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Cessione del quinto inpdap

Aggiornato il 28 settembre 20154 capitoli5 domande frequenti
prestito per acquisto casa

Prestito Inpdap per dipendenti pubblici, pensionati e personale delle Forze Armate.

Siete dipendenti pubblici con contratto a tempo inderminato, pensionati passati da almeno tre anni alla gestione unitaria dell'Inps, personale delle Forze Armate?State pensando di acquistare la vostra prima casa?Il prestito Inpdap allora è quello che fa al caso vostro. Si tratta di un mutuo ipotecario su immobili con valore fino a 300.000 euro con durata dei rimborsi dai 10 fino ai 30 anni. Potete chiedere fino a 80.000 che rimborserete con trattenuta automatica sulla pensione o busta paga fino a un massimo di un quinto della mensilità ( cessione del quinto).Il tasso fisso è fissato al 3,75%, quello variabile al 3,50 per il primo anno. Per i pensionati il finanziamento prevede un'assicurazione che copre il rischio vita, pensata per tutelare i familiari. Dopo aver richiesto il preventivo on-line, procedura rapida, vi basterà inviare la documentazione richiesta per via telematica ed aspettare che l'ente vi comunichi l'esito della vostra richiesta. Nel caso in cui le richieste di mutuo superino il budget previsto per il quadrimestre,verrà stilata una graduatoria da parte dell'Ufficio provinciale e territoriale.Le domande vanno presentate dal 1 al 10 di gennaio, maggio e settembre.

Economia e finanza: i prestiti Inpdap. Facili e rapidi.

Vi basterà inviare on-line la richiesta di preventivo, preparare la documentazione richiesta , inoltrarla per via telematica ed attendere la risposta da parte dell'Ente. I mutui Inpdap, oltre ad essere convenienti, sono facili e rapidi da richiedere. Sono destinati ai dipendenti pubblici statali, pensionati INPS ex-Inpdap e personale delle Forze Armate. Sono mutui ipotecari a tasso fisso (3,75 %) o variabile (3,50 % per il primo anno) chepotrete rimborsare in 10-15-20-25-30 anni tramite la cessione del quinto, vale a dire tramite trattenuta automatica su busta paga o pensione, fino ad un massimo di un quinto della mensilità. Si possono richiedere finanziamenti fino ad 80.000 euro per lacquisto della prima casa , ad eccezione degli immobili di lusso. Nel caso di pensionati i rimborsi saranno comprensivi dell'assicurazione che copre il rischio vita.

Prestiti con cessione del quinto: I prestiti Inpdap.

Con la cessione del quinto, vale a dire una trattenuta automatica sulla busta paga o sulla pensione fino ad un massimo di un quinto della mensilità, è possibile per dipendenti pubblici e pensionati accedere al mutuo ipotecario per l'acquisto della prima casa proposto dall'Inpdap. La procedura per richiedere il finanziamento è piuttosto semplice: richiedete il preventivo on-line o contattate una delle sedi territoriali, inviate per via telematica la documentazione necessaria ed aspettate la risposta. Si possono richiedere fino ad 80.000 euro rimborsabili da 10 a 30 anni con tasso fisso o variabile. Non si può richiedere il mutuo per l'acquisto di immobili di valore superiore ai 300.000 euro.Le domande vanno presentate dal 1 al 10 dei mesi di gennaio, maggio, settembre, pena esclusione della stessa.

Prestiti ex-inpdap

Ai dipendenti a tempo indeterminato dei Ministeri e ai pensionati che da almeno tre anni sono sotto la gestione unitaria dell'INPS, l'Inpdap propone la possibilità di richiedere fino ad 80.000 euro per l'acquisto della prima casa rimborsabili con modalità di cessione automatica del quinto direttamente dalla busta paga o della pensione. Il mutuo non si può richiedere per immobili il cui valore superi i 300.000 euro, cioè immobili di lusso. Si può scegliere tra tasso fisso e tasso variabile e la durata delle rate di rimborso va da un minino di 10 anni ad un massimo di 30. Le domande vanno presentate on-line dal 1 al 10 dei mesi gennaio, maggio e dicembre. Nel caso le richieste dovessero superare il budget messo a disposizione dall'ente, lo stesso provvederà a stilare una gratuatoria dei richiedenti.

Domande frequenti

  • Chi ha diritto di richiedere il prestito Inpdap e quali sono i requisiti principali?
    Il prestito Inpdap è riservato specificamente a tre categorie: dipendenti pubblici statali con contratto a tempo indeterminato, personale delle Forze Armate e pensionati che hanno passato almeno tre anni nella gestione unitaria dell'INPS. È fondamentale verificare di rientrare in una di queste fasce anagrafiche e lavorative prima di procedere. L'obiettivo principale del finanziamento è agevolare l'accesso alla prima abitazione, offrendo condizioni vantaggiose rispetto ai normali mutui bancari per chi possiede questi specifici status lavorativi o previdenziali.
  • Qual è l'importo massimo erogabile e qual è il tetto di valore dell'immobile?
    È possibile richiedere un finanziamento fino a un massimo di 80.000 euro. Tuttavia, esiste un vincolo importante legato al bene oggetto dell'acquisto: il mutuo non può essere concesso per immobili di lusso, definiti come quelli con un valore superiore ai 300.000 euro. Questo limite garantisce che il prodotto rimanga accessibile e finalizzato all'acquisto della prima casa per le categorie beneficiarie, escludendo investimenti su proprietà di alto pregio economico.
  • Come funziona la cessione del quinto e quanto può ammontare la rata mensile?
    La cessione del quinto è la modalità di rimborso prevista: una parte della tua busta paga o della pensione viene trattenuta automaticamente dall'ente erogatore. L'importo della rata non può superare un quinto (il 20%) della tua retribuzione o pensione netta mensile. Questa garanzia permette tassi di interesse competitivi poiché il rischio di insolvenza è molto basso. Il rimborso avviene in rate costanti per una durata che varia da 10 a 30 anni, a seconda della scelta del contraente.
  • Quali sono i tassi di interesse applicati e cosa cambia tra fisso e variabile?
    L'Inpdap offre due opzioni di tasso: fisso al 3,75% e variabile al 3,50% per il primo anno. Il tasso fisso garantisce stabilità totale della rata per tutta la durata del mutuo, proteggendoti dalle fluttuazioni dei mercati finanziari. Il tasso variabile, invece, potrebbe subire variazioni dopo il primo anno in base agli indici di riferimento. Per i pensionati, la rata include inoltre il costo di un'assicurazione sulla vita, utile per tutelare i familiari in caso di decesso.
  • Quando devo presentare la domanda e cosa succede se ci sono troppi richiedenti?
    Le domande devono essere presentate esclusivamente nel periodo compreso tra il 1° e il 10° giorno dei mesi di gennaio, maggio e settembre. La presentazione deve avvenire online o telematicamente. Se le richieste superano il budget disponibile per quel quadrimestre, l'Ufficio provinciale e territoriale stila una graduatoria per assegnare i fondi disponibili. È quindi cruciale rispettare rigorosamente le finestre temporali indicate per non perdere il diritto alla valutazione.

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