calcolo rata a tasso fisso

Piano di ammortamento

piano di ammortamento alla francese

Il piano di ammortamento alla francese è una formula di estinzione di un prestito in cui le rate sono costanti e gli interessi sono calcolati sul capitale residuo. Quindi calcolati gli interessi della prima rata, conteggiando la quota capitale si arriva per differenza al nuovo capitale residuo.

di Redazione

15 giugno 2015

Mutuo

Optare per il piano di ammortamento alla francese significa prima di tutto costruire un programma di rientro con quote di interesse in diminuzione grazie al fatto che vengono calcolate su un capitale residuo decrescente. In secondo luogo le quote capitali crescenti sono calcolate sottraendo alla rata costante interessi sempre più piccoli. Se si considera infatti che la maggior parte degli interessi vengono corrisposti con le prime rate del mutuo, il vantaggio che ne deriva è la diminuzione dei rimborsi. Ma vediamo come si ottiene il calcolo piano ammortamento alla francese. Calcolati gli interessi della prima rata, si determina la quota capitale e per difetto il nuovo capitale residuo. Se si sommano le quote capitali, si ottiene il capitale del prestito iniziale , mentre sommando tutti gli interessi, nel caso di un prestito a tasso fisso, si ottiene il totale degli interessi da pagare. Siccome la maggiorazione dei tassi di interesse avviene principalmente nel primo periodo del piano di rientro e in un secondo tempo tende ad influire sempre meno sull'elaborazione della rata, una volta calcolata quella iniziale, è possibile rivedere la quota capitale e il nuovo capitale residuo.

Rata costante

La linearità di metodo e la facilità della messa in pratica del rimborso di un prestito tramite tutte le rate uguali, ha originato quello che attualmente è il successo del piano di ammortamento alla francese, cioè tramite la rata costante. Che sia prestito, mutuo o finanziamento di qualsiasi genere, per il piano di rientro scegliete il cosiddetto calcolo piano ammortamento alla francese. Cerchiamo allora di capire perchè funziona e soprattutto come. Innanzitutto ricordiamo le due regole principali che interagiscono nella costruzione di un piano di rientro: - il totale delle quote capitale più il totale delle rate deve corrispondere all'importo originale del finanziamento. - il pagamento della rata riconosce all'ente gli interessi maturati nel periodo cui si riferisce. Associando al secondo punto il concetto della rata costante si evidenzia che è l'interesse che cambia nel tempo la composizione, assumendo per effetto il valore della differenza, anzichè del totale della rata.

Tasso fisso

Per capire come funziona il piano di ammortamento alla francese, proviamo ad applicarlo ipotizzando un mutuo di 100.000 euro a tasso fisso del 6% da rimborsare in 10 rate semestrali di 11.363,06 euro. La procedura per il calcolo della prima scadenza è la seguente: Essendo una rata semestrale si devono calcolare gli interessi maturati alla scadenza della prima rata, moltiplicando il debito per il tasso relativo al periodo e visto che quello annuo è del 6%, il tasso semestrale è del 3%. Quindi gli interessi maturati sul prestito di 100.000 euro al 3% ammontano a 3.000 euro. Si passa poi a calcolare la quota capitale sottraendo dalla rata gli interessi, cioè: 11.363,06 euro (rata) meno 3.000 euro (interessi al 3%) = 8.363,06 euro. Infine si quantifica il capitale residuo dopo il pagamento della prima rata, sottraendo la quota capitale: 100.000 euro (debito iniziale) meno 8.363,06 euro = 91.636,96 euro. Applicando lo stesso principio alle altre nove rate, il piano di ammortamento giungerà a completamento, azzerando il debito alla decima rata.

Prestito

Per calcolo piano ammortamento alla francese si intende la procedura di conteggio di una rata costante, basata sul capitale residuo, anzichè sul totale del debito.Il calcolo viene eseguito sulla prima rata di un prestito a tasso fisso, in cui la somma ricevuta dal debitore sia uguale al valore della rendita a rate costanti.L'ammortamento alla francese è quindi alternativo ad altri metodi come ad esempio all'italiana o al metodo tedesco che hanno invece rate variabili, calcolate sul totale del capitale. Questo piano di rientro prevede rate formate da una quota interessi che decresce e una quota capitale che aumenta. Il vantaggio che ne consegue è dato dal compromesso tra la restituzione anticipata del capitale, a favore del risparmio sugli interessi, tramite il pagamento di rate fisse.

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Domande frequenti

  • Qual è il principale vantaggio del piano di ammortamento alla francese rispetto ad altri metodi?
    Il vantaggio principale risiede nella prevedibilità finanziaria: le rate rimangono costanti per tutta la durata del prestito, semplificando la gestione del budget mensile. Inoltre, poiché la quota capitale cresce progressivamente mentre quella degli interessi diminuisce, si riduce il costo complessivo del denaro nel tempo. A differenza di schemi con rate variabili, questo metodo offre stabilità, permettendo al debitore di sapere esattamente quanto dovrà versare ogni mese senza sorprese legate a fluttuazioni del capitale residuo o del tasso.
  • Come si calcola la prima rata in un piano alla francese?
    Il calcolo inizia determinando la quota interessi della prima scadenza, moltiplicando il capitale iniziale per il tasso di interesse periodico (ad esempio, se il tasso annuo è il 6% e le rate sono semestrali, si usa il 3%). Una volta ottenuti gli interessi, si sottraggono dall'importo fisso della rata per ricavare la quota capitale effettiva. Questa quota capitale viene poi dedotta dal debito iniziale per determinare il nuovo capitale residuo. Il processo si ripete per ogni scadenza successiva, aggiornando gli interessi sul residuo decrescente.
  • Cosa succede alla composizione della rata man mano che il prestito procede?
    Nella fase iniziale del rimborso, la rata è composta prevalentemente da interessi, mentre la quota destinata al rimborso del capitale è minima. Man mano che il capitale residuo diminuisce, anche gli interessi calcolati su di esso si riducono. Di conseguenza, la parte della rata che va ad abbattere il debito (quota capitale) aumenta progressivamente. Alla fine del piano, la quasi totalità della rata fissa sarà costituita dal rimborso del capitale, con costi finanziari residui minimi.
  • È possibile applicare questo metodo ai mutui a tasso variabile?
    Tecnicamente, il meccanismo matematico del piano alla francese può essere adattato, ma nella pratica comune è associato ai tassi fissi. Con un tasso variabile, la rata costante potrebbe non essere sufficiente a coprire gli interessi se questi aumentano significativamente, portando a un allungamento della durata o a rate aggiuntive. Per mantenere la certezza della rata fissa e la logica di ammortamento descritta, è fondamentale che il tasso di interesse rimanga stabile per l'intera durata del contratto.
  • In che cosa differisce il piano alla francese da quello alla italiana?
    La differenza sostanziale sta nella struttura della rata. Nel piano alla francese, la rata è costante e la sua composizione interna (interessi/capitale) varia nel tempo. Nel piano alla italiana, la quota capitale è fissa e costante, mentre la quota interessi varia in base al residuo; di conseguenza, la rata totale diminuisce progressivamente. L'alla francese è spesso preferita per la sua semplicità di pianificazione mensile, mentre l'alla italiana permette di risparmiare di più sugli interessi totali pagati, pur richiedendo rate iniziali più elevate.

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