facile che si siano trasformati in bagni di sangue e grosse perdite.Comprare ai minimi e vendere ai massimi, sembra una strategia banale eppure spesso si fa il contrario, sconfortati dalla negatività si vende in perdita e si acquista sui massimi guidati dall'euforia.

Impariamo a studiare i grafici

Prendiamo il grafico azioni Saipem e studiamolo.Tracciamo delle linee che collegano i punti di minimo e troveremo una linea parallela che collega i picchi massimi, abbiamo delineato un trend, che può essere sia al rialzo quando le quotazioni Saipem tendenzialmente salgono, o al ribasso quando al contrario scendono.Inoltre scopriremo in questo modo le resistenze ed i supporti che possono fornire indicazioni importanti per i nostri movimenti.Ma tutto questo sta alla base di una formazione approfondita ed di un'esperienza che si affinerà con il tempo.Il grafico azioni Saipem mostra molte possibilità ingresso, grazie ad un andamento fortemente oscillatorio, non scordando mai che si può guadagnare e trarre beneficio anche dalla discesa di un titolo, investendo allo scoperto sul titolo stesso.

Domande frequenti

  • Cosa significa "profit warning" e come influisce sul prezzo delle azioni?
    Il profit warning è un avviso ufficiale emesso da un'azienda quotata in borsa che segnala agli investitori che i risultati finanziari previsti (come gli utili netti) saranno inferiori alle aspettative degli analisti di mercato. Questo annuncio, solitamente rilasciato poco prima della pubblicazione dei bilanci ufficiali, genera spesso una reazione negativa immediata: il prezzo dell'azione tende a crollare drasticamente poiché gli investitori temono una sottoperformance aziendale. Per chi investe, comprendere questo meccanismo è cruciale, poiché i crolli post-profit warning possono rappresentare opportunità di acquisto a prezzi scontati per chi ha la pazienza e la capacità di analizzare la solidità fondamentale dell'azienda nel lungo termine.
  • Come identificare i momenti giusti per acquistare o vendere un'azione volatile?
    Identificare i momenti ottimali richiede l'analisi tecnica dei grafici azionari, studiando trend, supporti e resistenze. I supporti sono livelli di prezzo sotto i quali è difficile che il titolo scenda, mentre le resistenze sono livelli sopra i quali fatica a salire. Tracciando linee che collegano i minimi e i massimi storici, si definisce il trend di mercato. Inoltre, strumenti come lo stop-loss automatico aiutano a limitare le perdite vendendo automaticamente se il prezzo scende sotto una soglia prestabilita. Tuttavia, nessuna strategia è infallibile; il successo dipende anche dalla disciplina psicologica, evitando di vendere nel panico durante i cali o di comprare nell'euforia durante i picchi, preferendo un approccio basato su studio continuo e gestione razionale del rischio.
  • È possibile guadagnare anche quando il prezzo di un'azione scende?
    Sì, è possibile ottenere profitti dalle discese di mercato attraverso la vendita allo scoperto (short selling). Questa strategia consiste nel prendere in prestito azioni dal broker per venderle immediatamente al prezzo corrente, sperando di ricomprarle successivamente a un prezzo inferiore per restituire le azioni e incassare la differenza. Sebbene possa generare rendimenti significativi in mercati ribassisti, comporta rischi elevatissimi: se il prezzo sale invece di scendere, le perdite possono essere illimitate. L'uso di strumenti derivati o CFD può facilitare queste operazioni, ma richiedono una profonda comprensione dei meccanismi di mercato e una gestione del rischio rigorosa, sconsigliata a principianti privi di esperienza.
  • Quali sono le regole d'oro per gestire il rischio negli investimenti azionari?
    Le due regole fondamentali per proteggere il proprio patrimonio sono la diversificazione e la gestione della posizione. Diversificare significa distribuire il capitale su diverse classi di attività, settori o aree geografiche, riducendo l'impatto negativo di un singolo fallimento aziendale. In secondo luogo, è essenziale investire solo una piccola percentuale del capitale totale in azioni singole, specialmente quelle ad alta volatilità come Saipem. Non bisogna mai mettere a repentaglio i fondi necessari per le spese essenziali. Accoppiare queste pratiche con un orizzonte temporale chiaro e l'uso di ordini stop-loss permette di mitigare le perdite improvvise, trasformando l'investimento in una strategia strutturata piuttosto che in una scommessa impulsiva.