Contratto per consolidamento debiti

Consolidamento debiti

Consolidamento debiti cattivi pagatori

Le difficoltà di consolidamento debiti cattivi pagatori sono risolvibili con i prestiti garantiti. Le soluzioni sono due: la cessione del quinto e la delega di pagamento. Il contraente rimborserà il prestito con il 20% del proprio stipendio (o pensione) nel primo caso e con il 40% nel secondo.

di Redazione

10 agosto 2015

Il consolidamento debiti per cattivi pagatori

Il prestito di consolidamento debiti cattivi pagatori consente di unire in un'unica rata mensile più piccola tutti i finanziamenti in corso, ottenendo anche della liquidità in aggiunta. I tassi di interesse applicati sono vantaggiosi e la durata del rimborso è maggiore. L'importo del prestito è variabile in base alle possibilità del cliente ed alla tipologia del finanziamento. Negli anni più recenti c'è stata una grande richiesta di credito da parte delle famiglie e le banche e finanziarie lo hanno erogato senza particolari problemi. Tuttavia ciò ha portato molte famiglie ad indebitarsi sempre di più e non essere più in grado di pagare regolarmente le rate. Alcuni sono stati quindi segnalati nella banca dati dei cattivi pagatori, il che ha come conseguenza il verificarsi di notevoli difficoltà nell'ottenere altri prestiti, mutui e consolidamento debiti. La soluzione consiste nei prestiti garantiti: la cessione del quinto e la delega di pagamento.

Cessione del quinto e delega di pagamento

La cessione del quinto è definita "prestito garantito" poiché, in pratica, la rata mensile viene pagata direttamente dal datore di lavoro (per i dipendenti) o dall'ente pensionistico (per il pensionato), con una trattenuta fino al 20%. Quindi per l'istituto che eroga il prestito non è più così importante considerare il merito creditizio del contraente e la situazione debitoria perché ci sarà la garanzia che le rate saranno regolarmente pagate. Inoltre questo tipo di prestito è assicurato contro il rischio di morte prematura del cliente o di perdita del posto di lavoro. Questa soluzione di prestito, come anche la delega, sono indicate per il consolidamento debiti cattivi pagatori ed addirittura anche per protestati e pignorati. Il rimborso può avere una durata fino a 10 anni (120 rate mensili) con un tasso ridotto perché non c'è il rischio di mancato pagamento. Inoltre il tasso diminuisce con l'aumentare dell'importo e della durata del rimborso.

Prestito con delega di pagamento

Tramite la delega di pagamento è possibile, a discrezione del datore di lavoro o ente, l'addebito di un ulteriore quinto per un totale del 40%. Per questo motivo questo prestito è a volte chiamato "cessione doppio quinto". Se viene concesso è assai vantaggioso perché consente di avere un credito doppio dal proprio netto mensile. La delega di pagamento è adatta a coloro che hanno già una cessione del quinto in corso non rinnovabile e nei casi in cui il contraente abbia assoluta necessità di somme più alte. La delega di pagamento può essere richiesta dai dipendenti statali, pubblici e privati. Generalmente le amministrazioni statali accettano di concedere questo prestito mediante convenzione annuale con la banca o la finanziaria. Alcuni enti pubblici non permettono la delega di pagamento. Per i dipendenti privati occorre anzianità di servizio e accettazione da parte sia del datore di lavoro che dell'intermediario finanziario.

Calcolo del quinto dello stipendio

Nella maggior parte dei casi il consolidamento debiti cattivi pagatori prevede l'erogazione di importi fino a 30.000 euro, benché siano possibili anche cifre maggiori. Dopo che la richiesta del cliente è stata accettata, la finanziaria o la banca procederà all'estinzione di tutti i debiti ed eventualmente fornirà una liquidità, se l'importo è abbastanza alto. Il calcolo di un preventivo per la cessione del quinto o per la delega di pagamento parte dall'ammontare dello stipendio o della pensione. Occorre considerare il valore netto e quindi dal calcolo vanno esclusi gli assegni familiari, gli straordinari, eventuali premi e così via. Devono invece essere incluse la tredicesima e la quattordicesima mensilità. Il calcolo è semplice: lo stipendio netto si moltiplica per le mensilità totali e si divide per 12. Il quinto sarà ovviamente dato dallo stipendio diviso per 5. Il rimborso può durare da 3 a 10 anni.

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Domande frequenti

  • Come funziona esattamente il meccanismo di garanzia per i cattivi pagatori?
    Per i soggetti segnalati nelle banche dati negative, il consolidamento si basa sui prestiti garantiti, ovvero cessione del quinto e delega di pagamento. In questi casi, la rata non viene versata direttamente dal cliente, ma trattenuta automaticamente dalla retribuzione o dalla pensione prima ancora che arrivi in mano al debitore. Poiché il rimborso è sicuro per l'istituto di credito grazie a questa fonte diretta, il merito creditizio pregresso perde importanza. Questo permette di ottenere liquidità e estinguere vecchi debiti, superando le barriere normali per chi ha protesti o pignoramenti.
  • Qual è la differenza principale tra cessione del quinto e delega di pagamento?
    La differenza sostanziale risiede nella percentuale dello stipendio destinata al rimborso. Nella cessione del quinto standard, la rata massima è pari al 20% del netto mensile. Nella delega di pagamento, spesso chiamata 'doppio quinto', è possibile addebitare fino al 40% della retribuzione. Quest'ultima opzione è ideale per chi necessita di importi più elevati o ha già esaurito la quota del primo quinto. Tuttavia, la delega richiede l'accettazione specifica del datore di lavoro o dell'ente previdenziale e non è disponibile presso tutte le amministrazioni pubbliche o aziende private.
  • Quanto tempo dura il rimborso e quali tassi di interesse si applicano?
    I piani di ammortamento possono estendersi fino a 10 anni, corrispondenti a 120 rate mensili. Grazie alla forte garanzia offerta dal trattenuta sullo stipendio, i tassi di interesse risultano significativamente ridotti rispetto ai prestiti personali tradizionali. È utile sapere che il tasso applicato tende a diminuire ulteriormente all'aumentare dell'importo finanziato e della durata del contratto. Questo rende il prodotto particolarmente conveniente per unificare più debiti costosi in un'unica rata più leggera e sostenibile nel lungo periodo.
  • Come si calcola il quinto del mio stipendio o pensione?
    Il calcolo del quinto si basa esclusivamente sulla retribuzione netta mensile effettiva. Per determinare la base imponibile corretta, bisogna sommare lo stipendio base alle tredicesime e quattordicesime, dividendo il totale per 12. Da questa media mensile vanno esclusi elementi variabili come straordinari, premi di produzione, assegni familiari e rimborsi spese. Una volta ottenuto il netto medio mensile, il limite massimo della rata (il quinto) corrisponde a quella cifra divisa per 5. Questo calcolo garantisce che la rata rimanga sostenibile rispetto al reddito reale.
  • È possibile ottenere liquidità aggiuntiva oltre all'estinzione dei debiti esistenti?
    Sì, uno dei vantaggi principali del consolidamento è la possibilità di ricevere una somma di liquidità extra dopo aver estinto tutti i precedenti finanziamenti. L'importo totale del nuovo prestito varia in base alle capacità di rimborso del richiedente e alla tipologia di garanzia scelta. Se il calcolo del quinto permette di sostenere una rata elevata, la differenza tra il nuovo importo erogato e la somma necessaria per chiudere i vecchi debiti viene versata al cliente. Questa liquidità può essere utilizzata per qualsiasi esigenza, offrendo ulteriore flessibilità finanziaria.

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